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venerdì 22 marzo 2013

* una bella giornata d'autunno *

Care amiche, vi ringrazio per i vostri consigli e vi assicuro che userò le goccine perche evidentemente mi sono necessarie e molto utili visto quello che dite nei vostri commenti. Grazie davvero, mi avete convinta, io che sono una irriducibile quando si tratta di prendere medicine, a meno che siano assolutamente necessarie come un antibiotico o altro veramente indispensabile, non così se si tratta di un analgesico o un antinfiammatorio che cerco sempre di evitare... 
Grazie ancora! ;-)

Vedo che l'unica osservatrice che non perde mai un colpo è Marta! Complimenti mia cara, tu sei la sola che ha visto il nuovo gadget (o widget) che ho messo e che mostra le variazioni climatiche e della temperatura della nostra città.

22 Marzo, giorno di S.Lea, cosi dice il calendario di Frate Indovino. Io ce l'ho fra i favoriti questo calendario, ma non mi ricordo mai di andare a sfogliarlo. Eppure ci sono cose molto interessanti. Il calendario del 2013 e' interamente dedicato a S.Francesco, ed è veramente una bella coincidenza perchè si possono apprendere molte cose sulla vita di S. Francesco che ci fanno pensare al nuovo Papa.

Allora, moltissimi auguri a te, cara Lea. Ti auguro una splendida giornata di primavera e tutto il bene di cui hai bisogno. Insieme agli auguri, ti mando un abbraccio e un bacione. 







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Qui oggi è iniziato l'autunno, ma contrariamente ai giorni precedenti che erano veramente freddi, abbiamo avuto una temperatura di nuovo estiva. Era molto bello andare in giro ancora con le maniche corte e senza golfini o maglioncini...
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Al pomeriggio sono uscita per fare una commissione e la mia strada passava per la famosa Plaza de Mayo. Voi sapete che ci abito relativamente vicino. Quando sono arrivata, ho visto che la piazza era piena di gente. Questo posto è particolarmente usato per ogni tipo di manifestazione che si voglia fare. Ce n'è una permanente, da diversi anni che ormai è un accampamento, a opera dei combattenti nella guerra delle Malvinas, ma sono quelli che non andarono nelle isole, bensi furono truppe di altro genere stazionate comunque al sud dell'Argentina. Reclamano da anni di essere riconosciuti come combattenti e ovviamente vogliono anche un riconoscimento pensionistico. Il governo fa orecchi da mercante, cioè non dà loro retta e questi continuano a imbarbarire l'aspetto della piazza con delle tende veramente impresentabili.

Ma oggi, oltre a questo e ai tanti turisti che sempre girano da quelle parti e fanno le foto alla Casa Rosada, c'era un altro movimento ed era quello delle Madres de Plaza de Mayo. Voi sapete che dai tempi della dittatura, queste madri, oggi anziane, decisero di riunirsi tutti i giovedi nella Plaza per reclamare l'apparizione dei loro figli. Siccome c'era lo stato d'assedio, era proibito che due o più persone si fermassero in quel posto, quindi le madri incominciarono a circolare intorno a una piccola piramide che sta al centro della piazza e cosi mostravano la loro presenza , visto che i vari habeas corpus presentati per sapere dove si trovavano i loro figli non davano nessun risultato. Reclamavano l'apparizione dei loro figli "desaparecidos" illegalmente e per riconoscersi fra di loro incominciarono a usare il famoso fazzoletto bianco.
Oggi ancora si ripete questo rito anche se le mamme sono sempre di meno. Esse fanno la loro ronda con i fazzoletti bianchi in testa e tutti le riconoscono immediatamente.

Ebbene, ho incominciato ad attraversare la piazza e ho visto che c'era un gruppo di madri con il fazzoletto bianco che inalberavano le foto dei loro figli, sempre giovani e sempre belli in quelle antiche foto. Sono passata accanto a questo gruppo e ho sentito vicino a me la voce di un uomo, magrissimo, scuro, appassito, come l'uva passa, che gridava: "Madres de la plaza, el pueblo las abraza!" (madri della piazza, il popolo vi abbraccia). Sono rimasta colpita da questa scena.

Dopo aver fatto ancora alcuni passi ho visto più in là che c'era sistemato un enorme gazebo con le pareti blu e il tetto bianco, sempre gestito dalle madri. Lì si vendeva ogni tipo di gadget allusivo e anche qualcosa da mangiare. Forse hanno bisogno di raggranellare qualche soldo, ho pensato, ma non credo, perchè l'associazione delle madri, è sotto la protezione della nostra presidente, quindi non mancano i sussidi veramente cospicui.

Faccio ancora qualche passo e vedo che da dietro la fontana è spuntato un pullmino, un van bianco, con la scritta: Fundacion Madres de Plaza de Mayo
Si è fermato proprio davanti a me e io , facendo un piccolo giro, mi sono spostata più in là per osservare cosa succedeva. Molte persone si sono avvicinate, la porta del pullmino si è aperta e alcuni uomini aiutavano a scendere delle persone. Erano le storiche mamme. La prima a scendere è stata una donnina piccolissima, vecchissima, con il suo fazzoletto bianco in testa, poi sono scese altre donne, alcune più giovani, ma sempre anziane. Saranno state una dozzina di madri. Molte persone si erano avvicinate al furgoncino e hanno cominciato a scandire una frase ripetuta molte volte: 
"Alerta, Alerta, aun no estan vencidos 
los ideales de los desaparecidos"... 

Io ho guardato ancora un po' pensando che forse potevo vedere una di loro, la principale delle madri, la presidente della Fundación Madres de Plaza de Mayo, Hebe Pastor, in Bonafini (cognome quest'ultimo con il quale la si conosce, ma che usurpa contro la volontá dell'ex marito essendo divorziata da parecchi decenni da lui), ma non l'ho vista. Questa donna che ha strumentalizzato la sparizione di suo figlio, è diventata una vera arpia. E' famosa per le frasi irripetibili che ha rivolto a tutte le persone e politici che la pensano diversamente e che non sono dell'idea che la unisce al governo, dal quale riceve ogni tipo di protezione ed aiuti economici.  Infatti ha ottenuto da Cristina Fernandez cifre milionarie di denaro destinate a costruire (apparentemente)   case popolari, creando una organizzazione chiamata Sueños Compartidos (sogni condivisi). Questa società si è rivelata un covo di corrotti. I soldi che si sono destinati alla costruzione delle case per i poveri, sono stati rubati dal suo rappresentante, procuratore, amministratore, ecc. Lei che ne è la presidente, è ovviamente coinvolta in questo atto di corruzione, ma immancabilmente la protezione di cui gode dall'alto ha fatto che non venisse incolpata.

Questa donna, che rivolge insulti irriproducibili a chi non la pensa come lei, oggi ha scritto una lettera al Papa Francesco (anche se fino al giorno prima era stata nemica mortale del Cardinale Bergoglio),  salutandolo ipocritamente per la nomina e dicendogli che lei non conosceva quale era la sua attività in favore dei poveri che lui svolgeva. 



Donna cinica, ipocrita, bugiarda e imprudente, ha sempre insultato tutti quelli che non erano favorevoli al governo, con parole veramente oscene. E uno degli ultimi affronti è stato profanare la Cattedrale per ottenere dei contributi e per disturbare e offendere il Cardinale Bergoglio.

http://www.clarin.com/politica/Bonafini-desafio-Bergoglio-Catedral-altar_0_886711597.html

Sento un grande disgusto e un'avversione profonda verso questa miserevole donna.......
Eppure viene osannata dalla sinistra italiana che non conosce davvero chi sia questo immorale personaggio.

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Dopo qualche ora son dovuta andare dal mio medico per alcune ricette, e lungo la strada che ho percorso, ho osservato la presenza di piccoli scarafaggi sui marciapiedi, un po' dappertutto. Alcuni camminavano lentamente, altri erano morti e stavano con le zampette all'insu, altri erano stati schiacciati inavvertitamente dai passanti. E mi sono chiesta la ragione di tanti scarafaggetti, rotondi, lucidi, lenti... Per la loro lentezza non mi facevano paura, a differenza degli scarafaggi (cucarachas) che corrono con la velocità della luce... Las cucarachas sì, che mi fanno ribrezzo e mi spaventano, ma questi scarafaggetti li osservavo incuriosita e quasi con simpatia... Ho chiesto a un vecchietto che era seduto davanti alla porta di casa sua se sapeva la ragione di questa piccola invasione, ma lui mi ha guardata con una faccia da ebete e non mi ha risposto niente... non se ne era proprio accorto dei piccoli scarafaggetti! Forse la loro apparizione è dovuta alla scarsa pioggia di ieri sera... chissà....

Ora vi saluto, ho fatto tardi e ho scritto molto. Scusatemi...
Lucia

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