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martedì 6 ottobre 2009

un po' di ogni cosa...

 

Ci sono donne che non si sono mai emancipate nella vita. Come si sa,  tempo addietro le donne passavano dalla tutela paterna, patriarcale o familiare, alla tutela del marito, quando si sposavano. Continuavano la loro vita protette dal marito che si occupava di tutte le incombenze pratiche, mentre loro si dedicavano alla casa e ai figli. Quando veniva a mancare il marito, queste donne rimanevano "senza gambe"... e per loro arrivava la morte civile. Cioè si rinchiudevano in casa perche non si sentivano capaci di affrontare il mondo. Le amiche di Anna potrebbero inquadrarsi in questo modello di donna. Per fortuna, piano piano, la donna ha preso in mano la sua vita e si è indipendizzata in maggiore o minor grado, ma oggi questi casi, come ci racconta Anna, quasi patologici, si verificano solo in persone già molto anziane che non sono riuscite ad adattarsi al cambiamento dei tempi. Comunque nel giro delle mie conoscenze, non conosco nessuna ridotta così.
 
In quanto alla contaminazione, il treno a carbone o a legna,  non danneggiava l'ambiente o la natura, perche quelle nuvole che vedete nelle foto, non erano di fumo, bensì di vapore.
In quanto al fumo delle sigarette, fino alla fine degli anni 80 abbiamo fumato allegramente, non perche non facesse male, ma perche non eravamo consapevoli. La pubblcità delle grandi marche di sigarette impazzava in televisione, sulle strade, in qualsiasi evento sportivo. Fumare ti dava stile (dicevano le propagande), ti faceva sentire alla moda, ti dava un'aria interessante, ti faceva immaginare una persona  "vissuta" cioè con una vita "intensa" dietro le spalle. La pubblicità costruiva un'immagine mitica che a noi giovani di quell'epoca ci faceva illudere e sognare...E se nessuno moriva di cancro, la ragione bisogna trovarla nel fatto che mentre si è giovani e si fuma non si vedono le conseguenze,  perchè i morti di oggi di cancro, sono quelli che negli anni 70 e 80, erano giovani fumatori. Io smisi di fumare nel 1984. Avevo fumato durante quasi 25 anni... :-(
 
In quanto alla festa del 12 Ottobre, giorno della scoperta dell'America, se a Buenos Aires, le organizzazioni italiane non festeggiano più questa data, come invece insistono nel fare gli spagnoli, immagino che sia perche ormai non è più ben visto, non è più "politicamente corretto" dovuto alle rivendicazioni degli indigeni. In Argentina c'è una presa di posizione molto forte contro il generale Roca, che fu quello che realizzò la "campaña del desierto" dove ci fu lo sterminio degli indios ranqueles e mapuches. Il monumento di Julio Argentino Roca, è sempre sporco di pittura rossa (raffigurando macchie di sangue) e con iscrizioni di odio contro di lui e contro la mattanza degli indios che difendevano le loro terre e prendevano d'assalto le città che i conquistatori avevano fondato "rubando" loro le terre.
Oggi ci sono molti che odiano anche Cristoforo Colombo per essere venuto a scoprire l'America. E infatti anche il suo bellissimo monumento di marmo bianco, che sta nella piazza de la Rábida,  dietro la Casa Rosada, era sempre rovinato dalle iscrizioni di rappresaglia e di rifiuto. Da poco più di un anno, la piazza è  stata rimodellata, circondata da un altissimo ed elegante recinto di inferriate che racchiudono un bellissimo giardino in mezzo al quale, ben protetto, c'è il monumento al  nostro Cristoforo Colombo. Immagino che per questo nessuno osa piu festeggiare il 12 ottobre, giorno nefasto per i popoli autoctoni.
 
Oggi ho sentito alla televisione un ragazzo completamente bianco, sicuramente figlio o nipote di europei (non saprei dire se spagnoli o altro) difendere gli indios e il loro diritto alla terra, e su questo sono assolutamente d'accordo, ma quando l'ho sentito dire che difendeva la sua identità... beh... non mi pare proprio, visto che la sua identità viene da qualsiasi altra parte, ma non dall'indigeno. Come sapete tutta l'America, dal nord al sud, è un esempio di multiculturalità e multirazzialità, e secondo me,  questa è la sua vera identità. Ma comunque sia, non è possibile ignorare la storia. Quello che è successo è assolutamente incontrovertibile e nessuno lo potrà mai cambiare.
 
Lucia

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