Inizia la seconda settimana di maggio. Il mondo va avanti, la vita prosegue, con i suoi alti e bassi, sia fisici che emozionali.
Sento che Titty non è stata bene e mi dispiace e non solo, ma vado anche in apprensione perchè sono legata affettivamente a tutte voi e qualsiasi situazione anomala mi preoccupa. Mi è successo anche con Nonna Lea, che non vedevo apparire sul terrazzo (attraverso il registratore delle visite) da alcuni giorni. Ero già entrata a farmi qualche film come si suol dire, cioè a immaginare situazioni indesiderate. Per fortuna mi ha scritto ieri dicendomi che sta bene e che è solo per mancanza di tempo, visto i tanti impegni che ha.
Mi pare che sto entrando in paranoia un po' più spesso di quanto vorrei. Ho usato la parola "paranoia" che alcune persone percepiscono come una parola molto grossa, spaventosa e da usare con cautela perchè si tratta di una malattia molto seria (sempre secondo l'idea di certe persone), ma in verità, e secondo me, è una parola che è entrata nell'uso comune ogni volta che si vuol esprimere che si vive con la paura che qualcosa di spiacevole possa succedere, ma che spesso è solo frutto della nostra immaginazione.
Comunque dicevo che sto preoccupandomi più di prima, anche per quel che riguarda me stessa, perchè spesso mi trovo a fantasticare su come sarà il tempo, poco o molto, che mi rimane da vivere, a che cosa andrò incontro in fatto di salute, e in altre questioni... ma forse è meglio non pensarci...
Comunque sto pensando a MRV che è parecchio tempo che non la sentiamo al mattino presto, dicendoci che è caduta dal letto, per dire che si è alzata presto, oppure che sta facendo la prima colazione davanti al PC leggendo i nostri interventi sul terrazzo.
Sto pensando a tutte le amiche che non danno notizie di sè, fra queste Luisa. E a proposito delle amiche che non vengono da un po' di tempo, vi racconto che ieri sera ho trovato Amparo su facebook e abbiamo intercambiato qualche battuta. E' sempre la solita simpatica Amparo che conosciamo e mi ha promesso che presto verrà a trovarci sul terrazzo, non appena avrà un po' di tempo in più. Vi manda molti saluti.
A Silvia voglio dire che la sua scrittura è piacevole. Il carattere Tahoma è molto bello ed elegante, mi è sempre piaciuto insieme all' Arial. Spero che non abbiate tu e Anna, problemi in futuro con il programma di posta, ma io quando ho avuto, ripeto, per poche settimane, il programma Incredimail, molto bello per i colori e i disegni, ho avuto molte difficoltà e l'ho tolto subito tornando al mio amato Outlook Express che non mi dà nessun fastidio, eccetto quando ogni tanto mi chiedono se voglio comprimere le cartelle per fare più spazio. Questo sì è una scocciatura, ma succede ogni tanto e basta poco per togliersi di mezzo questo piccolo intoppo.
Silvia e Anna, sono sempre divertenti gli aneddoti che raccontate sul vostro rapporto con il cibo e altro! :-))))
Anna, anche io ho amiche che vanno dallo psicologo per anni, ma io credo che questo si deve alla dipendenza che si crea fra il paziente e il terapeuta. Per quest'ultimo è un buon affare, per il paziente è una specie di bastone sul quale si appoggia per continuare avanti. Spesso diventa quasi un'amicizia.
Mi ricordo che nel 2007 ho fatto una breve terapia che è durata 6 mesi, sempre cercando di rimediare alla mia irriducibile insonnia che mi prende a periodi. Poi smisi di andarci perchè partivo per gli Stati Uniti e tutte due, sia io che la psicologa, sapevamo che al rientro a Bs.As. non avrei continuato. Però il bello era che io ci andavo come se andassi a casa di un'amica a chiacchierare delle mie cose, al punto che qualche volta, quando me ne andavo via dal consultorio, dimenticavo di pagare la seduta. Avevamo stabilito che le pagavo ogni volta. Questo per dire che il rapporto fra paziente e terapeuta a volte diventa una vera amicizia, che si mantiene perchè ci si sente bene in quel rapporto.
Ora chiudo perchè sicuramente sarete stufe di leggere, ma prima voglio salutare molto affettuosamente Vittoria, MRC, Marta e tutte voi che mi leggete.
Buona giornata
Lucia
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