| Cara Gaetana, auguri per la tua nuova condizione di bisnonna, io non sò come sono le strade in Australia, ma la madre della moglie di un nipote mio, viene quasi sempre a stare un poco qui, e sono poco più di 500 km. Noi avevamo degli amici che abitavano a Maringà nel Paranà, a 800 km da qui, e sia loro sia noi andavamo a visitarli con una vacanza di tre giorni. Certo bisogna guidare per varie ore, io che adoro guidare lo facevo con piacere e non mi stancava. La mia amica invece veniva in autobus ed imbarcava poco prima di mezzanotte e sbarcava al mattino. Wladimir ed io, siccome non dormiamo in viaggi, neanche di 13 ore per l'Europa, non ci andava di stare chiusi allo scuro nell'autobus e così andavamo in macchina. Ma le strade sono buone, ragionevoli almeno. Bè, forse i giri che voi dovete fare sono maggiori, senò non sarebbe tanto lontano, non considerando certo l'Italia, l'Europa. Cara Titty, primo mi fà piacere che questo signore rimetta un poco il Brasile lontano dai serpenti, ma credo che un video che ho mandato di São Paulo un pò a tutti voi, faccia capire che non viviamo nella foresta con le scimmiette, attorno, però peccato, sono un amore... Quanto al telefono, io ho già comprato attraverso telefono e non ho di chè lagnarmi, mio nipote compra libri via internet, e se così non fosse non avrebbe accesso a molti, insomma, io credo che il mondo stà cambiando e con lui le regole d'educazione. Io mi ricordo che scrivevo a penna ai miei in Italia, e molti non capivano la mia scrittura che è, a dire il vero, scarabocchiata, non è una bella calligrafia. Così quando ho cominciato a scrivere a macchina per facilitare erano contenti. Poi adesso con il computer, sarebbe maleducato comunicarsi con i cari così? Ma come si fà a rinunziare ai mail per mandare per posta lettere illeggibili e tanto tempo per arrivare? E questo mi porta ad una triste riflessione, meno male che il ciclo di vita è limitato, perchè senò il mondo sarebbe capovolto, io mi ricordo che papà mio si irritava con i relatori chiarissimi e magnifici che arrivavano mensilmente sull'andamento delle varie culture in fazenda. Lui preferiva la sua carta, e certo se la cavava benissimo con essa, ma succede che il computer era chiaro per tutti, anche per me che ero laica dell'argomento, lui si innervosiva...se fosse vivo oggi, forse impazziva. È triste ma è anche giusto, se non si può correre col tempo, è meglio che il tempo ci lasci lui. Io non mi dimentico quando Francesca diceva che lei era cartacea, non capivo mai cosa voleva dire, non sapevo cos'era cartacea...mò se fosse cartacea ci sarebbe il blog? E come é ammirevole nonna Lea che alla sua età si é talmente ben adattata che é una lezzione per tutti, lei sì può vivere duecento anni e starà sempre in passo con i tempi. Un abbraccio Anna | |||
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UN POSTO DOVE INCONTRARCI IN ARMONIA E PER SCAMBIARCI LA NOSTRA AMICIZIA.
* Il terrazzo sul mare è un luogo immaginario dove un gruppo di amiche, virtuali e non, ma di origine italiana, sparse in tre continenti diversi, si incontrano per scambiarsi le proprie piccole vicende quotidiane, i propri pensieri e il loro affetto.
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martedì 20 ottobre 2009
per Gaetana e Titty
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