| Ebbene, allora, anche senza molta verve a quest'ora del mattino, continuo. Ma prima auguroni a Giorgio ed a tutti quelli che hanno fatto il compleanno in questi ultimi giorni, e che non ho seguito.Mi confondo un poco. Vespera di partenza, Ivana e Lino ci portano a cenare in un posto delizioso a Chieti, un ristorante che sembrava uscito da una storia antica, con tutto elegante ma mantenendo uno stile rustico, molto bello, c'era persino una candela a tavola. Di nuovo freddo. \praticamente il freddo, più o meno mi ha prseguitato per tutto il viaggio. Le cose estive sono rimaste nel fondo della valigia, come sono partite, e come usarle? I miei parenti mi hanno detto che la miglior epoca per non sbagliare eh Settembre, almeno il caldo in genere eh via, stai bene, e puoi girare senza il gelo dell'inverno, che io non ho provato, solo i venti, e ancora una temperatura mite, più per il freddo, ma moderato, vallo a sapere, se vadoio credo che cambia il tempo anche a Settembre... POSITANO - Il pullman e la pioggia corrono contro il tempo, il tempo del famoso incontro che occupava la mente più di tutto.Eppur correvano, ed io pensavo, ci sará? Dico per la pioggia che non la finiva, ma in veritá non avevo dubbi. Scendiamo dall'autobus e chi vediamo? Bello, elegante, cavaliere, era lui...Dopo i saluti imbarazzati di una conoscenza solo virtuale, e dopo aver superato i problema del parcheggio a Napoli, ecco che come promesso, cominciamo a vedere Napoli, offuscata dallo Straffo. Ma Ivana e Straffo avanti, Anna arreta...e vabbuó, io ci metto più tempo... Dopo aver visto e sentito un sacco di cose, da non credersi in tanto poco tempo, era ora di partire dopo un meraviglioso caffé nella bella galleria, pagato dallo Straffo, anzi, io neanche ho aperto la borsa, non só Ivana...ma un posto elegantissimo, dev'essere costato un giorno di dito di borsa...e il povero Straffo col mio lap-top in mano, pesa eh? Perché dice che niente puó stare in macchina a Napoli. Prossima etappa Agerola, un incanto di albergo, di piazzetta, ma solo quello abbiamo visto di questa tanto nominata cittá, anzi, mancano alcune foto che Positano ci fornirá.Ebbene, istallate, liberato il nostro caro cicerone, ci sistemiamo. Dopo poco tempo lui viene a prenderci per un vero banchetto a casa sua, preparato dalla moglie che non só come fá a fare tante cose...il menu eh stato detto da Ivna, io non lo saprei fare e, francamente, non ricordo cosa ho mangiato, non ricordo neanche veramente se ho mangiato... Abbiamo conosciuto la scopa, e quasi tutta la veramente bellissima famiglia, meno il figlio solo in foto. Bé, il filmetto dice tutto della casa, del tavolo, di tutto. Le mie parole sarebbero povere difronte ai fatti. La mattina dopo Ivana parte per via delle lezioni il lunedí, ed il mio proggetto era trasferirmi a Pompei per vedere gli scavi e poi Nocera. Ma un'altra sera mi sono trattenuta ad Agerola per decidere cosa fare visto che un cugino caro, nel frattempo era mancato, proprio quello dal quale, dall'epoca di Wladimir avevamo in programma andare e far tante cose insieme. Di sera di nuovo cena da Positano e la moglie, credo di averlo raccontato, avendomi gentilmente chiesto cosa volevo mangiare, ed avendoio chiesto uova fritte che adoro ed erano tanti giorni che non mangiavo, ho mangiato uova rosse come il fuoco e arancini deliziosi...in un ambiente molto caldo e familiare, con persone molto cordiali ed affettive. Una serata indimenticabile. Dopo di ché, riportandoci all'albergo, ci fá vedere positano di notte, illuminata, ma che spettacolo, sarei rimasta la notte lì...peccato che il vento era veramente feroce, anzi, tutto il tempo ci ha perseguitato e la notte era gelida, figuratevi che la scopa ha acceso il camino... Naturalmente cambiato programma, risolvo visto tutto, rimandare Pompei ed andare a Nocera, Alessio mio cugino combina con Positano di consegnarmi a .....di Stabbia, nel ché arriviamo, Positano dice, prendiamoci un caffé insieme a tuo cugino invece di stare in strada. Vedendo mio cugino nella strada gli faccio segno di seguirci, non só come l'ho riconosciuto, ebbene, giriamo, giriamo, il lunedí, supermercato chiuso... Niente caffé, niente chiaccherata, insomma, niente di niente, mi é dispiaciuto. Nocera é stato come se non l'avessi mai lasciata, la stessa via del Corso, identica, ma é molto migliorata, i negozi sono piú belli, con cose piú belle, insomma, cambiata eppur la stessa, la mia Nocera. I miei parenti, in fondo sará sempre la mia casa.Lontana, vicina, la riconosceró sempre. Nella cena, promossa da mio cugino Alberto, mi domandano cosa ne ho pensato dell'Italia, ma siccome ci ho messo molto per rispondere, alla fine la domanda si é persa nel chiaccherio di tanti, e meno male, non avrei saputo cosa rispondere. Comuqnue a Pompei ci ritornai per soli due o tre giorni, non ricordo, per vedere gli scavi, ho visto anche Positano per venti minuti prima di partire, ma lui corre troppo, non riesco a seguirlo, e poi dire addio, perché di addio si tratta, non é che mi sia facile, praticamente non l'ho detto a nessuno ufficialmente, ho detto ciao a chi mi stava vicino, ma il minimo possibile, é troppo triste e non risolve niente la tristezza. Finito Positano il magnifico, mó manca Roma, Labro, e le mie conclusioni personali sul viaggio, che poi sono molto personali e quindi trovano il tempo che trovano, niente di grande importanza, e con Roma Nnna lea, la mitica, la famosa, la speciale, veramente... bacioni Anna |
UN POSTO DOVE INCONTRARCI IN ARMONIA E PER SCAMBIARCI LA NOSTRA AMICIZIA.
* Il terrazzo sul mare è un luogo immaginario dove un gruppo di amiche, virtuali e non, ma di origine italiana, sparse in tre continenti diversi, si incontrano per scambiarsi le proprie piccole vicende quotidiane, i propri pensieri e il loro affetto.
....
sabato 19 giugno 2010
Il gioco sembra aver fermato il blog
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento