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martedì 15 maggio 2012

Cara Gaetana

Grazie del testo, tra l'altro molto interessante.
Io, particolarmente, l'ho già detto, sono contraria alla votazione degli italiani all'estero, e fermamente contro.
Sarebbe, per me, pura vanitá e pura illusione di star facendo qualcosa di  utile alla patria lontana.
Ci manca l'informazione di chi è chi, ma seriamente, nonn presa dai notiziari della RAI che sono, credo, unilaterali, meno ancora dalle discussioni politiche varie che non sò che credibilità abbiano.
Ci manca la vivenza in Patria di cosa significhi un amministrazione o un altra in loco, ci manca la visione del passato, del presente, dell'eventuale necessario nel futuro, ci manca tanto per poter partecipare.
Certo, sarebbe bellissimo poter votare, ma con coscienza e conoscenza, così com'è, che chiedono a me alcuni a chi votare, come se io lo potessi sapere, ebbene, è un assurdo. Io mi rifiuto a votare alla cieca e tutti quelli che non hanno una cultura politica dovrebbero anche rifiutarsi. Ebbene, chi puó avere all'estero una cultura politica? Mi dica come fare per poter usare un diritto costituzionale, solo per far numero, mi dispiace, ma no.
Comunque grazie Gaetana per l'interessante pubblicazione. Baci
Anna

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