Dal 1343 fu dimora di Giovanna Prima che poi lo abbandonò per fuggirsene in Francia. Eppiché fuggiva? Eppiriché Giovanna Prima aveva ucciso suo marito Andrea e suo cognato Luigi Primo il Grande, fratello di Andrea, ora la voleva uccidere per vendicare il fratello. Azz... disse Giovanna... cà prima che mi acchiappano meglio darsela a gambe... e per questo motivo gli affibbiarono l'appellativo di Giovanna Prima.
Poi quando seppe che suo cognato Luigi Primo il Grande, dopo aver saccheggiato il castello se ne era andato... Giovanna Prima ritornò per ristrutturarlo... e pure lei si beccò una denuncia penale per Abusivismo Edilizio, con l'aggravante di un possibile abbattimento.
Azz...disse Giovanna Prima... Il Castello non è stato abbattuto da mio cognato Luigi Primo il Grande... ora volete abbattarlo voi dellla Magistratura? Ma vuje site pazz.
Azz... disse pure Luigi Primo il Grande.... Allora mò ritorno di nuovo io a Napoli e lo butto giù.
No-no intervenne Carlo III di Durazzo... mò ci penso io.
Ma non avevano fatto i conti con Luigi Secondo d'Angiò, che la sottrasse al figlio di Carlo III, un certo Ladislao Primo.
Questo Luigi Secondo d'Angiò si prese il trono nel 1399 e vi abitò fino alla morte, avvenuta nel 1414.
Fu allora che uscì fuori Giovanna Seconda, sorella di Ladislao, che si impossessò del castello al grido: Il Castello è mio... eppiriché sono l'ultima sovrana angioina.
La regina Giovanna Seconda, era una donna dissoluta, lussuriosa, sanguinaria, ed ospitò nella sua alcova amanti di ogni genere ed estrazione sociale, addirittura rastrellati dai suoi emissari fra i giovani popolani di bell'aspetto.
Azz... ma tu vedi un po' che rischio che ho corso stamattina a starmene tre ore a guardare questo castello! E se ci stava ancora la regina Giovanna Seconda?
Per tutelare il suo buon nome, si dice cha la regina Giovanna non esitava a disfarsi di loro appena soddisfatte le sue voglie.
Proprio a questo proposito si è narrato per secoli che la regina disponesse, all'interno del castello, di una botola segreta: i suoi amanti, esaurito il loro compito, venivano gettati in questo pozzo e divorati da mostri marini. Secondo una leggenda sarebbe stato addirittura un coccodrillo, giunto dall'Africa fino ai sotterranei del castello dopo aver attraversato il Mediterraneo, l'artefice dell'orrenda morte degli amanti di Giovanna...

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