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martedì 11 gennaio 2011

Dopo il dentista...

Sono tornata a casa che comiciava a piovere. Ieri sera anche ha piovuto fortissimo, con certi lampi e tuoni che da tempo non sentivo, ma stamattina era soltanto un po' grigio e non pioveva più.
Invece adesso sta di nuovo piovigginando e mentre ero sull'avenida Santa Fe si è sollevato un vento cosi forte che sembrava volesse portar via ogni cosa.  Quindi sono tornata in tutta fretta a casa invece di andare dalla mia amica Maria Rosa T. che mi aveva invitata a cenare stasera insieme a un'altra amica. Volevamo andare a un ristorante vegetariano che si trova nel quartiere di Palermo Viejo, ma siccome il dentista mi ha aperto di nuovo la gengiva, antestesia mediante, non sono in condizioni di andare a mangiare in nessun ristorante, neanche a uno vegetariano... e tanto meno con la minaccia del cattivo tempo.


Anna, mi dispiace che tu non abbia ancora l'ascensore per colpa della pioggia... Che faticaccia portare la spesa fino al 7º piano! Spero tutto torni alla normalità molto presto, specialmente per quelle persone che soffrono davvero disagi molto grandi.


In quanto alla tastiera della tua portatile comprata a Praga, mi riesce difficile pensare che non ha il segno interrogativo e neanche quello esclamativo  ( ? ! ).  Ma a  Praga faranno pure le domande, no? E avranno bisogno del punto interrogativo, se no, come fanno? E immagino che anche loro riescono a meravigliarsi di certe cose e quindi hanno bisogno di usare il punto esclamativo, oppure se volessero enfatizzare il discorso, come fanno?

Io, con una tastiera senza punto esclamativo,  credo che non potrei sopravvivere, o meglio, non potrebbe sopravvivere la mia scrittura visto che uso il punto esclamativo molto spesso.
Devo ammettere che sono proprio una enfatica, anche quando parlo... e chi mi conosce, lo sa... :-/
Tornando alla tua tastiera di Praga, guardala meglio e sono sicura che scoprirai dove stanno questi segni.


Ora, dovuto al fatto che non dormo molto bene, quello che scrivi lo devo  leggere e rileggere perchè non capisco molto bene il significato di quello che vuoi dire,  mi trovo con il cervello un po' annacquato per colpa dell'insonnia. Non so cosa farò, perchè stanotte non ha funzionato nemmeno la pastiglia...


E non è soltanto l'ansia aspettando l'arrivo dei miei figli... o forse sì... cara Marta. Tu hai proprio ragione.
Vorrei già vedermeli qui tutti e tre. Ieri, Letizia mi ha confermato che arriva il 15 di febbraio e non vedo l'ora di averla qui per casa. Manca dal 2006 da Buenos Aires, ma io sono poi andata a Barcellona e quindi l'ho vista ancora nel 2008. Comunque  il 15 mattina sarò all'aeroporto come tutte le volte quando viene, per vederla spuntare dalla porticina uscendo dalla dogana... e già pregustare il nostro abbraccio e i baci, per me è sempre la mia bambina...

Gaetana, hai voglia di dire tutto quello che c'è sul tavolo e nel vassoio che porta Francesca Verde, ma tu le foto le mandi cosi piccole che è difficile distinguere di cosa si tratta. Dunque, i gamberi, dove stanno? Io solo riconosco le pizze tagliate a quadratini,  un barattolo di olive e un piatto che sembrerebbe avere dei pomodori con un rametto di basilico sopra.  Comunque quello che conta è l'allegria che vedo sulle vostre facce. I quadri che raffigurano la nostra amica Francesca e la sua vestaglia che l'attende nella camera degli ospiti, mi ha fatto veramente tenerezza. Mando un saluto affettuoso alla signora FrancescaVerde, anche se non ci conosciamo.

Un saluto a tutte
Lucia

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