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lunedì 14 luglio 2014

* di nuovo con voi *

Care amiche, sono tornata da un piccolo viaggio fatto a 200 km. da Barcellona e siccome non avevo portato con me il computer, non ho potuto scrivervi. Avrei potuto farlo con lo smartphone, ma per me e' ancora un po' complicato.
Comunque oggi sono ritornata a Barcellona e trovo le notizie che ho appena letto sul terrazzo.

Per prima cosa voglio dire a Marta che le sono vicina in un difficile momento in cui viene a mancare una persona tanto cara per lei.

Mia cara Marta, capisco il tuo dispiacere, so che amavi tua cognata e poi anche madrina di matrimonio. Eravate sicuramente in un rapporto molto stretto e questo fa che tu senta la sua mancanza molto profondamente. Non ho parole per alleviare i sentimenti che ti stringono il cuore, ma semplicemente ti mando un forte, affettuoso, amichevole abbraccio. Mi dispiace anche per il tuo amico... e' molto dura perdere due persone care in una volta sola...

Ho letto anche che Luisa e' andata a Lujan a far visita a MRC. La foto del loro incontro che ha pubblicato Luisa parla dei bei momenti che hanno condiviso. Mi incuriosisce la quinta persona, seduta sulla destra. E' un'amica, una parente?

Cara Anna, vedo che continui con il tuo proposito di regalare in vita le cose che non usi e che neanche ti servono piu'. Una decisione che dovremmo prendere molte di noi, e non parlo specificamente degli oggetti pregiati o meno, ma soprattutto di tanti indumenti che si accumulano nel tempo.
Comunque tu e MRV mi avete fatto sorridere con " l'eredita' " dei dischi di Roberto Carlos. :-)

Ora voglio fare un commento sulla finale del Mondiale di Calcio. Siamo andati a vedere la partita definitoria, in casa di amici che abitano appunto, come dicevo all'inizio, a piu di 200 km. da qui, in un posto che si chiama L'Ametlla del Mar (la mandorla del mare, in catalano). Siamo rimasti un po' di giorni e siamo tornati oggi. 

Per quel che riguarda la vincita della Coppa voglio fare un piccolo commento esprimendo il mio pensiero. 

Alla classifica finale sono arrivate due squadre, tutte e due con le carte in regola per guadagnarsi il primo posto. 

L'Argentina non ha vinto, ma sarebbe bastato un piccolo cambio aleatorio e una delle diverse volte che e' stata vicinissima a fare un gol le avrebbe permesso di vincere. 
Invece, questa situazione aleatoria e' capitata alla Germania e cosi' fra le due squadre di pari merito, ha vinto la Germania. 

Ci sono state diverse situazioni di grande ingiustizia e cecita' da parte dell'arbitro nei confronti dell'Argentina e questo ha avuto un peso enorme sull'ago della bilancia. 
E allora mi viene in mente quella frase di Borges che dice: "Ci sono sconfitte piu' degne di alcune vincite poco degne".

Ma in verita' il valore di una vincita o perdita, diventa deprecabile quando si legge che i tifosi scalmanati hanno fatto dei disastri nel centro di Buenos Aires perche' l'Argentina ha perso. 

Ora chiudo qui, ma nel mio prossimo post vi parlero' di questo posto di mare dove sono stata.

Un affettuoso saluto a tutte, 
Lucia

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