| CHE ORRORE...peggio non poter mangiare, peggio non mngiare. Per me no, stó bene, non ho anemia, niente, ma é naturale che si mangi no... Io non credo di essere un animale raro, piuttosto sono caduta in un pozzo dove solo io non mi arrampico...anche i miei nipoti come tuo figlio cucinano, e molto bene, peró ti dico che le figlie (tre), non cucinano un uovo, sono direzionate solo allo studio e nessuno esigge da loro che lo facciano, tanto più che qui in Brasile ancora si trovano cameriere che, bene o male lo fanno, é una questione di cricostanze. e poi che io abbia visto, solo aiutano il padre, cucinare mai viste.Mangiare poco tutte e tre. In fazenda oltre al fatto che avevamo 8;9 anni, poco più, c'erano cameriere e cuoca, quindi non facevamo niente e ed era sufficiente ilt empo che dovevamo impiegare per imparare rapidamente il portoghese, geografia, storia di qui, per non perdere anni di studio. Poi all'internato non facevamo niente, solo studiare, ed il mangiare non era nessuna meraviglia, quasi sempre una carne con credo sugo di madeira, neanche só cosa era, insalata, poche varietá, non ricordo neanche bene cosa si mangiava.Le nostre compagne dicevano che le suore facevano la zuppa tenendo appesa la gallina sull'acqua di cottura nostra e poi loro mangiavano il pollo.....questo in uno dei tre migliori colleggi di São paulo, e solo tre con internato c'erano. Bellissimo. lo é tutt'ora, enorme, grande giardino, piscina, ecc.ecc. il mangiare non lo ricordo.Le suore belga-francesi ma il mangiare nostro brasiliano. Poi l'universitá, il vestibular, solo si entra dopo questa selezione, scritta e orale, quindi devi studiare. Poi corso al pomeriggio, intero e lavoro al mattino, la notte per studiare, anzi era la miglior ora per me. Mangiare un panino correndo prima della prima lezione, non arrivavi prima per poter mangiare e poi dove.... Poi finita l'universitá, lavoro, lontano da casa, mangiare nella mensa delle ditte, cioè tre nelle quali ho lavorato tutta la vita, orari pazzeschi, a volte arrivavo a casa senza fame nessuna dalla stanchezza, fusi orari, avete un idea di cosa sia lavorare in esportazione ed importazione, in tutto il mondo. Poi col computer un poco più facile, ma con il telex.....poi c'era una ditta che rappresentava una ditta yugoslava quindi io avevo un lavor extra perché ero l'unica che sapeva scrivere nel telex lunghi testi in yugoslavo, lingua che non capivo ma che ero l'unica che scrivevo rapidamente parole con sole consonanti, niente vocali, a volte fino a tardi perchè era un extra ovviamente.Non a pagamento, a favore proprio. Poi tra l'altro arriva Wladimir super avvisato dalla mia famiglia che ero un guaio e che non se ne importava per niente, e che diceva che non aveva bisogno di cuoca perche gli piaceva cucinare e che non faceva mancanza che non sapessi cucinare, non só se ebbe occasione di pentirsi e non lo sapró mai, ma mai me lo ha fatto notare,a l contrario, viveva chiedendomi se volevo qualcosa in modo speciale, e mi faaceva lui la cioccolata calda d'inverno, ottima tra l'altro. Mica é colpa mia no....che colpa ne ho io se anche nel momento in cui quqlunque donna ha la necessitá di imparare qualcosa per accudire alla casa con il marito io non ne ho avuto bisogno e non facevo mancanza.... Le figlie, o cucinava lui, o andavamo al ristorante, o cucinavano loro a casa loro quando eravamo invitate. Lì lavavo i piatti, questo sí, aiutavo a mettere in ordine, questo sí. Poi, per voi avere un idea, le mie nipoti, per entrare nelle universitá pubbliche che non si pagano qui (peró pagano profumatissimamente i colleggi privati dove studiano fino a fine liceo), hanno il seguente quadro, più di 35 mila candidati in tutto il Brasile per 10 mila vaghe divise per i vari corsi nelle varie cittá dello Stato di Sã paulo, scusate, non tutto il paese, ma le migliori universitá sono qui nel sud. Cosa fanno...studiano e studiano.Non vi dico la seconda che per ora vuol fare medicina, con tutta la concorrenza di cui sopra, solo 100 vaghe divise nelle varie cittá anche dell'interno. e poi naturalmente si divertono fine settimana quando non hanno esami, senó studiano e solo hanno un mese e mezzo di vacanza all'anno, metá dicembre e gennaio. A febbraio ricomincia tutto di nuovo. e poi a Luglio poco meno di un mese. Poi fanno la Cultura Inglese, nuoto, musica chi vuole, ginnastica, sport, qualche cinema, amichette, la grande ragazzino, e dove imparano a cucinarel. Devono pure dormire, vedere i parenti, pochissimo, computer, FB, e quant'altro. Leggere libri o no.... Con le dovute proporzioni e a meno computer e cose più attuali, questa era anche la nostra vita. In più i traslocchi qui a São paulo sono stati sempre pesantissimi in termini di tempo, ore nei mezzi di trasporto, ore in macchina. Poi dentista,medici, normale no...io credo che se uno si ferma a pensare, in una cittá come la nostra, non credo ci sia un altro modo di vivere se si vuole fare qualcosa, a non essere che si rinunzi, ma a cosa si rinunzia...Metti che i miei nipoti non lavorassero tutti e due...come farebbero a dare tutte le condizioni a tre, ora quattro figlie.... Mia nipote, giudice, si porta lavoro a casa perchè non ce la fá a fare tutto quello che dovrebbe fare, o che vorrebbe fare, ora questo non lo só, só che lavora anche a casa. E mó tutto questo romanzo, ma credo che l'orrore del microonde, cara Titty, é minore dell'orrore di non aver fatto quello che si voleva fare nella vita. Come pure credo che oggi, le mie nipoti fanno benissimo a fare una professione di loro gradimento. Un bacione Anna |
UN POSTO DOVE INCONTRARCI IN ARMONIA E PER SCAMBIARCI LA NOSTRA AMICIZIA.
* Il terrazzo sul mare è un luogo immaginario dove un gruppo di amiche, virtuali e non, ma di origine italiana, sparse in tre continenti diversi, si incontrano per scambiarsi le proprie piccole vicende quotidiane, i propri pensieri e il loro affetto.
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lunedì 10 gennaio 2011
Carissima Titty
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