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venerdì 2 aprile 2010

Venerdì Santo... e alcuni ricordi

Oggi è il giorno in cui tutti i cattolici visitano le sette chiese ed è anche il giorno in cui si mangia solo pesce.
Io credo che il solo fatto di osservare, o no, questi precetti non può cambiare lo spirito che ognuno di noi ha con riguardo alla fede, alla celebrazione della Pasqua e della Resurrezione di Gesù.

Da molto tempo, non osservo più questi riti, se mai qualche volta l'ho fatto. Non mi ricordo neanche da bambina di averlo visto fare a casa mia, anche perche mia madre non era una donna molto osservante. Non passava il suo tempo in chiesa e raramente assisteva alla Messa, alle Novene,  o alle diverse cerimonie religiose.

Certamente era cattolica, si è sposata in chiesa, ha battezzato i figli, ma non ci ha dato una vera educazione religiosa, non si è mai preoccupata di insegnarci le preghiere, forse perche nello stesso ambiente in cui eravamo, era abbastanza presente l'espressione della religione, visto che era anche un'attività sociale l'andare in chiesa e assistere alle funzioni religiose.

Il principale modo di aggregazione che avevamo era l'Azione Cattolica, specialmente per le femminucce. Era organizzata dalle suore, per categoria e secondo l'età. Le più piccole appartenevano alle BENIAMINE, fino ai dieci anni. Poi c'erano le ASPIRANTI, fino ai 14 o 15 anni. Le seguivano le giovanette forse fino a 20,  con il nome di FIGLIE DI MARIA, poi non mi ricordo il resto.

Si realizzavano le riunioni in un convento dove le suore ci insegnavano il catechismo. Mi ricordo sempre di un libricino che mi diedero, dove c'era la dottrina cattolica illustrata con i disegnini che insegnavano ad avere timore di Dio. Si vedeva un bambino (all'epoca si diceva fanciullo) che aveva alle spalle, da una parte l'angelo e dall'altra il diavolo. Se il bambino dava retta al diavolo, facendo peccato, l'angelo piangeva, perchè cosi offendeva Dio. Se invece dava retta all'angelo, comportandosi bene, il diavolo rimaneva smaccato in mezzo alle fiamme, con una forca in mano. Forse quella forca serviva per acciuffare i bambini cattivi... chi lo sa... sono ricordi un po' sfilacciati.

Le suore, poi, organizzavano anche delle recite con storie di santi, la raffigurazione del Natale ed altro. Io non sono mai stata scelta per interpretare nessun ruolo... e mi chiedevo se la mia faccia non fosse adatta, se i miei lineamenti non somigliassero a quelli dei santi o degli angeli, forse per questo non mi offrivano mai di partecipare alle recite... Poi le recite me le organizzavo da me, con le mie compagne di giochi e io facevo la regista, la sceneggiatrice e tutto il resto.

La mia maestra di quarta e quinta elementare, era stata suora, ma aveva smesso gli abiti. Si chiamava Purità. Tutti i lunedì in classe chiedeva alle bambine di alzarsi in piedi quelle che erano andate a Messa... perciò per non fare la brutta figura, la domenica non mancavamo di assistere a Messa. Poi ci chiedeva di fare i "fioretti" che erano delle buone azioni. Dovevamo scrivere in un bigliettino quale fioretto avevamo fatto. Ma quanti fioretti bisognava fare a settimana! per lo meno piu di uno al giorno...Alle volte bisognava inventarsi la buona azione... Per me, una di quelle ricorrenti, era aver aiutato una vecchina ad attraversare la strada, o a portare la sua pesante borsa della spesa.... che ingenuità!...  poi le altre non me le ricordo.

L'altra cosa che mi dovevo inventare, erano i peccati, perchè io veramente non sapevo cosa confessare. Allora dicevo che avevo disubbidito alla mamma... ma poi non era sufficiente... bisognava aggiungere qualcun altro, ed era davvero difficile. Mi ricordo di aver confessato lo stesso peccato per molto tempo... Poi c'era la comunione a digiuno e la proibizione di masticare l'ostia. Doveva sciogliersi da sola in bocca, se no, era come mortificare il corpo di Gesù. Perciò facevo molta attenzione lasciando che l'ostia si attaccasse al palato e poi lentamente si sciogliesse. 

Quando finii le elementari, ci fu una commissione che esaminava le bambine all'ultimo anno. Mi ricordo che la mia maestra Purità, insieme a due altri signori... chissà chi erano... forse il direttore della scuola e qualcun altro, mi chiesero se ero in grado di spiegare il Padrenostro,  mi chiesero anche se sapevo perchè l'anima non aveva bisogno di mangiare. Mi ricordo che diedi una risposta che li fece rimanere meravigliati, ora non me lo ricordo piu cosa dissi, ma la signorina Purità, aveva le lacrime agli occhi. Questo non l'ho mai dimenticato...

Ecco, mi sono venuti in mente tutti questi ricordi, solo volendo parlare del Venerdì Santo... Vogliate scusarmi se l'ho fatta lunga...

Vi auguro di trascorrere un Venerdì Santo in sintonia con i vostri sentimenti.
Lucia

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