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sabato 14 luglio 2012

MARTA, LUCIA

Cara Marta, grazie del tuo articolo molto chiaro ed elucidativo, in fondo è quello che è successo qui, solo che qui in Brasile ce ne sono ancora molti di afro e quindi hanno una maggior visibilità.Per lo più si sono mischiati di più con le altre razze, ci sono stati e ci sono molti matrimoni inter raziali il che ha prodotto i mulatos ed i praticamente bianchi  nonostaNTE l1ascendenza anche negra. Ma grazie, ho trovato anche un sacco di cose su internet.
Cara Lucia, io quando dico che siamo crudeli, e l'umanità, ma scusa se non ho pontuato, io parlo in generale, genericamente, chiaro che non mi sento colpata di niente se non ho fatto niente, e neanche te, ma dico in modo generico, ma non ho mai pensato che siamo crudeli, e neanche ho mai pensato che i tedeschi dei quali ho avuto ed ho amici carissimi, siano come Hitler. ma come puoi pensare che io possa dire una cosa così assurda...
E circa quello che dice Silvia, bè, dei mali il minore, nelle fazendas erano frustrati, trattati come animali, schiavizzati, poi hanno avuto la libertà E NON AVEVANO COME MANGIARE PERCHÈ I LORO padroni, (maiuscole involontarie), non gli davano più mangiare e non avevano terre da coltivare...Ebbene, ma si può pensare che schiavi stavano meglio? Non c'è come girare la storia, era tutto tutto sbagliato, dovevano essere liberi ed avere diritto a terre per il loro sostento, dovevano essere trattati come persone umane, e non lo erano, come stavano meglio...
Premetto che la mia domanda non era polemica, non sapevo veramente niente, è sorta dalla bella intervista di Lucia nella quale diceva delle imigrazioni italiane, spagnole, polacche ecc. in Argentina, tutte selezionate e mi é risultato strano che fossero stati esclusi dalle importazioni di schiavi, comuni in tutti i paesi di sud america per via della mancanza di mano d'opera per i lavori pesanti, solo questo, altro non ho chiesto perchè l'ho saputo. Ho conosciuto il figlio di un nazista nascosto in Argentina, credo ormai morto, un signore che raccontava della sua vita difficile come figlio di tale persona, ingiustamente discriminato. Faceva esportazioni ed importazioni dall'Argentina in Brasile e con la ditta in cui io lavoravo, per questo mi raccontava la sua storia, il padre era nascosto.E mi diceva che molti altri stavano li nelle stesse condizioni. Vivendo nella paura, questo lo sapevo. Inutile dire che aveva altro nome lui.
Quanto al Facebook sò di tanti che l'adorano, la maggioranza. In questo, siccome non sono brava con foto ed altro, riconsoco che sono un abberrazzione, ma capisco a chi piaccia, incluso a tanti dei miei.
Un abbraccio
Anna



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