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giovedì 13 maggio 2010

continuazione di quest'alba

Che invidia degli uccellini che riescono a cantare...non si vede un palmo sotto al naso ne davanti, nebbia come non l'ho mai vista...

Sono riuscita ad accendere la luce e trovare la maniglia della porta e pure trovare la cucina e pure la macchinetta del caffe e pure la polvere e poi...basta.
nessuno mi ha insegnato ad accendere il fuoco, e cosi siccome non so sfregare le pietre, mi debbo sottomettere a guardare la macchinetta pronta e non potendo essere piu pronta di tanto, caffe freddo veramente...la persiana continua ferma, non si muove, quello Dante ha fatto bene a scrivere le frasi che ha scritto e che nessuno capisce.
ieri Ivana eh andata a spiegarmi il rubinetto della doccia che funziona e non sono un guaio come quello che faccio io, senonche gli viene addosso una piovuta di acqua che abbiamo dovuto asciugare tutto il pavimento ed io sghignazzavo.
certo che la prossima volta prima di muovermi dal mio nido faro un corso rapido di primi soccor si.
La nebbia fuori, lo scuro dentro, ho trovato il mio giaccone, almeno mi sono messa sul terrazzo della cucina, il mio non si apre, ma potevano insegnarmi ad accendere il fuoco invece di spiegarmi tante cose sul boldo che non eh servito a niente...povera me, e la guardo e i miei capelli nel riflesso del vetro della porta della cucina stanno proprio come quelli di un gallo....eh che vi ricordate che quando a Roma il parrucchiere mi domando come li volevo pettinati, gli ho detto spettinati, e  lui mi ha preso alla parola...bisogna seguire un poco il sosseguirsi degli avvenimenti...
Mo se l'avessi pensato meglio, avrei dovuto cominciare dallo Straffo, adesso ho gia le forze diminuite e pure l'immagginazione di eh affievolita.

Un altra spiegazione che vi devo, rimasta a meta, se tu ti compri una macchina, come quella di Lino e Ivana che devi stare a spiegare per due ore che tipo di colore eh, io me la sarei comprata di un colore deciso, no che tu vedi il nero e devono spiegarti come devi vedere un colore vino che non vedil.
Io arrivero a Sao Paulo senza vederci, ma vi pare possibile...eh vino, per me nera a punto. Ma che occhi di lince avete in Italia...

bacioni
Anna
Non credo di poter raccontare altro dopo questa levataccia, io che speravo dormire come un angelo stanotte. Mi stanno facendo prendere tutti i malanni del mondo... divertitevi.

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