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venerdì 2 aprile 2010

processione e miserere

Carissimi,
 
questa mattina ho assistito in cattedrale alle prove del miserere. Son passati 5 anni da quando l'ho sentito l'ultima volta. Pur non essendo molto praticante, questo canto è così struggente che non ci si può non commuovere al ricordo della passione e della morte di Gesù.
La processione esce dalla cattedrale, dopo una funzione religiosa molto suggestiva, verso le 20 e fa un percorso lunghissimo, attraversando tutto il centro storico, circa 4 kilometri, per strade e vicoli illuminati da torce. Ogni parrochia, con bambini, giovani e adulti  incappucciati  e con mantelline del colore della propria parrochia sfilano silenziosamente. In ultimo appare il corpo di Cristo seguito dalla Madonna in abito nero con un velo nero arricchito da paillettes nere. Dietro la Madonna vi sono i musici (un centinaio di bambini, giovani e adulti) che suonano le note toccanti del Miserere composto da un chietino, Saverio Selecchy, nel 1700; gli strumenti predominanti sono i violini, violoncelli e i flauti traversi; dietro di loro i cantori, in abito nero, camicia bianca e papillon nera.
La nostra processione è la più antica d'Italia; nasce verso l'anno 800 e si ripete ogni anno indipendentemente dalle condizioni atmosferiche; se proprio dovesse nevicare, fa un giro più breve. Il miserere che vi invito a sentire in questo link, viene cantato solo a Chieti.
 
http://www.youtube.com/watch?v=C-YRAmoi8Cc
 
 
Da noi, le 7 chiese di cui parlate, si visitano il giovedì santo; questo azione rituale  viene stranamente chiamata: "andare a fare i sepolcri". Trovo incongruente questa tradizione in quanto i sepolcri si allestiscono in ogni chiesa il giorno prima della morte di Gesù.
 
Bene, vi lascio, augurandovi di trascorrere una serena pasqua.
Un bacio a tutti
Ivana
     


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