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lunedì 10 maggio 2010

si torna ad essere

Appunto buongiorno,
Apro e chi trovo, il Gesualdo, caro amico, grazie per gli auguri, me li prendo anche se la giornata non era mia, e ti ringrazio perch�? veramente essendo che potenzialmente tutte noi donne lo potremo essere od essere state, solo c'�? nel mio caso che ci vàa la parola mancata.

Ci sono molti Uh�? e sai perche? Perch�? ormai la bomba �?e vicina e solo se la fai scoppiare prima, con il filo che controlla remotamente. Certo sempre c'�? un modo di farlo, anche senz'avvisare, ma capisci che lavorone mentale?

Dunque, ieri non �? successo niente eppirich�?e non sono uscita di casa, ed allora qui dentro debbo stare molto attenta. Mi muovo come un gatto, per paura di non vedere un inciampo che avrei dovuto vedere, cio�? per non rompermi la testa. Naturalmente restituita la lampada magica, che me ne faccio io con gli occhi miei ci vedo  meglio, e poi vogliono che mi opero di miopia.

Ieri sera abbiamo parlato con il figlio di Ivana, che �? stato gentilissimo, per accertare il posto dove i miei cugini, parole di Claudio, mi devono consegnare, mi sentivo un pacco, e volevo solo sapere se facevano con la raccomandata o persino no cosi se si perde �?e meglio.

Io stòo tranquilla, mia cugina non vuole saperne di blog, gli ho detto che si perde tutto il relatorio sul mio soggiorno a Roma, ma a lei non interessa, quindi posso scrivere ciò che voglio, tanto non vàa neanche a sbirciare.

Qui �? tutto talmente gentile che ho problema di abituarmi. Ieri sera stavo al computer e Claudio nella scrivania e mi dice, tesoro stai bene, hai bisogno di qualcosa?....Io sempre che succede devo guardare da tutti i lati per vedere se Luciana �? entrata e non l'ho vista, invece �? proprio con me...e poi sono secoli, cio�?e, praticamente una novitàa che credo che arriverò a Sao Paulo senza "bochecha" di tanti baci che ricevo, mattina, giorno e sera, arrivano da tutti i lati e baci e baci, poi fi glia e marito arrivono ed altri baci e risate, mi stò divertendo da muorire.
Adesso, la bochecha �? quella parte della faccia che generalmente stà piùu alta, quella che se me la abbbassano troppo ho paura che sparisce...

Roma fà la stupida stamattina, tempo nuvoloso, non piove ma non c'�? il sole...

Ma che voglia di ridere e non posso, sul terrazzo Claudio mi fàa, Anna, hai visto com'�? lunga la nostra strada? Vàa da qui a li....
é che a Sao Paulo, io considero una strada lunga la strada dove tu non puoi vedere l'inizio e la fine, e come faccio a far vedere dove comincia e dove finisce dalla finestra di un terrazzo...ma i concetti sono diversi, cerco di adattarmi.

L'altro ieri abbiamo trovato per caso in strada la suocera di sua figlia. Lo dico io, la suocera lo �? sempre, persino per la madre della sposa che poi l'adora e si dàa benissimo, dev'essere gelosia.

Ma dicevo, questa signora domanda, sapete, il Brasile, il mondo, ed alla fine si parla di mangiare, al ch�? io, non volendo rovinare una bella piazzetta di vicolo romano dico, signora di questo non me ne intendo. Al ch�? lei fàa, a neanche io, a casa mia la ghiacciaia �?e sempre vuota, ma pure sono invitata molto a pranzo fuori.Ed io, dimenticandomi che non mi conosce, gli ho detto, ma io questo non lo faccio, la mia �? vuota ma non svuoto quella dei miei amici...
Questa �? una, la seconda, allora poi mi dice, stasera allora lei conoscerà mio figlio, come per dire, la perla delle perle, difatti �? un amore.
Ed io allora gli spiego che il figlio tesoro suo, non con queste parole, io lo conosco da Skype, ma non personalmente...però ci ho parlato qualche volta, e allora lei abbozza un...come se dicesse, allora...
Ed io, ma scusi signora suo figlio non sorride mai?perch�? sembra che non abbia mobilitàa facciale, non l'hpo mai visto sorridere, quello �? solo questione di pratica di allargare un poco i muscoli dell a bocca....
Silenzio sepolcrale, la nipote muoriva dal ridere, io mi godevo quella piazzetta di una chiesa, infilata in un vicolo di sogno e pensavo, certo meriterebbe un sorriso. Insomma, un guaio dopo l'altro. Però tutto vàa bene quel che finisce bene cosi che con grande mia sorpresa alla sera apro la porta ed ecco apparire Marco con un sorriso largo largo, allora ci siamo presentati, e stavo per dirgli, eppur sorridi, quando mi fàa, mia madre mi ha avvisato di sorridere stasera perch�?e tu hai detto che non sorrido. Gesù, ma quello eh vero, mai una smorfia.
Ma quello che ci siamo fatti di risate con la storia della madre la sera.
Ma che sogno quel vicolo con la piazzetta vicino alla fontana di Trevi. Domanderò a nonna L�?ea.

Mò debbo correre, sono quasi le dieci e Cristina viene a pranzo, nell'intervallo del lavoro, e non sò che altra confusione, sembra Marco venga anche lui, in qualunque modo devo organizzarmi, almeno prendermi il mio la tte. Da l'altro ieri che non mangio niente, solo pane e formaggio...
Domani sera tornano a cena qui, ho appena avvisato Luciana che non li illudesse troppo, sembra l'addio, io qui ci debbo ritornare per forza, �? inutile che loro pensino che �? fatta, ce ne vorràa...�? solo un piccolo intervallo....

Roma, non far la stupida oggi, fai brillare il sole per il mio soggiorno...per piacere Roma...

Un bacione
Anna

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