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venerdì 18 giugno 2010

Non só raccontare i viaggi

Premesso quanto sopra, oggi mi cimento a dare alcune impressioni e racconti del mio sognato e realizzato viaggio. Per ora mi sveglio alle due di notte ancora, come se fossero le sette italiane, e non c'é verso di far capire alla mia capoccia che non stá piú li, spero lo capisca...
 
Comincio dalla parte parenti e amici, dunque, certo non posso parlare per loro, non oserei, ma da parte mia, sono stata ricevuta con immenso affetto e, cosa che ho trovato strano, come se fossi sempre stata con loro.Considerando che da poco tempo ci stá lo skype  e solocon alcuni mi scrivo via mail, devo dire che sono bravi a mantenere vivo il nostro ricordo,e principalmente, l'affetto.
 
Certo uno dei cugini, che sá chi é, avendo dovuto trasportare nella mia stanza il suo computer, il giorno in cui seppe che io alle tre del giorno dopo sarei imbarcata per non só dove, non faceva altro che venire e mettermi le tre dita sotto il naso. Ma quello che ho riso. Poi mi ha detto anche al telefono che stavano tutti ottimi, felici della mia andata. E pretende venire in Brasile...che venisse...vieni, vieni.E dire che non ho superato i tre giorni in ogni casa, quel vecchio detto, con pochissime eccezzioni, e di poca differenza.
 
Brescia l'ho giá detto, incantevole, veramente una cittá di sogno, ah, e prima di questo Milano, giornata piovigginosa, non eh la prima volta che
ci vado, la galleria bellissima, elegante, come sempre, la cattedrale troppo rococo per i miei gusti, tutte quelle statuette da fuori, e da dentro uno scuro tenebroso, sembra che siano solo colonne, nere, opprimenti. In ogni altare un ingionicchiatoio con scritto: offerte per la riforma di questo altare...ma tutti sono da riformare? E poi nessuna candela ho acceso, a me piace accendere la candela, vederla consumare, vedere qualcosa di me nella sua luce, potermi sentire partecipe, ma le luci elettriche, rispetto l'idea, ma non fá pe me.
Mi ricordo a Padova, avevo comprato una candela enorme con Wladimir per ringraziarlo di avermi dato lui, anni prima avevo chiesto che me ne trovasse uno d'oro, ebbene, niente, bisogna consegnarla e loro l'accendono, mi dispiace ma l'ho restituita e avuto i soldi di ritorno.Io la compro, io l'accendo, e la scusa degli incendi come mai solo nelle ultime decade, prima non si incendiava niente?
 
Da Brescia dovevo andare a Chieti da Ivana, ma tutto é stato cambiato da Frncesca per via del programma, allora Roma. Poi da Roma...
 
IVANA - Gli ho lasciato come ricordo un fumo che eh uscito in una settimana dalla stanza..seconda vittima, da allora in poi solo nei terrazzi, con o senza freddo, per lo piú con. Ma basta aver affumicato mia cugina a Brescia e Ivana a Chieti.E chiedo scusa di nuovo a tutti.
 
Con Ivana, Lino, Gianmaria e Monica, meraviglia, sono stata benissimo, parlo sempre di me, sono delle persone deliziose, non só se vi ho raccontato della vicina di sopra, non ricordo, comunque la ripeto perché é divertente.
Ivana ha un appartamento enorme, tanto che ora credo lo dividerá perché hanno comprato una casa un poco fuori Chieti, ma non l'ho vista, spero ora sia sistemata e contenta, dai notizie Ivana.
 
Una mattina, essendo che ero sempre la prima a svegliarmi, vado in cucina, poi non só perché non riesco a fare il caffé, ed esco sul terrazzo della cucina per fumare, un bellissimo terrazzo aperto e con vista sulle colline meravigliose di Chieti, che tr l'altro é una cittá  che é una delizia, con l'antico ed il moderno insieme, ma fascinante é il passato.
Per non far rumore, visto che per la grandezza della casa le porte battevano, ho chiuso la porta che dalla cucina dava sul terrazzo.E chi ha detto che riuscivo ad aprirla? un freddo terribile. Conclusione, sento una voce dall'alto che mi domanda cosa facevo a quell'ora al freddo.
glu ho spiegato l'accaduto e lei gentilmente mi ha sceso con un cestino con la corda, alla napoletana, una tazzina di caffé caldo con zucchero e tutto, impensabile qui...
 
Poi Ivana ed io siamo andate a Lanciano dove un gentilissimo signore, Luigi, amico suo ed antico abitante della cittá, ci ha fatto vedere tutta la cittá con spiegazioni da cicerone, uno spettacolo, gentilissimo, e li anche ne ho combinate una delle mie. Lui, vicino a me, diretto a Ivana, al suo e mio ringraziamento dice: con piacere, principalmente se viene anche una signora cosi simpatica...Io a questo mi avvicino ad Ivana e dico, Ivana chi hai portato qui a Lanciano? Pensando in qualche persona di amicizia comune, alla fine ero io...e come potevo pensarlo...le risate...
Questo signore ci ha fatto vedere quattro palazzi che erano della mia famiglia, originaria di Lanciano secoli e secoli fá. Allora ho risolto il mio problema di ereditá con lo Straffo, a lui vanno i quattro palazzi, avvisati i cugini. In più, ora in italia é epoca di pagamento delle tasse, quindi poi se ne parla, per ora sono sue....ahahahahahahhahah
 
Partenza con ivana per Napoli per il famosissimo incontro, ma questomio scritto merita un piccolo intervallo, senó non cela fate, e ci sará ancora molto.
 
Un bacione
Anna
 
 
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