Cara Anna, hai ragione! Per tradizione non possiamo essere sempre d'accordo!!! In questo sono d'accordo!!! ahahhahahaha!!!!
Però voglio segnalarti una differenza fra noi emigranti del passato e gli emigranti odierni.
1º Noi non siamo venuti clandestinamente, ma con tutte le carte in regola, anche il certificato di buona salute e di buona condotta.... vedi se questo succede oggigiorno... specialmente per la buona condotta....
2º Il paese che abbiamo scelto (i nostri genitori, nel nostro caso) per andare a viverci, aveva bisogno di maggiore popolazione, perche`come sai, erano paesi spopolati e con una enorme estensione territoriale. Avevano bisogno di mano d'opera che li ha fatti crescere e diventare grandi paesi (non territorialmente parlando perche già lo erano).
3º Nessuno di questi paesi ha mai regalato niente agli immigrati e men che meno una pensione di assistenza sociale.
4º Il lavoro era l'unico privilegio che avevano trovato, e a volte neanche quello. Poi i disagi ci sono stati e di tutti i colori, ognuno conoscerà i suoi per esperienza propria.
5º Se in Europa non si aprono le porte è perchè è sovrappopolata.
6º Comunque, non è solo l'Italia quella che riceve queste persone disperate da ogni provenienza che cercano di migliorare la loro vita, ma tutti gli immigrati sono sparsi dalla Svezia a Cipro, oltreche in paesi che sono stati colonialisti come la Francia, la Germana, il Belgio, l'Inghilterra e la Spagna. Tutti paesi che hanno colonizzato a lungo l'Africa, l'India, ecc. Anche l'Italia, lo ha fatto, ma per talmente brevissimo tempo, che non ha quasi potuto guadagnarsi il titolo di paese colonialista.
Ecco, sommariamente queste sono alcune differenze, Ce ne devono essere altre, ma non vorrei farla molto lunga.
Con questo, non voglio che immaginiate che sono contro la solidarietà, tutt'altro. Io ho gli stessi sentimenti di pietà e compassione verso di loro che avrete tutte voi, ma la realtà bisogna pur guardarla in faccia.
Lucia
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