....

....

lunedì 26 settembre 2011

MARIA ROSA CARAVELLA E VITTORIA

Prima di tutto Vittoria è stato un piacerone sentirti. Solo mi dispiace che funzioni così male l'assistenza medica lì, perchè dalle 11 alle 16.00 mi sembra un poco troppo per tenere ferma una persona, potrebbero persino farlo via mail già che è un caso seguito da loro e poi fare solo i curativi. Ma certo che è un supplizio, logico che le persone si esauriscono. Mi dispiace che anocra ne avrà per un poco, ma penso che appena finita la prima parte dopo tutto è più rapido o comunque a casa, non dovrà andare lì.Spero proprio.
 
Anche io spero che Titty abbia risolto il suo problema o che abbiano indirizzato la cosa in modo che si rimetta in perfetta forma.Ma penso di sì, se è un bravo professionista troverá la soluzione.
 
Caravella, tre ore nella strada e sei felice? Cosa non fà lo spirito di vacanza, allegro e disposto a tutto. Molte cose dipendono dallo stato di spirito delle persone. Vedi, se uno rimanesse tre ore ferma in Baires o São Paulo per andare in qualunque posto, starebbe con i nervi a fior di pelle, invece in vacanze, hai ragione, non avevate cosa fare. Ma hai fatto proprio un viaggio di sogno, corto ma bello che è quello che importa e principalmente che tuo marito si è tolto questo sogno e l'ha potuto realizzare. Ora, come è successo a me, da sogno diventa una cosa concreta, che puoi vedere. Io per questo sono voluta stare a casa deicugini, ho voluto vivere alcuni giorni, pochi, ma la loro vita giornaliera, per poterli pensare dove vivono e come vivono. Non mi era mai successo inquanto che con mia madre o con Wladimir andavamo in albergo, è diversa la visione che si ha, molto diversa.
 
Scendere la mattina a fare le spese, prendersi un cappuccino insieme prima di salire, fare il tran tran normale, la conversazione assume tutta un altra aria di quando ci sono le riunioni quasi formali affinchè vederci tutti. E siamo in tanti che era difficile riunirci tutti in una sola volta. Allora sempre manca qualcuno, papà erano otto fratelli, ognuno con moglie e figli, minimo due a testa, insomma, una quantità di gente, ed ora i figli dei cugini...e per questo devo dire che non ho rivisto tutti anche perchè molti stanno in altre città, molti a Londra. Una confusione che non vi dico, non dà neanche per memorizzare chi è chi. Una cugina mi ha mandato la lista di ogni gruppo, devo andare a vedere per ricordare chi è chi ed i nomi. Anche così due cugini non li ho proprio visti.
 
Ma é molto emozionante e soddisfacente. Sai Caravella, io anche sono stata a Brescia, ho una cugina che abita lì.
 
Bè, mò se continuo sembra che sono andata io in Italia, invece vorrei tanto che te continuassi il racconto, e Venezia?
 
bacioni
Anna
 

Nessun commento: