| Stamattina ho visto alla RAI, i biscotti che fai tu, ma nientemeno, quella palla che c'è in alcuni di loro è un uovo crudo? E poi diventa dolce e la pasta è dolce, ma allora ti spacchi i denti se non lo sai... Io, come dice la fofoqueira di Silvia, ieri ho fatto il secondo vaccino, lei non capisce e non capirà mai che se ci sono reazioni stò a pochi giorni dal viaggio, preferisco averle qui che dai miei parenti, appunto... Ma può perdere le speranze lei, perchè stò viva, ieri veramente non vedevo bene la tastiera, e sono usciti dei segni che non sapevo. Ma dopo una lunga conversazione con Silvia e nipote...capirete come stavo. Poi ogni volta che cominciavo a dire una cosa a Candinho Silvia interrompeva, sono riuscita a finire a dire quello che volevo la bellezza di tre caffè dopo...e due ore dopo. Cominciavo e zac, cominciavo e zac, insomma, se ho detto due parole è molto, ma é stato bello, erano mesi che non ci sedevamo a chiaccherare del più e del meno... Carissimi Straffo e Giuseppe, dal terrazzo sul mare vi desidero una felice PASQUA. Ivana anche a te, che ti goda i pochi giorni di pace a cui ancora hai diritto...e piglia vitamine rinforzate. TITTY, anche a te buona Pasqua con i tuoi cari. LUCIA, generala di questo bel terrazzo, io sono primo sotto-tenente, poi mi dici cosa devo fare per essere promossa nel futuro. È molto poco prima sotto-tenente? Senò già dimmi qualcosa di meglio, io voglio arrivare a generale come mio nonno, ma non come lui, una versione alleggerita del nonno. Mio nonno, non mi vedeva dai 7/8 anni, ed io andai in Italia per la prima volta. Ero stata da Pietroa Bolzano che poco poco ci mancava per sentirmi una regina, persino il suo letto con l'adorato pianoforte vicino a me, mi ha ceduto. Avevo credo, poco più di 18 anni. Non ricordo. Solo sò che Pietro mi imbarcò a Bolzano, mi spiegò tutto e mi disse Anna alle 8 sicuramente sei arrivata, io ti telefono, qui funzionano bene i telefoni, per sapere come sei arrivata. Arrivo dai nonni, tutta emozionata, mia nonna anche, piangevamo ed il nonno mi ha fatto trovare una guandiera con, credo una ventina di dolci. e poi ogni giorno, se ne mangiavo uno o due, li sostituiva, era sempre piena, per dire, aveva la sua bella parte anche. Dunque, ci sediamo in salotto, ed io capito nella poltrona accanto al telefono, e guardavo l'orologio per vedere l'ora e tranquillizzare Pietro. Senonchè, alle 8 in punto suona il telefono, io lo prendo, era lui, chiaccheriamo un poco poco, mandi baci ai nonni e slego. Un putiferio, mio nonno mi dice "non ti permettere mai più di rispondere al telefono a casa degli altri", sono rimasta di stucco, perchè lo sapevo, ma nella mia fantasia la casa dei nonni era anche la mia casa. Non vi dico il mio silenziosopianto e di mia nonna che era molto dolce, sono restata altri tre giorni, ma non sapevo più cosa potevo fare e cosa non potevo fare, ormai ero paralizzata dalla paura di sbagliarne un altra...risultato ho detto alla nonna, sai io me ne vado a Nocera dalle zie ormai qui non stò a mio agio, ho paura di tutto quello che facccio, e con gran dolore della nonna me ne sono andata. Poi ci sono tornata pure, logico, ma con piedi di piombo. Lo sò che ho sbagliato io, ma erano tanti anni che non mi vedeva, non era il momento di darmi lezioni, io pensavo ai nonni come una cosa magica, ma non sono magici, sono quel che sono. Credo che quel giorno ha segnato le mie paure di sempre, lo ricordo fin ora, e mia madre anche era così, per temperamento proprio perchè non era generale. Quando l'ho raccontato a Pietro era furioso... Così è stato il mio primo rientro in famiglia, perchè Pietro era mio fratello non era familiare. Il primo è stato proprio dai nonni a Salerno. Manco sapevo se potevo più dire buongiorno, a che ora, buonanotte a che ora, e bere, se potevo aprire la ghiacciaia... Un bacione con i ricordi che ti marcano per tutta la vita, e disfano in un secondo anni di sogni, ed io però continuo imperterrita, ma ormai con i piedi di piombo... Anna |
UN POSTO DOVE INCONTRARCI IN ARMONIA E PER SCAMBIARCI LA NOSTRA AMICIZIA.
* Il terrazzo sul mare è un luogo immaginario dove un gruppo di amiche, virtuali e non, ma di origine italiana, sparse in tre continenti diversi, si incontrano per scambiarsi le proprie piccole vicende quotidiane, i propri pensieri e il loro affetto.
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sabato 3 aprile 2010
VITTORIA
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