Anna, sono contenta che sei di nuovo in condizioni di venire al terrazzo.
Grazie per il tuo interessamento al mio stato di salute. Questo male, che mi ha colpita ieri, non lo avevo mai avuto prima. Mi sono piegata in avanti e di colpo ho sentito una fitta acutissima nella zona lombare. Rimettermi dritta non è stato possibile se non con grande dolore. Poi non ho potuto fare piu nulla, nè stare seduta, nè a letto, nè in nessun modo. Ho telefonato a mia sorella e le ho detto che purtroppo non sarei potuta andare da lei, che come sapete ha una specie di bronchite e avrei potuto esserle di aiuto. Stanotte quando ero a letto ancora ho sofferto parecchio perche non trovavo la posizione giusta e per tutte le prove che facevo per trovare un po' di sollievo mi è venuto un crampo alla gamba... immaginatevi... qui si dice: sobre llovido, mojado! Questo vuol dire che al male, si aggiunge altro male.
Ora però sto abbastanza meglio, il dolore è molto diminuito ed è nei limiti del sopportabile.
In quanto al problema che ho avuto quando ero a Chicago, è ormai bello e superato, ma comunque dovrei vedere un flebologo, cosa che farò non appena arriverà il tempo bello, perche io con il freddo non amo andare in giro e meno ancora se devo andare dal dottore.
In quanto all'argomento della religiosità, è proprio vero che ognuno parla a partire dalla propria esperienza. Io non ho mai avuto rifiuti di nessun tipo da parte della Chiesa e mi sono sempre sentita a mio agio. I miei figli, nonostante che non fossero stati battezzati (per volere di mio marito, divorziato e non credente, ma molto liberale) hanno fatto la scuola primaria sempre in Istituti religiosi. A Buenos Aires erano nell'Istituto Fátima e a Roma al collegio delle Suore Vicentine (tutte croate, con un italiano perfetto), ma c'era una grande armonia sia con le maestre, nel primo caso laiche, sia con le maestre, nel secondo caso, suore.
Comunque, in quanto all'allegria dei religiosi e alle cerimonie religiose con chitarra e rock and roll, nemmeno io sono contraria, perche la musica di chiesa, la gregoriana, non puo essere apprezzata dai giovani di oggi perche è LENTA e monotona, anche se molto bella perche corale. Ai giovani di oggi piace il movimento e la velocità, oltre a tante altre cose che durante la mia gioventu neanche ne sentivamo la necessità. Certo, il mondo era piu lento. Ma se le cerimonie religiose vengono accompagnate da certa musica moderna, non mi sembra disdicevole. Però il waka-waka ballato con tanta disinvoltura da quelle monache e da quei frati del video, mi è sembrato fuori luogo perche mi è sembrata una superficiale omologazione a qualsiasi altra manifestazione della nostra società.
Ricordo che da piccola, fin da quando ero nella categoria di "beniamina", e questo ve l`ho raccontato tempo fa, andavo in chiesa, andavo a messa, mi confessavo ogni tanto (non avevo l'obbligo della confessione settimanale, perchè non ero in un collegio di suore). Poi sono venuta in Argentina e anni dopo, ormai diciottenne, mi ero aggregata al Circolo Cattolico Italiano della chiesa di Fatima, e qui ho ripreso una frequentazione regolare delle funzioni domenicali, cioè della Messa. Cantavo nel coro e mi piaceva, così come mi piacevano le manifestazioni collettive, come certi festeggiamenti e celebrazioni. Però mi piaceva anche moltissimo stare da sola, inginocchiata, in preghiera, in colloquio "diretto" con Dio, anche in una chiesa vuota, tutta per me, con il silenzio che mi circondava, con la luce che entrava dalle vetrate degli alti finestroni e che rendeva tutto più mistico. A me, questi momenti di raccoglimento mi piacevano moltissimo. Mi davano l'illusione di stare isolata dal mondo pieno di "rumori" e in questa parola racchiudo tutto quello che era esteriore e che poteva disturbare quel mio momento di spiritualitá.
In quanto alla chiesa protestante, l'incontro dei loro fedeli è piu che altro un fatto sociale, un allegro condividere le canzoni (il gospel è nato lì, mi pare) e mi pare anche un momento piuttosto superficiale. E non dico questo perche il pastore sa fare dei discorsi e delle prediche che non sono mai delle accuse o comunque discorsi che ti fanno sentire peccatore, ma perchè per me, la religiosità va espressa in modo intimo e personale.
Potrei ancora continuare, ma mi rendo conto che è un argomento difficilissimo. La nostra Maria Rosa C, ha la grande fortuna della sua fede e capisco che il tuo discorso l'ha rattristata, ma anche tu hai le tue ragioni per dire quello che dici e che esprime una tua realtà diversa da quella delle altre.
Un saluto con l'augurio di una buona domenica.
Lucia
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