UN POSTO DOVE INCONTRARCI IN ARMONIA E PER SCAMBIARCI LA NOSTRA AMICIZIA.
* Il terrazzo sul mare è un luogo immaginario dove un gruppo di amiche, virtuali e non, ma di origine italiana, sparse in tre continenti diversi, si incontrano per scambiarsi le proprie piccole vicende quotidiane, i propri pensieri e il loro affetto.
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venerdì 14 gennaio 2011
generale
Carissime tutte:prima di tutto dire a Lucia a cui ho scritto due parole contate stamattina(perche la mia tastiera del computer di tavolo non funziona bene,non riuscivo , piu passavo il tempo a correggere cosa scrivevo ragione per cui,siccome non ho pescato il tecnico oggi,mi sono decisa a prendere il notebook con il quale non sono molto abituata......)Allora siccome devo riprendermi prima...non potete immaginare i nervi,due ore per una pagina,ho deciso di riposarmi un poco.e profittare questo relax(devo presentare dei dati al Museo settimana prossima)affacciarmi al terrazzo.Mi fa piacere vedere che Lucia si é fatta una ragione,di ció che é accaduto.nel senso che essendoci una ragione che immagino giustificata il fatto di Camilo e Violeta non potersi unire ai fratelli sebbene profondamente triste,non tira niente alla bella famiglia che hai ,con figli tutti uniti dall affetto,che sono tristi di non potersi trovare assieme a te,questo é il vero tesoro ch e é raro ai giorni d oggi.Io quando si parla di figli,mariti ecc,non oso parlare molto perche non ne hó,quindi qualunque cosa io dica sembra puramente teorica...é cosí.,sebbene non lo sia per me.Penso che ognuno capisce i sentimenti altrui pure non avendoli vissuti in prima persona,ma chi lo sá.,fatto sta che mi sono un poco preoccupata perche rare volte sento Lucia dire che é profondamente triste,quindi qualcosa seria c era.peró fai bene Lucia a non coltivarla questa tristezza,se ci riesci,pensa che potrebbe succedere di sorpresa il contrario,te li vedi sbarcare tutti ....mah,chi sa magari le cose cambiano?cosi come sono cambiate ora?Poi volevo schiarire una cosa ,siccome dico sto lavorando e Lucia mi domanda di dire del mio lavoro,mi sono resa conto che qua sto quasi( giá fatto ?) la figura della pazza.Allora mi spiego subito,non é che dico che lavoro e dico che non lavoro a vanvera.......Io un anno fá dissi la veritá....mi impauriva la ritirata do po tanti anni di lavoro.....avevo crisi di depressione,mi domandavo come sará,cosa faró?tu ti senti persa.hai paura di stare in pantofole a guardarti intorno,un errore,ma é ció che vedo succedere a alcuni colleghi che si sono ritirati. un vero terrore.Ma non era una scelta,era una realtá da affrontare.In quel periodo mi fu proposto di firmare un compromesso per continare,per due anni,facendo come volevo corsi ,ricerche,senza carichi burocratici(neanche potrei) ma con la massima libertá e indipendenza.naturalmente ogni anno rendendo conto di ció che avevo fatto ovvio,senó non é compromesso.Io a consiglio di tutti e pure volontá mia,certamente piu volontá mia ,ho visto in questo invito una soluzione per un periodo di transizione meno bruttale tra attivitá e inattivitá......che é successo?che per mesi mi sono messa a mettere ordine in documenti di tanti anni fá,che essendo dedicatami al Piaui,avevo lasciato da parte.Pure perche é al Piaui che ho trovat o il materiale e le condizioni per difendere le tesi necessarie. Cosi ,solo messo ordine nei vecchi documenti di cui poco avevo la memoria e basta,,,,poi quando uno si sente un poco giú non é che sempre ha la testa per concentrarsi nel lavoro e cosi che ci ho messo un tempo eniorme(e neanche avevo finito) Passati solo sei mesi si chiede a tutti(incluso me) un relatorio di produzione.......e cosa ci metto? ho fatto ordine,e dove era il "fai ció che vuoi ,come vuoi?",ma il fatto che i rea sono due volte all anno,la libertá l hó,ma i relatori li devo fare.Ovviamente ho deciso di chiudere il compromesso e vedere come organizzarmi,punto e da capo.Il mese passato,ho9 parlato con la direttrice e gli ho detto tutto questo ,come a voi,eito(cred gentilzza) che piu in láfacevo il relatorio,che potevo mettere sil ordine nei documenti....e io cretina ho pensato,va bene,restiamo cosí.Ma siccome non mi sento bene in questa situazione adesso seriamente ho deciso di allontan armi,ma senza piu far discorsetti ,che poi diventa che sembra che mi voglio fare pregare per restare.,tanto piu che non é che fa differenza se,come tanti altri mi sono ritirata,,dico allalInstituzione,quini non era che per me se volessi.Finita la sintese:Questa settimana é successo un episodio diverso,Un promotore di giustizia, ha chiesto informazioni sul materiale scavato a Ilha olteria,all interno negli anni 70,perche la prefettura ovviamente vuole il materiale da mettere nel loro Museo(il che é giusto pure)e allora la direttrice mi ha chiamato se potevo fare il favore giacche solo io ho fatto quel lavoro e da sola,quindi solo io so e ho i dati,che adesso lascieró alla Instituzione.E lo confesso,sto andando all universitá saltuariamente,non ho il coraggio di dire subito che per la seconda volta ho pensato fermare.......vado diradando,ho fatto una procheria di relatorio per non fare storie,insomma poi tra un poco ovviamente dovró dirlo,ma non adesso.Poi il mio lavoro,la vita lavorativa é finita.Al massimo abdrpo qualche volta al piaui,per un corto periodo per vedere un poco Niede che ormai poco viene qua,e per passare un poco la nostalgia,perche al Piaui ovviamente sono altrettanto legata.Tutto nella vita há il suo ciclo,complicato piuttosto é metterti in un ciclo nuovo,per ora sembro una zumbi,dovró a un certio momento organizzarmi o decidere di vivere senza organizzarmi,ancora non so,il futuro a io appartiene ,dicono i brasiliani..Un abraccio a tutte,vi penso sempre,entrando piu o menUn abbraccio a tutte e buo9na salute alle varie che hanno avuto disturbi,credo tutti li8 abbiamo,e poi passano,come tutto nella vita,e bisogna soloo avere paazienza no?Silvia
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