Vedere alla televisione le terribili immagini della catastrofe che ha colpito il Giappone, ci toglie il fiato e rimaniamo senza parole. Le immagini lo dicono tutto... E dopo averle guardate, dopo aver visto quell'immensa massa di acqua e fango che travolge case, macchine, camion, barche, e tutto quello che trova al suo passaggio, dopo aver sentito tanta compassione e pietà per le persone coinvolte, viene da pensare: meno male che la natura ha risparmiato la nostra Argentina... meno male che non ci troviamo affacciati sull'oceano Pacifico, che ultimamente dimostra che non è proprio pacifico, ma terribilmente violento.
Certo che nessuno è libero di essere colpito da qualche sconvolgimento della natura, ma per ora solo siamo spettatori addolorati di quello che succede altrove.
E ci viene da pensare che forse la colpa è dell'uomo che non rispetta a sufficienza la madre natura... e queste ne sarebbero le conseguenze, ma io non ne sono molto sicura perchè credo che questi disastri che vediamo negli ultimi tempi, specialmente nella zona asiatica, non è altro che un riaccomodamento del nostro pianeta, che al suo interno è una grande palla di fuoco, di magma incandescente che si muove e sbuffa cercando sempre un'uscita. La trova in quei posti dove ci sono condizioni della corteccia terrestre che permettono la rottura, e dare sfogo attraverso il terremoto e il maremoto, generando, quest'ultimo le gigantesche onde, oggi chiamate tsunami.
E se un giorno il nostro pianeta, si rivolta nel suo interno al punto di scoppiare dappertutto? Allora sarebbe la fine... la fine del mondo...
Sarà presto? Sarà fra molti secoli? Chi lo sa? Vi ricordate del film 2012? Lì si parla della fine del mondo. Io non l'ho visto questo film, ma davanti a questi cataclismi mi viene in mente e mi si affaccia qualche preoccupazione, che mi passa subito, ma quello che stiamo vedendo alla televisione, ci trasforma in spettatori non solo impotenti, ma anche spaventati.
Il mondo aiuterà il Giappone a riprendersi da questa terribile tragedia, ma la distruzione delle vite è qualcosa di irreparabile e questa è la più grande tragedia.
Ai nostri fratelli giapponesi, che ammiro, e avendo anche un'amica giapponese che amo molto, esprimo il mio dolore per questa terribile prova che stanno attraversando.
Lucia
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