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venerdì 27 marzo 2009

BUON GIORNO

GRAZIE LUCIA ,ARIGUARDO DELL MIO NOME.., MIO NONNO AVEVA LA MANIA DELLE RANE GLI FACEVA FRITTE PERO QUEL GIORNO IL MENU SI COMPLETAVA COLLA PASTA AL PESTO ,MORTO LUI MAI PIU ABBIAMO MANGIATO RANE ,INFINE ......IERI E VENUTA MARIA ROSA A PRENDERE IL CAFE ,LO FACCIO NELL MOMENTO DATO CHE CIO LA EXPRESSO BAR ,VI LASCIO VADO A PREPARARE IL TAVOLO UN ABBRACCIO SI SENTIAMO INA



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Ummmm le rane.

Cuando forse avevo 16 o 17 anni e stato la prima volta che o mangiato le rane. Soltanto o mangiato le gambe, vi asicuro che o una cosa scuisita. Certo che fa impresione al pensare alle rane vive. Vi asicuro che era il piato piu costoso.
Come puro fa impresione pensare alla chiocciola (caracoles) cuando sono vivi, pero curati e cucinati sono pure bounissimi, questi le abiamo mangiati in casa di quando era picolla e il mio figlio piu grande le mangia, invece mio figlio picollo non vuole vedere nulla, ne si le pagano milliardi.
Spero che mio commento non via a fatto male.
Maria Rosa



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a proposito di rane...

Hai ragione Gaetana... io nemmeno riuscirei a mangiare le rane. Tu sai che in Lombardia, e anche in Piemonte, dove ci sono le grandi coltivazioni di riso, nelle risaie allagate un tempo c'erano moltissime rane e la gente durante la guerra (ma anche dopo) le pescava per farsi da mangiare, con un sacchetto legato come se fosse un grembiule alla cintura, man mano che le catturavano, spezzavano loro le zampette perche non saltassero fuori dal sacco. Per la gente povera era una grande risorsa alimentare (invece attualmente nei ristoranti è un piatto prelibato e caro...) e io quando ho sentito raccontare queste storie mi sono sempre inorridita pensando al terribile destino di questi animaletti.
Sdrammatizziamo con questa bella foto? (cliccare per ingrandire)
Lucia

RANE

PER TITTY CARA COME HAI FATTO A MANGIARE LE RANE? TI RACCONTO UNA COSA,
AVEVO L'ETA DI 14 ANNI ERAVAMO OSPITI IN CASA DI AMICI CHE ABITAVANO A LOANO ( SAVONA ) ERANO PIEMONTESI, SONO ARRIVATI ALTRI PARENTI, HANNO PORTATO DEL MANGIARE GIA` PRONTO, ERA ESTATE, CI METTIAMO A  SEDERE PER IL PRANZO E METTONO A TAVOLE DELLE RANE GIA` PRONTE, QUANDO
L'HANNO MESSO NEL PIATTO DI PORTATA, HO FATTO UN SALTO DALLA SEDIA,
DOVE CREDI CHE SONO ANDATA?( NON TI SCANDALIZZARE ) A VOMITARE,
E` STATO PIU FORTE DI ME, MENO MALE CHE QUI` NON ESISTONO E NON SI MANGIANO, BASTA COSI. CARA TITTY SPERO CHE I TUOI OCCHI VANNO MEGLIO. SPERO CHE LA PUNTATA DI FRANCESCA FINISCA, ALTRIMENTI DIVENTO U N LIBBRO PURE IO, UN BACIONE A TUTTI GAETANA.
CARA LUCIA TU SEI LA MIA PORTA VOCE GRAZIE E ANCHE QUESTA E PER IL BLOG.
 

Aitana

CARISSIME SONO EMOZIONATA NEL VEDERE IL MIO SCRITTO, SONO FELICE DI FAR PARTE DI QUESTO BELLISSIMO GRUPPO, CARA ANNA SI SONO IO AITANA, QUELLE CHE POSITANO
ROMPEVA AL BLOG DI FRANCESCA, PERO` ERA MOLTO SIMPATICO.
SPERO CHE VI SIA PASSATA IL FASTIDIO AGLI OCCHI.
SAPETE HO FATTO PARTE DLL'UNIVERSITA DELLA TERZA ETA, PER 5 ANNI INSEGNAVO A FAR DA MANGIARE, GLI ALLIEVI (MASCHI E FEMMINE) ERANO MOLTO ATTENTI ,
MENTRE SI CUCINAVA VENIVA FUORI UNA BARZELLETTA, MA POI HO DOVUTO SMETTERE,
ERA TROPPO, DOVEVO ANDARE A FAR LA SPESA E PENSARE A TUTTO.
SE VI RICORDATE HO DETTO CHE SONO LA PRESIDENTE DI UN CIRCOLO ANZIANI, CON 600  MEMBRI SONO MOLTO OCCUPATA FUORI DI CASA,UN BACIONE A TUTTI GAETANA (NINA)
CARA LUCIA QUESTO MESSAGGIO E PER IL BLOG GRAZIE TANTO SEI MOLTO GENTILE

Un salutino

Un salutino prima di andare a letto che gia e tardi e se Ivana se ne accorge che non dormo poi si rendera conto, volevo salutare a Gaetana simpatica e sorridente nella foto, e spero di ascoltarte nel tuo programma, devo soltanto ricordare l'ora e mettermi accanto alla pc e anche Ina amica di Maria Rosa.
Mi si chiudono gli occhi, continuo un altro giorno, spero Titty che gia starai meglio con gli occhi, anch'io ho dei problemi che non si risolvono, vedo doppio da anni, con gli occhiali peggio, e un disturbo che si chiama miositi oculare, ci sono pochi casi, l'unica soluzione e prendere il cortisona, ora mi rifiuto ma per tanti anni l'ho fatto e mi sentivo bene in un senso ma peggio in un altro...
buona notte a tutti,
un bacio a Santino,
poi ti racconto Anna che ti ho sognato, che strano sono i sogni...felliniani...
Claudia
 
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e' la titty.........

.....che in riferimento all'acqua di coco dai tempi lontani quando ne parlo' Francesca sul suo blog ho cercato di rintracciarlo e ....ci sono riuscita.
E' buonissimo , lo bevo con molto piacere e in frigorifero non manca mai.
E' stata una scoperta piacevole , lo ho trovato nei negozi alimentari indiani e cinesi dove perdo tempo per cercare di capire cosa mangiano.
 2 sere fa ho magiato le rane ,spero non scandalizzarvi e chi le conosce sa che sono squisite , facilmente digeribili e delicate.
Vedendole mi sono ricordata che quando in tempo di guerra eravamo in Bologna e  a quei tempi  nella campagna c'erano le vasche dove  i contadini mettevano a macerare la canapa per poi lavarla, farne tessuti e nello stagno c'erano le rane che venivano regolarmente catturate e vendute per uso alimentare.
 Non ricordando come le cucinava mamma ho consultato
 su interne i siti di cucina e ho trovato tantissime ricette che mi hanno aiutato a prepararmi una gustosa cena.
Gaetana ti ho letto e avrai capito che con l'aiuto della Lucia riesci a chiaccherare con noi.
I miei occhi hanno superato il trauma delle goccie fastidiose , oggi sono stata bene e sono uscita anche se il tempo e' stato piovigginoso per tutto il giorno.
Allora ,abbiamo il nuovo direttore Rai ma escludo  che possa  subito dedicarsi alla Francesca e al suo programma,altre cose di maggiore rilievo richidono della sua attenzione e  auspico che riesca a soddisfare le esigenze di tutti.
Adesso c'e' Santoro che proprio non sopporto e ho preferito chiaccherare con voi. Contente? Spero di si e io adesso vi saluto con un ciao per tutte. titty
 


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giovedì 26 marzo 2009

Lucia cerca cerca...

Carissima Lucia,
Mò ho capito perchè la foto è storta, non sei ancora andata dall'oculista.
Quanto ai difettucci, tutti quanti li abbiamo, cerca cerca, chi cercva trova, oppure fai come me che non cerco e non trovo...
Gaetana, mi fà piacere che parli di caffè, qui Lucia, solo aranciata a tutti, mica domanda uno cosa vuole, se caffè, tè, aranciata, limonata, maracujáda, ecc.ecc.Io siccome sò che sà fare anche le tazzine proprio non ho capito questa fissazione per l'aranciata, che tra l'altro alcune non possono prendere perchè è acida. Ma hai voglia di parlare.
 
Non ti credere di essere l'unica isolata cara Gaetana, io credo siano i tempi, figurati che abito da tanti anni in questo edificio e male conosco alcuni vicini, per dire la verità solo quelli della porta accanto, ma sai che ci parliamo ogni tanto per telefono? Ieri stesso avevo chiesto un informazione per telefono...porta a porta.E loro sempre mi telefonano, ma solo ci incontriamo in ascensore e raramente.
Allora la soluzione e farci buona compagnia a noi stesse e farci buona compagnia fra di  noi, non credo che la cosa cambi, almeno non in questa metropoli. Le mie comunicazioni sono telefoniche, anche con le amiche, per la maggior parte.
Non sarà un consolo, ma non avere illusioni di noi, solo delle argentine che loro il tango lo ballano...
Io se vieni qui ti offro acqua di coco, quella che Francesca non sà pronunziare bene, ma è difficile chiudere la bocca per dirlo bene. Io dico sempre che per parlare italiano bisogna aprire la bocca e portoghese chiuderla, ed è vero.
Un abbraccio
Anna

Siamo sempre una in piu!!!

Hai visto Anna? E' arrivata INA e adesso anche Gaetana. Saremo sempre una in piu.
Mi hai fatto ridere con il tuo commento sugli artisti. Devo pensare che io sono di un caratterino difficile? Dovro fare un po' di esame di coscienza, chissa dove è che sono difficile e non me ne accorgo! Scherzo, pero mi sei piaciuta oggi, sei acuta e con buon umore come nei migliori tempi (post?)
 
A Gaetana hai spiegato perfettamente che per vedere il proprio post, bisogna chiudere il blog e ritornare ad aprirlo. In quel secondo tempo gia si vede pubblicato quello che scriviamo. Ora, il problema di Gaetana (detta anche Nina) è che il suo server rifiuta di inviare l'email al blog, come pure le succede con alcune persone, ma siccome con me ci riesce, allora le ho detto che se vuole, puo mandarmi il suo scritto e io lo copio, lo incollo e mando al blog.
 
Hai visto Gaetana che adesso sei riuscita ad entrare?
Ora voglio dirti che noi siamo su un terrazzo, che si puo vedere attraverso la porta blu, ci sono anche alcuni vasi con piante meditarranee, e dopo che finisce il terrazzo, incomincia il mare... Non ti pare un posto bellissimo? Possiamo offrirti un'aranciata, va bene per te? :-)
 
Anche a te Ina, una bella aranciata. I tuoi ricordi li esprimi in modo chiaro e sintetico. E' bello sapere la storia delle nostre amiche. Cosa posso dirti, il tuo nome mi piace molto, Michela Eleonora, sono tutti e due nomi molto belli, poi tradotti, Micaela Leonor sono ancora piu suggestivi, ma INA va benissimo, anche nel nome hai scelto la sintesi. :-) Maria Rosa ti vuole molto bene e quando in albergo, a San Paolo,  eravamo in camera e chiacchieravamo di tante cose, spesso ti nominava come una grande amica. Ora lo sarai anche di tutte noi.
 
Titty, lo sai che ancora non sono andata a fare la mia visita oculistica? Tu sei piu brava di me, hai gia fatto la tua bella visita all'oftalmologo, ma vedendo te forse domani prendo il coraggio a quattro mani e faccio questo appuntamento che rimando sempre.
 
Bene, chiudo mandando un saluto affettuoso a tutte, e anche a quelle che non ho nominato prima, cioè Ivana, Claudia, Adriana, Luisa, Silvia e Iris. Dimentico qualcuna? Spero di no.
Un bacione,
Lucia

il primo post di Gaetana

CARA LUCIA CON PIACERE HO VSTO LA MIA FOTO SUL VOSTRO BLOG,COME VORREI PARTECIPARE ALLA VOSTRA CONVERSAZIONE IN UNA BELLA CUCINA E PRENDERE IL CAFFE` CON VOI,
LEGGENDO I VOSTRI COMMENTI MI DEVO CONGRATULARMI , SITE DELLE SIGNORE MOLTO SPECIALE,
VI INVIDIO, SAPETE QUI IN AUSTRALIA SE NON FOSSE PER I CLUBS IN GIRO CHE POSSIAMO INCONTRARCI
SIAMO UN ISOLATI, DOVE ABITO ,LA MAGGIOR PARTE SONO AUSTRALIANI, NON CI CONOSCIAMO,
PERO NELLO STESSO TEMPO, NESSUNO TI CRITICA, PUOI ANDARE VESTITA COME VUOI NON TI QUARDANO,
MOLTO LIBERTA, SAI LUCIA CHISSA SE LO PUOI METTERE NEL VOSTRO BLOG, VI LEGGO SEMPRE,
UN ABBRACCIO A TUTTE VOI GAETANA

per tutti quanti

Oggi ho passato il pomeriggio fuori e così rientro ora. Anzi anche parte della mattina.
Maria Rosa sono contenta che passi da Ina, così siamo aumentate eh? Ma non gli far preparare il caffè annunziato, senò te lo devi prendere riscaldato. Se vai di sorpresa lo deve fare fresco fresco...
 
Gaetana, benvenuta, tu sei per  caso la Aitana che mi ha fatto tanto ridere quando con Positano è successo quel pasticcio? Voglio dire, quelli che njon sanno che lui è Totò e si sono arrabbiati?
Comunque, spero tu entri altre volte, non è un mistero, è solo scrivere un e-mail normale all'indirizzo che c'è nel blog, arriva sempre puntuale dopo un pÓ, se tu non sei con la pagina del blog aperta. Se l'hai lasciata aperta non entra e solo dopo che la chiudi. Se ho complicato di più scusami tanto.
 
Ina, non ci ho capito molto col tuo nome, comunque se sei Ina per tutti gli effetti è sufficiente.Non ho mai pensato al fatto di diversa patria con mia cognata ed i miei nipoti, che sono brasiliani, come succedeva con tua sorella, anche per scherzo. Non ci ho mai pensato. Non mi sono mai data molto bene con mia cognata ma non per via di nazionalità, perchè ha un carattere diffiicle proprio, ma siccome mio fratello, suo marito anche era difficilissimo, alla fine sommando tutto era la stessa cosa.Chiedendo scusa a Lucia, non molto però, attribuisco ed ho sempre scontato un poco perchè sono artisti tutti e due, e gli artisti da tutte le biografie che ho letto non sono niente facili no? E mio fratello pianista anche era un caratterino, però lui almeno era molto affettuoso, per questo mia sorella ed io siamo schiacciate.......
E continuiamo schiacciate, con Lucia, Ivana e compagnia bella....poi addiritttura triturate da Positano, ma insomma, uno ci si abitua.
Come vedete i racconti di vita possono essere anche strambi no?
Un bacione, ed ora vado a riposarmi un poco.Il medico oggi mi ha detto di osservare, lui non vede niente. Quasi che gli dicevo che per osservare non andavo neanche da lui, c'era bisogno? Mica è oculista lui....
Anna

ciao a tutti

SONO INA ,MA IL MIO NOME E MICHELA ELEONORA , NELLA FAMIGLIA PRIMA SI USAVA IL NOME DELLA NONNA DEI ZIE INFINE .... DI MICHELINA SONO RIMASTA INA FINA CHE QUANDO ERO AL 7 GRADO CI ANNO FATTO LA CARTA DI IDENTIDA E MI ANNO TRADOTO QUI IN ARGENTINA MICAELA LEONOR .. PERO CONTINUO SENDO INA ,IL DISTACCO PER TUTTI CHE ABBIAMO PARTITO E STATTO BRUTISIMO , RICORDO SEMPRE A MIA MADRE PIANGENDO QUANDO RICEVEVA LETTERA DI ITALIA ,PERO IL TEMPO PASA E SI FA CALLO NELL CUORE E DOPO RAGAZZI IN ARGENTINA MIE NATA UNA SORELLA , LEI CIA 47 ANNI E SI CHIAMA KETTY , ALLORA QUANDO SI BISTISCIAVAMO E PAPA ERA VIVO DICEVA VOI DUE NON SIETE NEMMENO PAESANI ja   ja .....LA NAVE DOVE O VIAGGIATO SI CHIAMAVA TUCUMAN .... CONTINUERO CON I RICORDI VI MANDO UN ABBRACCIO INA



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Un po di tutto

Titty: spero che oggi stai meglio de tui occhi.A quello che ai scritto, poi avere un palazzo co tutte le acomodita pero la mancanza di quelli vicini a tui afetti non ti fa godere niente. Poi il tempo e come dico io pasa tanta aqua soto il ponte che piano, piano tutto si rimete.

Gaetana: Benvenuta!!!Non e tanto dificile, riucire a venire al terrazo, vedi co il tenico, tu non puoi mancare cua.

Ina: prepari il cafe che dopo vado al dentista paso per tua casa.

Me o preso 10 minuti per stare co voi, o sistemato tutto il lavoro, o preparato brocoli e pasta per mezzo giorno. Poi vado in cita a un oficio, dopo al dentista come lo detto primo e vado a vedere a mia cara amica Ina. Si lavoro tanto pero sempre trovo il momento me, si faccio a tempo la prosima setimana comincio co le clase per dipingere.
Poi come si dice, il uomo propone ma Dio dispone.

Ni vediamo a presto, un forte abraccio a tutte.
Maria Rosa


difficile giornata.......

.....perche'nella visita oculistica di routin il dott.mette negli occhi alcune gocce che dilatano la pupilla eppoi per quasi tutta la giornata gli occhi sono disturbati e non ho guardato il computer per non affaticarmi.
Ho ricevuto da un'amica un pps molto bello che ho visto solo ora e con piacere lo ho inviato anche ad alcune di voi.
Salve Gaetana,peccato che non riesci ad unirti a noi che pero' fiduciosi di leggerti presto..... aspettiamo.
Non ho ancora dato il benvenuto alla INA e spero tu non me ne voglia se lo faccio con un poco di ritardo.
Riprendendo l'argomento della nostra grande avventura Americana devo dire che per me il dramma piu' vero e' stato il distacco dai miei,per il resto avendo una casa nuova con tutti i miei mobili quando ero in casa mia mi sentivo appagata anche se guardando i 3 telefoni di casa mi rattristava il fatto che non squillavano mai.
A quei tempi scrivevo lunghissime lettere e non solo ai miei ma anche agli amici e....scrivevo tantissimo ,era un momento di grande emozione e con questa emozione di ricordi che provo tutt'ora vi saluto con un abbraccio. titty

GAETANA

Ciao Gaetana, benvenuta al nostro terrazo!!!, il tuo viso irradia allegria, ti aspettiamo.
Un grande abbraccio Adriana


IVANAAAAAAA

Carissima Ivana....ma come la pensi cosi?...come avrei potuto dimeticarti, impossibile perquanto sei una che aiuta a che questo terrazo sía allegro oltre che la tua amabilitá..E successo che io sono lenta nel scrivere, poi anche il compiuter lento, allora mentro io scrivevo il mio ultimo post e entrato due che non avevo letto e uno di quelli era il tuo. Quando sono andata a controllore che il mio scritto era apparso, ecco che trovo il tuo, allora mi sono detta, devo súbito rispondergli, ma cara Ivanna erano circa le 22 della notte, non avevo mangiato niente durante il giorno e proprio non me la faceva di ricominciare un altro scritto. Adesso dodici della notte, giá con la pancia piena rispondo al tuo simpatico scritto......Síiiii era l'una del mezzogiorno, propio ho spento la giornata non lavorativa nel letto, perché sai, poi ti alzi e prima che ti svegli, io lo devo ragionare se mi conviene rimanere ancora nel letto o sfruttare il resto del giorno
al aria aperta. Comunque non ho fatto niete di divertente.
Mi ha fatto ridere i tuoi conti 4 meno 2, ho guadagnato 2, hai avuto un pensiero positivo e cerchero di coglierlo, perché se penso che nel mezzo di questi traslochi c'é stato la devaluacione 1 dolaro uguale a 1 peso, proprio i calcoli non mi tornano. Pensa que se una persona risparmiava in dollari, peró con li stipendi dei pesos, costava moltissimo ragiugere una quantitá di dollari per oportunamente cambiare casa, acquistare un automovile ecc.ecc. Poi arriva uno che dice che il dollaro vale uguale al peso argentino, e tutti i valori si trasvasano. Certamente i prezzi si acomodano. Ti dó un esempio, se tu avevi 10.000 dollari risparmiati con sacrifici perché acquistati pianpiano, e poi persone che avevano 10.000 pesos si incontrarono nelle stesse condizioni, soltanto che questi ultimi senza tanti sacrifici. Questo noioso esempio e uno soltanto di tanti altri......Ma quello che conta e la salute e doviamo ringraziare nonostante tutto.
A propósito hai detto che nella reunione a casa di Lucia avete parlato de tante cose e anche delle persone assente.....mmmmmmmmm, quando mi sveglié al'una del mezzogiorno mi stuzicavano le orecchie...mmmmm
Baci Adriana


mercoledì 25 marzo 2009

hello Aitana!!!!!

Ciao Gaetana, benvenuta tra noi!!

Grazie per offrirci quel tuo bel sorriso contagioso!!

Speriamo che tu possa trovare la chiave giusta per entrare da noi.

Ti vogliamo bene!

Ivana & Company

sapete chi ci legge?

Gaetana Nicoletti, dall'Australia, ci legge due volte al giorno solo che purtroppo non riesce a postare perche il suo server rifiuta di inoltrare il suo messaggio. Anche lei, come Claudia e Teresa, ha il suo bel programma di radio la domenica alle 8,30 australiane, che sarebbero le 18,30 di sabato in Argentina, percio se volete ascoltarla gia sapete a che ora. Mi ha chiesto di salutarvi da parte sua visto che per lei è impossibile pubblicare direttamente.
Ciaooo Gaetana! Speriamo sempre che in qualsiasi momento tutto si sblocca e puoi unirti a noi con i tuoi racconti.
Lucia

e a me?

Adriana, a me non dici niente?
baci
Ivana

Anna, la portiera

Meno male che Anna é una buona portiera e controlla chi entra e chi esce dalla porta. Non ha bisogno di guardare in faccia per vedere se é un intruso o meno. In questo caso, ha riconosciuto la ignota smemorata
Grazie Anna, per favore, quando dimentico di firmare, intervieni per richiamarmi.
Firmato
Ivana

ciao a tutte

Cara ANNA, avevo capito che quello del quadro era uno scherzo, peró io che ho un senzo di colpa per il mio poco interese per apendirli ed ordinare il appartamento, ho approffitato e raccontato come erano sistemati i miei quadri, tanto perché voi vi fatte una idea di come sono diventata nella misura in cui passano gli anni....diciamo catarsis..ja!!!
Comunque se hai lavorato in esportazione, li sí che non ci sono orari, ho conosciuto gente che lavorava fin tardi per riempire i formulari d'imbarco a qualsiasi ora, dependendo anche del porto e le ore che partono le navi ecc.
Cara TITTY, interessante la tua storia, sono convinta che se tutti siamo stati emigrati, ogni singola sperienza diventa una storia veramente única e conmovente.
Cara INA, benvenuta al terrazo a prendere una arranciata e chiaccherare!!!.....ho letto che dovevi partire in novembre del 1950, peró il tuo viaggio fú rimandato a febraio del 1951???..per caso non sei venuta col Contebiancamano che arrivó a Buenos Aires il 4 marzo del 1951???, perché in questa nave viaggiavo io, e avevo imbarcato nel febraio, giustamente nello stesso mese che te. Condivido le tue parole "la nostra argentina",
Cara LUCIA, mi dispiace la situazione della tua sorella e del tuo cognato, la vita ci mette sempre in situazioni limiti che sono a volte troppo forte ma che non ci rimane oltre che affrontarle. Forza!!!...Cambio il tema per dirti che sono io quella che ha raccontato che in Argentina ci chiedevano il certificato di accattonaggio a mio padre emigrato prima in Argentina nel 1949. Nel 1951, arrivamo mia madre e noi tre sorelle, purtroppo anche abbiamo dovuto rimandare il viaggio perché noi tre avevamo la tos ferina e finché non eravamo curate, le autoritá vietava il viaggio, asecondo me hanno avuto ragione, perché senó le epidemie si traslocano ed allora ed inutile fare campagne di vacinazione, esce fuori delle regole sanitarie che controlano le malatie.
Molto bella la fotografia!!!.
Saluti a tutte le amiche Adriana

Per Ivana

Immaggino sei tu....dal tipo.
Dunque, prima di tutto logico che non ho capito la gaffe, mi mancano gli elementi, sai io non sono detective, ma ho capito l'essenza. Ma anche così non la considero una gaffe.
Figurati io che sono tornata in Italia verso i 20 anni e sono andata a visitare un vicino di casa che aveva la stessa età mia all'epoca che ci siamo lasciati, e l'ho trovato anche lui con i suoi 20...E con lui sì ho fatto una grandissima gaffe della quale mi vergogno fino ad oggi.
Devo dire che lui non aveva mai rivisto Silvia la quale non è andata a trovarlo, allora lui, una sera a cena mi dice, Anna, che peccato che parti, ci potevamo vedere altre volte. Sai io cosa ho risposto? Non ti preoccupare Paolo, tanto Silvia stà per venire in Italia anche lei...Dalla faccia dava per capire la gaffe.
Ma io ne faccio sempre.
 
Quanto alla tua testa cara Ivana, ma cosa hai capito? Che io non faccio niente neanche con la testa che è l'unica cosa che stà attaccata al collo?Se fosse per testa senza fermarsi, non sò chi vince.
Non sapevo che le teste anche stavano in gioco.
 
Bè è tardi e dobbiamo riposarci il cervello, quelle che lo usano beninteso...bacioni
Anna

la mia gaffe

Cara Lucia, ti avevo riconosciuta, eri bellissima ma lo sei ancora adesso che hai ......anni. Approfitto per raccontare la gaffe che ho fatto a casa tua il giorno del tuo compleanno. Dopo aver fofocato su tutte le persone assenti e anche presenti, ho raccontato di aver incontrato qualche mese fa ad un pranzo organizzato da un'associazione italiana, un mio compagno d'infanzia il quale sembrava un vecchio di ....anni!!!
(Brava Ivana per la chiarezza del racconto!!! mi sa che non hanno capito la mia gaffe)

Cara Silvia, vorrei informarti che Lucia mi ha restituito i cocci in perfetta forma, ossia rotti.

Cara Anna, io non lavoro molte ore, é la mia testa che non smette mai di lavorare.

Cara Titty, che cosa hai rimpianto maggiormente dell'Italia, a parte la famiglia?

Cara Ina, qual é il tuo nome intero? Io sono partita da Napoli il 31 gennaio 1950, qualche mese prima di te. Avevo 2 mesi. Mia madre a causa del mal di mare ha perso il latte e durante i 30 giorni di viaggio sono stata alimentata con una pezzolina imbevuta di acqua e zucchero.

Cara Adriana, mi hai fatto divertire con il tuo ultimo post, a che ora ti sei svegliata? all'una di mezzogiorno? Il bilancio della tua vita credo che sia positivo in quanto 4 volte hai cambiato casa per salire di livello e solamente due per scendere, facendo i conti é come se avessi cambiato 2 volte per migliorare, o no?

Cara Claudia, ti stai riposando un pochino? Goditi il tuo letto, o sola o in compagnia!

Cara Maria Rosa Vallone, anche mio figlio ha avuto lo stesso problema di Santino; puoi immaginare che ho provato quando me l'hanno detto, ma per fortuna i medici mi hanno subito tranquillizzata dicendomi che é molto diffuso e che con il passare del tempo tutto si risolve. Infatti bastava vedere che cresceva e che mangiava per capire che non c'éra niente di grave; mio figlio ora ha 27 anni e ha praticato quasi tutti gli sport.

Cara Maria Rosa Colombo, ma allora, dove sei? hai detto che ci avresti raccontato il tuo viaggio a Salta?

Un bacio a tutte le amiche, anche a quelle che non ho citato.

Per Maria Rosa e Lucia

Cara Maria Rosa,
 
Prima di tutto finalmente sono contenta dellenotizie di Santino, stavi in silenzio ed ero preoccupata...
Mi dispiace,non sapevo di tutto il tuo lavoro, ma non volevo sparlare di nessuno, alla fine sicuramente io sono quella che meno lavora. Prima davo lezioni di italiano, conversazione perchè in grammatica...ma da quando non ho più Wladimir mi fà malinconia ancora. Silvia oggi stesso mi ha detto di una allieva che vorrebbe tornare ad avere lezioni con me, ma non me la sento ancora.
Comunque un giorno riprenderò, ho perso il giro con i due mesi a letto, ma posso sempre riprenderlo, principalmente con l'Università che sono argomenti variati e mi divertono.Bè, arriverà.
 
Lucia, mi dispiace per tua sorella, ma sai è la sofferenza psichica che fà soffrire di più, per questo il fisico và giù, non c'è come, forse prendendo qualche cosa che l'aiuti. Pensavo, speravo fosse migliorato, ma se solo peggiora, non sò proprio cosa desiderare a lui e tua sorella.Che sia il meglio per tutti.
 
Quanto al fatto della povera gente, non è un discorso facile di certo.
 
Un bacione a tutti e spero che tutto si metta a posto.
Anna

Anna

Anna, grazie dil tuo pensiero, sono 5 minuti che a chiamato Lucia, per avere notizie.
Siamo andati alla pediatra e aviamo dovuto fare il test, pero va tutto bene, cuando le fano la puntura per analizare il sangue fa un solo grido e poi si acueta, fa onore a suo nome Santino.

Anna, non credere che soltanto Claudia, Adriana e Ivana, sono quelle che lavorano di pui, si tu sapesi tutto il lavoroche faccio io, non lo poi credere, delle 6,45 dil matino fino alle 11 di notte, vado e vengo, tramiti in banca, la casa, alle 12 il mangiare per mio figlio che ce lo porta il mio marito, perche mio figlio se ne va di casa alle 7,15 e ritorna alle 20,30. E cosi tutto il giorno, perche io faccio la aministrazione di tutto quello che si fa in il nostro oficio.
Allora, ti asicuro che non tengo una vita tranquilla.

Lucia: che bella fotografia, che bella famiglia.

Me ne vado a cucinare, sino questa notte non si mangia.
Maria Rosa





Hai ragione mia cara Anna

Dobbiamo dare una mano a chi soffre, sì, anche io la penso così, ma avevo appena visto il programma Porta a Porta dove c'era un romeno che era stato accusato di stupro e poi non era vero, ma che lo stesso aveva un passato poco pulito, avendo passato tre anni in carcere, insomma tutto questo mi ha fatto pensare alle diverse condizioni in cui si svolgeva l'emigrazione dei nostri tempi e quella di oggigiorno. Ma sicuramente che al vedere certe situazioni di degrado e di sofferenza, anche io sto male e sento molta compassione per questi poveri esseri che non trovano un posto decente per loro in questo nostro mondo tanto complicato.

Mi hai fatto ridere con le tue dimenticanze dei compleanni, pensando a Wladimir che aspettava tutto il giorno per vedere se lo ricordavi e alla fine te lo diceva lui... che simpatico!

Mio cognato sta peggiorando di giorno in giorno. Ogni volta che vado a trovarlo rimango colpita e torno a casa molto triste, con la testa piena di pensieri e riflessioni sull'esistenza e sulla fine della vita che spesso è troppo crudele. Mia sorella sta vivendo giornate durissime, ma con un atteggiamento di cristiana rassegnazione, dedicandosi a lui con affettuosa pazienza. Comunque sono preoccupata anche per lei, perche sta trascurando la sua salute sia fisica che psicologica.

Parlando di cose piu belle, ho appena telefonato a Maria Rosa e abbiamo parlato di Santino. Dice che è un bimbo buonissimo, non piange mai, è un vero santo!!! Oggi ha avuto la sua visita dal pediatra che sta occupandosi di lui. Maria Rosa stava per venire al terrazzo anche lei con qualche post.

Vi saluto tutte. Ciaooo
Lucia

lUCIA

Lucia, bella la foto, ma non sapevo eravate in quattro,pensavo avevi solo una sorella. Comunque volevo sapere anche da te come stà tuo cognato, è migliorato?
 
Quanto alla data del compleanno di Francesca, guarda Lucia che io non mi ricordo quasi niente di compleanni, Silvia in genere me li ricorda. Una volta ho dimenticato anche il compleanno di Wladimir perchè le figlie erano fuori São Paulo in vacanze con la madre e la nonna, e così non ho avuto le telefonate di sempre che non mi permettevano dimenticarlo. Solo la sera lui mi ha detto che giorno era...Certo per poco non muorivo dalla vergogna, ma è così.
Io credo Lucia, che bisogna essere ragionevoli con l'imigrazione, lo sò che l'Italia non sono la grandezza di questi paesi dove stiamo noi, lo sò che è totalmente diverso, ma però non si possono chiudere tutte le porte a tutti, almeno lasciare una mezza porta aperta. Ci sono troppi paesi ancora dove la gente soffre e soffre tanto, ed ai quali uno non può negare un futuro migliore. Lo sò che l'ho già detto e lo sò che mi avete contestato, ma io continuo a dire che vorrei che si desse una mano a chi ci ha dato la sua e questi paesi ci hanno dato una mano, se è andata bene o male è un altra cosa, questo potrebbe essere accaduto anche in`Patria, ma non si deve essere tanto severi.
Bè, un bacione
Anna

scusate


il mio post è partito prima che me ne accorgessi! Non ho messo i saluti e nemmeno ho firmato, ma adesso metto rimedio alla mancanza. Allora, Ina, la tua storia comincia come quella di tante altre persone che venivano qui in Argentina. Per venire qui bisognava essere in perfetta salute, so di persone zoppe che non potevano imbarcare e li rimandavano indietro, anche alcune con problemi alla vista, e infine ho sentito dire che alcuni dovevano presentare un certificato di non accattonaggio, cioè che non avevano chiesto l'elemosina in strada..... Poi vogliono che in Italia entrino tutti quelli che vogliono, sani e non, legali e non, perche bisogna pensare ai loro diritti, che sono sempre prima dei doveri... i tempi cambiano, le leggi e la loro interpretazione pure... Sembra che l'Argentina a quei tempi era molto esigente... Ma noi che siamo cresciuti in Argentina la amiamo lo stesso.

Anche io ero molto magra, ma non mi mandarono indietro. Forse Ina era molto piu magra di me. Ho trovato una foto di quando avevo 6 anni, ve la faccio vedere, anche se in Argentina sono venuta qualche anno dopo, quando ne avevo 12, ma lo stesso ero magrolina. Ora che siamo avanti negli anni ci rimangono addosso i chili di troppo... purtroppo!!! :-) scusate il bisticcio di parole. :-)


Un abbraccio a tutte, Lucia
PS: io sono quella che sta in mezzo a mio fratello e mia sorella (se per caso non mi avete riconosciuta). Poi c'è il mio papà e il fratellino piu piccolo.

Per Titty

Carissima Titty, vedo che tu sei stata fortunata nell'imigrazione. Pensa che io ci sono tornata alla fine del liceo, solamente, prima mai, poi mia madre, non sò perchè odiava parlare al telefono, sempre, così che non potevamo telefonare. Bene, spiego, se telefonavamo a nonni, zii ecc. certo doveva parlare anche lei, e così siccome a lei non piaceva non avevamo neanche quest'approssimazione. Io ho un amica anche che noon ama parlare al telefono, non ho mai capito come mai questa idiosincrasia. Ma anche nealla stessa città non solo fuori.
Va bene che appena ho potuto me la sono vista bene, ma quel periodo è stato molto isolato da tutti veramente.
Ancora oggi vai sempre in Italia?
Un abbraccione
Anna

* buona giornata a tutti! *

Sì, cara Anna, stai pur certa che il quadretto rimarra storto fino che tu arriverai. Cosa non si fa pur di rivedere un'amica!!! :-) 
Sai, mi sembra di sapere cosa significa il mistero, -5 -4 ecc. sono i giorni che mancano al compleanno di Francesca che li compie il 29 di marzo.
Adriana spero che ormai stai bene e non senti piu male alla schiena, riguardati perche presto ci incontreremo nuovamente!  :-)
Titty, la tua storia di emigrazione è interessante, anche bella, ma nonostante tutto non si puo mai evitare il dolore del distacco... meno male che avevi una visita all'anno assicurata!
E poi gli Stati Uniti sono piu vicini all'Italia di quanto non lo sia l'America del Sud.
Comunque sradicarsi è sempre un dispiacere.
Lucia

Per Maria Rosa

Carissima Maria Rosa, non hai dato più notizie di tuo nipote, stà bene adesso?
 
Carissima Ina, già comincia interessante la tua storia, non sapevo di esami medici, e poi solo per essere sotto peso? In Brasile veramente non ho mai sentito parlare di questo, forse l'Argentina esiggeva.
D'altronde ha una certa logica perchè affrontare un viaggio...ma pure ritornare indietro. Poveri tuoi genitori con la sorpresa no?
Comunque le storie di imigrazione sono tutte comiche e tragiche, anzi, dico di più, la vita è comica e tragica, anche senza questa evenienza.Ma hai notato che hai detto la nostra Argentina? Quindi alla fine credo che ci saranno molte cose belle no?
Un abbraccio
Anna

RICORDI

CARISSIMI ,LA MIA HISTORIA E PIENA DI RICORDI COMICHE E TRAGICHE ALLA VOLTA ,NELL ANNO 1950 NOVEMBRE PARTIAMO DELLA SICILIA PER NAPOLI ,I MIEI GENITORE ,MIO FRATELLO ED IO DOVEVAMO `PASSARE VISITA ALL OSPEDALE ,DOVE CERA UNA SCALA PER LO MENO DI 120 SCALONI MALGRADO QUANDO MI VISITA IL DOTTORE ,CI DICE AI MIEI GENITORE LA BAMBINA E TROPO SOTTO PESO DOVRA FARE UNA CURA PER POTTERE IMBARCARE IL PROSSIMO IMBARCO ASPETTA A VOI A FEBRAIO E COSI SIAMO RIENTRATI NUOVAMENTE IN SICILIA , POVERA DI ME CUANTE PUNTURE ,E UOVA BATITE ,INFINE ORA CIO 100 KG DI SOPRA E NON LI POSSO DIMAGRIRE ,PERO SIAMO PARTITE PER ARRIVARE ALLA NOSTRA ARGENTINA ,IN APRESSO CONTINUO UN ABBRACCIO A TUTTI VOI INA




ci sono ......

.....anch'io anche se non mi faccio sentire frequentemente ma in questi giorni ho avuto a che fare con dott.e oggi avro' il controllo oculistico.Ogni giorno c'e' qualcosa di nuovo se non per me per le amiche che chiedono il mio aiuto.
Il lunedi' non ci sono per nessuno al" caffe' del lunedi'"in Princeton  non voglio mancare perche' e' una parentesi piacevole e simpatica.
Allora, ho letto che ci sono storie di emigrazione da raccontare e da parte mia non saprei che dire se non il fatto che siamo arrivati negli States solo con il richiamo della compagnia di navigazione dove gia' lavorava mio marito in qualita' di Comandante ,per il resto nessun parente ci aspettava all'Areporto se non la limousine della compagnia. Eravamo solo noi in un nuovo paese che personalmente avevo appena conosciuto
quando venni in maggio del 72 per cercare casa .
Certo l'appoggio di parenti e' di notevole aiuto,invece noi abbiamo fatto tutto da soli e quando presi in mano la macchina la mia paura era di prendere la strada in direzione California e perdermi.
Mettevo in ridicolo questa possibilita' che in definitiva la pensavo possibile e mi dava sgomento.
Il mio grande dolore e' stato quello di dover lasciare i miei cari e le mie lacrime non riuscivo a contenerle tanto era il mio dolore. Riuscivo a superare questo grande disagio con il pensiero che ogni anno la compagnia ci offriva il viaggio vacanza in Italia ,non e' durato molto perche quando i ragazzi hanno iniziato il College questa opportunita' finiva ma devo dire che mio marito ha sempre mantenuto la promessa fatta  offrendoci  la vacanza italiana  ogni anno e il mio passaporto e' pieno di timbri.
Nel corso degli anni le cose cambiano ,i nonni non ci sono piu' ma rimangono i ricordi che accarezzo con emozione sempre.
Per ora mi fermo qui,saluto tutte voi con un grande abbraccio. titty  


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Adriana

Carissima Adriana,
Credo, non sono sicura, ma da quello che ho capito tu, Ivana e Claudia siete quelle che veramente lavorate duro, e quindi è pienamente comprensibile che abbiate meno tempo degli altri, ed anche le consequenze della stanchezza.Immaggino con i cambiamenti di stagione il lavorone che hai, anche perchè dev'essere molto difficile calcolare i prezzi e metterli con attenzione, ed anche per la quantità.
Lo credo che dopo una giornata stancante non si ha la forza di muoversi.Ho lavorato moltissimo anche io, alle volte anche 12 ore al giorno, ed una volta, per via dei fusi orari persino fino alle 2 del mattino, fuori le domeniche, i giorni festivi che non coincidevano con i fusi orari del mondo, lavoravo in esportazione.
Comunque, per quanto mi riguarda, il fatto della foto storta non ha la minima importanza, logico, per me era uno scherzo per prendere in giro Lucia, mi diverte, ma se vedessi a casa, non che abbia quadri di autori famosi, ma solo con quelli di mio fratello e cognata ne ho parecchi, vivono storti, ed io vivo aggiustandoli, anche perchè ho il tempo per farlo, senò non me ne accorgerei neanche.
Spero che Lucia non se la sia presa, tanto ho già detto che aspetta me per metterla a posto, per ora rimarrà storta....
Capito Lucia? Storta...
Un abbraccione, per ora non ho nessuna novità, salvo il mistero di PF che non ho la minima idea di cosa sia ma che quando lo sveleranno farò finta di già saperlo, visto che hanno detto che chi lo sà non deve parlare...
Anna
 

martedì 24 marzo 2009

per tutte

Care amiche
Sono contenta che avete transcorso una splendida serata asieme a Lucia. Anche mi é dispiaciuto non arrivare, veramente il corpo non mi rispondeva, meglio dire la mia schiena. Li ho spiegato a Lucia che mi sono trovata con il compito di sistemare la roba della nuova stagione, vedere i prezzi, acomodare anche la vetrata e tutto ció che accade quando la stagione cambia. Certo che non ho fatto tutto, soltanto una quarta parte, l'altra arriverá pian piano nella misura che ingresse piú roba. Tutto questo ha portato che la mia cintura fosse (o era?) alla miseria. Ho dormito fino all'una del mezzogiorno di oggi, e se per caso alcune ore di riposo mi avrebbero tolto il dolore, mi sono alzata ancora peggio per le eccessive ore in letto, quello sí non avevo piú sono, almeno questo.
Bella la fotografia e la torta, ed il quadro storto che ha segnalato Silvia non ne ha importanza, se Silvia vedessi i miei quadri, apena quatro ma originali, sono ancora senza appendere, cosí come li ho messi quando mi sono translocata, cosí sono rimasti. Pensate che nella mia vita mi sono cambiata di casa per ben sei volte, quatro per ascendere e migliorare e due per ridurmi, soprattuto doppo il divorzio e la crisis del 2001. Anche con ogni translocco, ho dovuto regalare mobiliario e anche qualche quadro e oggetti vari.....e come dice una canzone. "cambia todo cambia"
Vi saluto augurandogli a Maria Rosa che il suo nipotino Santino stía gia bene.
Adriana
Il caldo contínua


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