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mercoledì 2 dicembre 2009

MAMMA MIA

Che mare di scritti...Titty per poco non ti potevi lagnare di essere sola soletta. Cara amica, non mi conviene brevettare il mio sistema di vita, e sai perchè? Perchè come giustamente dice Silvia, ci fà vivere in un isola, escluse da una parte importante della convivenza delle persone. Una ragione di convivenza. Si perde.
 
E Silvia, io non ho detto che faccio il dolce con 30uova, e anche senza Me. Sabine, anche io prendevo il metrô e scendevo nella stazione più strampalata il cui nome mi attraeva e mi trovavo in certi posti da far paura, proprio come qui. E l'ho fatto mille volte nei 20 giorni che sono stata lì, camminando 18 ore al giorno, scuriva dopo le dieci, e, lontano solo Versailles, il resto...e con Wladimir siamo entrati nell'ntroterra di Venezia. Anche lì, non ti credere.  Anche io mai salita sulla Torre, la trovo brutta da muorire, ma de gustibus.
Certo Vienna è Vienna, ma veramente ancora non ho pensato troppo.Per ora penso solo al gelato, è più suave...
 
Gaetana cara, veramente non è che scegli tanto bene le foto dei bei animali, eccetto cammelli, che metti sul blog, va bene che non è obbligatorio, ma sai cosa sembra, meno quella della poesia di tuo marito(anzi, non capisco se parla del maiale, io mai in vita mia voglio vedere uccidere un maiale è la peggiore cosa che ci sia), sembra che li prendi da riviste...ecco, adesso sì parla delle gemelline come ti diverte tanto, prendimi in giro. Tu che non fai altro che ballare e cantare e poi fai finta di cucinare, ci scommetto che chi cucina è tuo marito.Sembri le cicale della storia, noi siamo le formiche........................................
 
E stò limoncello, tanto tempo per essere pronto? Io spremo i limoni ed ho subito una limonata, non capisco cosa sia questo processo complicato per avere una limonata...qui in Brasile è tutto vapt-vupt.
 
Cara Lucia, spero ti vada bene l'andata a Mar del Plata, che io ricordi è una bella città, poi di mare, solo questo dà un aria di passeggiata, se vi fate una bella passeggiata lungomare dopo aver sbrigato le faccende dolorose, io credo che vi rifarete, anche se tornate tardi a Baires, vi prendete un caffè, un gelatino e pronto.
 
Peppiniello caro, vieni a mettere in ordine la nostra terrazza, c'è una bagunça, ma mi ha fatto piacere sentirti di nuovo oggi, quando ho visto il blù ho pensato, sará che è Peppiniello, e lo era. Un abbraccio alla tua moglie e figlia, spero stiano bene.
 
Un bacione, circolare
Anna
 
 
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