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giovedì 22 aprile 2010

La valigia

Meglio dire, il viaggio, ieri leggendo, ho visto il biglietto di treno Milano/Brescia, fissato, ma mi domando perchè mi portano alla stazion con       due ore di antecedenza avendo tutto fissato,e che faccio lì, guardo i treni?
 
Secondo, mi hanno marcato tutto come non fumante, mò debbo cambiare, perché se non posso fumare neanche in albergo e metti lì é tutto rigido, dove fumo una sigaretta? E nessuno mi ha chiesto niente va bene, ma quando arriva che devi scrivere si o no, devi domandare no?
Insomma, queste agenzie sono pazzesche, loro impazziscono perchè non domandano tutto e nonspiegano tutto.
 
Terzo, dogana a Praga, lo potevo immagginare, ma in inglese? Mica sò il nome di tutto quello che ho in valigia, e poi, se parlano come americani chi li capisce? Ancora ancora se parlano inglese posso almeno spiegare. Ma infine, questo è il di meno.
 
E mò un altro problema serio, il menu dello Straffo, credo che mi conviene dire un piatto qualunque. Ho fatto il seguente ragioanmento, se io non dico un piatto, che succede, lui deve metter il veleno per farmi fuori in tutto, invece se io dico il piatto lo mette solo in quello ed io non lo mangio.Comunque aspetto che mangi prima lui, e giro il piatto girato dal mio lato girandolo dal lato suo, già che non è più come i re che facevano provare tutto al vassalo, io il vassalo non l'ho e non ho protezione. Poi strafottente com'é manco dalla faccia si può capire...
 
Bè quanti problema davanti a me, che male a capa,
 
Cara Gaetana, ho letto il tuo scritto ieri, grazie per l'appoggio. Come stanno il giardiniere ed i canguri? Spero bene.
 
Un abbraccio, e Lucia, tu come stai con la valigia, lo sò che la fai all'ultimo minuto, non sò come fai....
 
anna
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