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venerdì 2 ottobre 2009

RITORNANDO AL PALATO

Prima però vorrei salutare Luisa (se la suora non le da il computer diteglielo voi). E sapete perché voglio salutare Luisa? Perché  quando avevo dodici o tredici anni SONO STATO ANCH'IO A PISTOIA!!! Anzi è proprio lì che ho imparato a parlare bene italiano. Quando tornavo al paese i vicini  venivano apposta a casa nostra per sentirmi parlare in accento toscano (come facciamo adesso con Benigni). Comunque Luisa, se senti parlare di un certo "collegio Giaccherini", sopra sopra a una montagna, è lì che ho studiato io per due anni edè lì che sono diventato "letterato".

Intanto stasera stavo restando quasi digiuno perché ero indeciso se andare da Lucia o da Vittoria: infatti tutte e due avevano preparato dei bei pranzetti. Ma siccome pure mia moglie aveva preparato qualcosa ho preferito restare a casa. Intanto tornando al palato di cui parlava Vittoria qualche giorno fa, vi mando una poesia in cui "porto a livello di cultura" le tante specialità paesane che usiamo fare qui noi emigranti italiani sia per risparmio e sia per trapiantare le nostre radici in terra forestiera.

SAGRE CASALINGHE

In quasi tutte le case italiane
si praticano delle care usanze
che son dette tradizioni paesane,
perché eco di lontane costumanze.

Frutto anche di economiche lusinghe,
queste fragranze di antico folclore
possiamo dirle sagre casalinghe
tanto, nel farle, si mette d'ardore.

L'orto e il giardino nel tempo d'estate;
giardiniere, d'autunno, salse e vini;
prosciutti, d'inverno, e carni insaccate;
e, tutto l'anno, paste e pasticcini.

Piccole cose di grande valore
perché con esse anche l'uomo comune
si è saputo implicare con onore
in questo paese di grandi fortune.

Sono la firma della gente semplice
in fondo a quella pagina di storia
di cui ogni italiano è stato artefice
e ha dato alla sua Patria maggior vanto.

Intanto, oltre che nelle isole del Pacifico, anche a Messina si piange. Le calamità naturali non si sa quando arrivano. Comunque ho sentito il presidente Napolitano che, rimproverando gli autori delle abitazioni costruite male,  ha accennato al fatto che ci sono dovunque di simili costruzioni. E non è la prima volta che si mette il dito su questa piaga. Mi chiedo: "Non è venuto in mente a nessuno di mettere sotto verifica gli abitati sospetti a partire da quelli situati nelle zone più a rischio?" Non è meglio prevenire e magari punire i responsabili prima che altra gente muoia a causa di simile infingardagine?

Notte serena o splendido giorno a tutte-i da Giuseppe


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