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mercoledì 9 marzo 2011

Per Anna

Cara Anna, sei stata chiarissima e io ti ho interpretata correttamente. Ho solo confermato quello che tu dici, del fallimento (fracaso). Secondo me non è tale perche ognuno oggigiorno ha la libertà di decidere sulla propria vita, e ho aggiunto che il problema è quando ci sono i bambini.

E' una fortuna che i tuoi nipoti si portano i figlioli l'uno con l'altro a farli visitare, ma questo avviene quando la separazione è "civilizzata" e non avvelenata da rancori. Quando i coniugi che si separano conservano un risentimento, quelli che pagano, purtroppo, sono i figli.

Adriana, grazie del tuo intervento sulla violenza dei maschi verso le donne... purtroppo e`una realta dolorosissima, ma c'è anche quella che dice Anna, che alcuni uomini sono vittime delle loro donne, ma questo, proporzionalmente è molto minore.

Vittoria, grazie a te conosciamo le scadenze religiose, come la quaresima. Io quasi non me la ricordo piu questa parola, ma è il periodo dopo il carnevale e che precede la Pasqua. Certo che se si va in Chiesa con frequenza tutto questo è presente nella vita di tutti i giorni, ma io che non lo faccio, mi dimentico delle date di queste ricorrenze, ma poi quando ne sento parlare, me le ricordo perfettamente.

Molto carino quello che ha descritto Anna, ricordando i tempi del collegio. Oggi anche questo è cambiato forse...

I cambiamenti per fortuna portano avanti la storia dell'umanità ed è giusto che nulla rimanga immutato, anche se a volte, nel  nostro cuore rimane la nostalgia di quello che fu. 

Un abbraccio                                                                         
Lucia 

PS: Sembra che Nonna Lea sta di nuovo poco bene. Qualcuno mi sa dire qualcosa sulla sua salute? Io non oso scriverle non volendo sovraccaricare la sua corrispondenza che lei non lascia di rispondere.  
Da qui le faccio tanti auguri di prontissima guarigione e le  mando tanti baci.                                                                          



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