| Cara ex caravella, la valigia ancora stà aperta. Io quando viaggio, ma non i piccoli viaggi, entro in un tale stato di panico che non mi permette godermi niente a non essere dopo l'imbarco. Non perpaura che mai avuta, è per ansietà proprio. Ma comunque praticamente è tutto in ordine, quello che non è sicurissima è la partenza, perchè io vado a Praga come primo scalo,allora se il vulcano ricomincia, il viaggio sarà postegato, ormai non dipende più da nessuno, o forse cambiato, che non vorrei. Ma certo è un incerttezza, d'altra parte nessuna intenzione di andare nei posti e non poter vedere niente, quindi nel caso, che sia il cambio di destino. Lo dico sempre che il destino è l'unica verità che io conosca. Sono andata a leggere il Libro Giramondo, ed anche a me è piaciuto moltissimo il commentario che ha fatto. E pure le foto...quel monumento grande stà nel maggior parco di São Paulo, e la piazza di Milano anche stà li vicino. Sono venute molto bene. Poi i suoi nonni, mi sembra materni, sono emigrati a Jahù che è dove è nato e cresciuto e studiato gran parte della sua vita Wladimir. Ci sono delle coincidenza nella vita...ho già detto che le mie due nipoti piu piccole che stanno con la madre a São Carlos, studiano nello stesso colleggio dove,però interno, ha studiato Wladimir? La stessa, quando sono andata a prenderle ho rivisto la chiesa, tutto quello che lui mi ha descritto e fatto vedere quando siamo andati, solo la sua casa, la seconda volta che andammo era stata buttata giU´, scusate faccio confusione, la sua casa a Jahu, non São Carlos che è una città vicina a Jahu ma che ha anche l'università di São Paulo, e dove ci stanno i migliori colleggi della regione,a ncora oggi. Bè, ancora i libri, ma in generale. La lingua portoghese solo oggi, dico per dire, in questi ultimi anni, comincia ad avere una certa importanza, prima, ho già raccontato che libri di testo di filosofia, anche comuni, se non volevo stare ad as´pettare la fila in biblioteca, dovevo farli importare dalla Francia, neanche dall'italia, e nonsò perchè, ma solo nella libreria francese si avevano, ed a peso d'oro. E poi, anche così per molto tempo avevamo letteratura tradotta in Portogallo, con il portoghese di lì, che non è esattamente come il nostro, certe parole hanno senso totalmente diverso dal portoghese studiato qui, tanto che ridiamo uno dell'altro, ed il portoghese di Lá, quando venne il primo ministro qui, neanche Wladimir capiva tutto quello che diceva. Si parlava in pochissimi posti, Brasile, alcuni in africa, insomma, non aveva grande importanza ed allora poco traducevano per noi. Ultimamente no, abbiamo la fiera del libro tutti gli anni, enorme, movimentatissima e stancantissima, da avere dolore ai piedi, e praticamente trovi tutto ora in portoghese, i classici addirittura ora li vendono in brochura, versione economicissima, dal giornalaio, nn tutti, ma molti. Ah, Grazia Deledda, se non erro, Italo Svevo, naturalmente Dante, anche si trovano qui, per fare alcuni nomi.La Deledda stava alla Biblioteca Municipale dove, giustamente prendevamo i libri in prestito per poterli leggere, ma ormai con questa metropole chi rischia di prestare i libri... Ma non sò quale é il criterio di acquisto, certo quello che c'è di mare di robba alla Cultura è uan cosa fantastica, anche musica, di tutti i tipi, riviste, ecc.ecc. in tutte le lingue. Ormai non sò più perchè non ci ho messo più piede, ma l'Istituto Culturale italo Brasiliano che, anticamente, faceva lettura di opere letterarie italiane ed oggi non sò se ha altre attività oltre ad insegnare l'itliano agli allievi a prezzi molto alti, ha un salone tappetato di librerie da cima a fondo, la quantità che c'è. Ebbene,l'ultima volta che ci andai, per caso la porta era aperta e ho messo il naso, ebbene catenacci alla porta di ogni libreria, tutti schiaffati lì come se niente fosse, dalla rete si vede che sono tutti ammucchiati. Spiegazzione, mancanza di bibliotecaria che li metta in ordine, quindi una biblioteca persa. Mò quandotorno vado a vedere se l'hanno finalmente messa in operazione. Insomma, non manca cultura e movimenti culturali ma non sempre c'è tutto, poi ci sono posti dove danno corsi corti di argomenti vari, ma oltre ad essere la sera, i prezzi sono altissimi. Per darvi un idea, il salario minimo qui è 550 reais al mese,per dire, un teatro costa, quando poco circa 80 reais a persona, quindi, per una coppia ciò corrisponde a circa un terzo dello stipendio, poco meno. Una spiegazione, quando dico altissimi ai prezzi, voglio dire, costi che superano il normale di una vita di classe media normale, ogni tanto si possono anche fare, ma se fossero più accessibili, come i teatri ed i cinema i cui prezzi oggi sono altissimi(riduzioni per studenti e terza età) ci andrebbero più persone e ci guadagnerebbero in quntità visto che ci rimettono i propri mezzi per montare uno spettacolo. E poi se hanno poco pubblico devono fare corte temporade, e quindi perdono il lavoro subito. Ma non credo siate interessate nei costi di cinema e teatro inBrasile, solo volevo dire che una famiglia di 4 persone non può darsi al lusso di tutte le settimane frequentare questi locali che sono cultura. Au revoir per ora Anna |
UN POSTO DOVE INCONTRARCI IN ARMONIA E PER SCAMBIARCI LA NOSTRA AMICIZIA.
* Il terrazzo sul mare è un luogo immaginario dove un gruppo di amiche, virtuali e non, ma di origine italiana, sparse in tre continenti diversi, si incontrano per scambiarsi le proprie piccole vicende quotidiane, i propri pensieri e il loro affetto.
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martedì 20 aprile 2010
Per tutte
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