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domenica 13 maggio 2012

LUCIA

Ovviamente ho trovato l'Erri, è veramente interessante conoscerlo.
Grazie della spiegazionedella poesia, ma appunto, allora l'ho capito...é triste una visione della madre così cruda, ma bellissima senza dubbio, però qando uno si abitua a tutte idealizzazioni di una realtà che lui ben descrive, poi entra in scioc con la cosa tale com'è. Sai Lucia, tale quale lui descrive il suo essere in formazione nel seno della madre, non vorrei essere crudele, ma in fondo concretizza una cosa che equivale a qualunque altro fenomeno della natura, non diverso dall'essere nel ventre di qualunque altro mammifero, con la differenza della coscienza, posteriore, anche pertanto della madre che, nell'essere formandosi dentro di sè non può ancora in realtà amarlo, non conoscendolo. Allora sai,se uno ci pensa, non è tanto disumano nel caso di una madre che rifiuta tale processo in sè, tante donne che rifiutano la maternità, insomma, non sono disumane.
Comunque questo non importa, quel che mi importa è che noi qui,, almeno io, non ho accesso come vedo avete voi, ad una cultura italiana. La libreria italiana che io ora non frequento più ma che ho frequentato moltissimo fino a pochi anni orsono, è poverissima in letteratura, per lo più libri didattici o i soliti italiani classici. Mi fà una rabbia, neanche movimenti culturali sento parlarne, ho chiesto aiuto in vari blog e, o si scocciano di informarmi oppure non esistono.
A parte la non esistenza, i libri italiani sono carissimi essendo che il dollaro/libri è un dollaro molto più caro di quello commerciale o turistico, insomma, il prezzo della cultura è caro. Ma almeno si trovasse qualcosa di nuovo...farò un ultimo sforzo per vedere se qualcosa è cambiata o se nella libreria Cultura che è enorme, vicino a me tra l'altro, trovo una maggior varietà di libri.
Quello che mi fà più rabbia è che, nonostante non economici di certo, ma i  "Livre de poche" si trovano con i contenuti ed autori più variati, senza parlare delle edizioni americane, sempre di poche, quindi più economici. Anche edizioni in portoghese di letteratura, teatro, ecc, si vendono persino nelle banche di giornale, e sono ottimi, a prezzi accessibili e traduzioni, quindi con spesa maggiore per la traduzione. Chi sà dove stà il nostro consolato, certamente angariando soldi con i passaporti, sotto la pioggia per noi...e senza un sorriso sulle labbra, almeno fino a due anni fà, forse...
Ho sentito Claudia, ma solo non capisco quale è il criterio del premio, inquanto insieme a te hanno nominato un sacco di persone che  hanno indovinato, ma come seezionano una vincitrice, bè Claudia lo dirà.
Bacioni
Anna


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