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martedì 11 gennaio 2011

LUCIA

 
Alle volte manco io capisco cosa scrivo.
Ma ieri mi sono andata a coricare alle cinque del mattino, con medicina e tutto. E devi sapere che io adoro la pioggia, principalmente a casa, lo scroscio dell'acqua, mi é sempre piaciuto. Ieri non só perché non riuscivo a dormire, era troppo forte e troppo continua, ha fatto un disastro difatti nella cittá, la peggiore in quest'estate.Ed é solo l'inizio delle piogge.
Mi ricordasempre quel romanzo LA GRANDE PIOGGIA, credo era in India, é tanto che non lo rileggo e l'ho qui, ma catastrofica così. Non vi dico la gente che é morta, che ha perso casa...hanno sospeso il turno delle targhe delle macchine, poi vedevo che gente é rimasta in strada senza poter tornare a casa, ragione per cui avrebbero avuto multe ingiuste.
Di morti, solo in un rione quattro morti sotterrati. Poi dicono che la difesa civile ha avvisato, grazie, ma quelli non hanno soldi per andare in un altro posto ed hanno sempre la speranza che la pioggia non butta giú la loro....
 
Ancora adesso, quasi l'una, acqua alla cintura in alcuni rioni, macchine nuotando, insomma, una cosa tremenda. E quello che piu impressiona é che questa gente quando interrogata dalla TV circa i parenti vivi, morti, li elencano con lo stesso ritmo di voce, vivi e morti, come uno sente dire che la morte fá parte della vita...lo dovremo imparare da loro, loro lo sanno giá e manco vanno a scuola.Qui si cammina in barche, con remi, vedere per crederci, in grandi viali. A Santos idem, stesso guaio, spiaggia quindi pure peggio.
 
Ma, difronte a quanto sopra persino mi vergogno a dirlo, niente pizza oggi. Dunque hanno tralasciato di conservre il terrazzone che abbiamo sopra al nostro edificio, stanno facendo un sacco di modifiche stá diventando veramente molto bello, ma la conservazione...zero. Risultato, per mancanza di pulizia dei canni, la pioggia ha riempito tutto l'edificio, le scale, gli ascensori, tutto, finanche il garage, per fortuna senza grandi danni lí e nessun danno personale.
Oggi esco, dovevo pagare un conto proprio oggi, e niente ascensore. Bé, scendoa piedi vado alla banca, pago, poi vado al supermercato. Dovevo comprare il sapone in polovere per la donna, pesa, il latte per me, quello non può mancare, pesa, fruttta, succo. Ho comprato mozzarella, pomodori, e poi, cosa mancava...la farina.Dunque un alro chilo.
Ragione per cui, siccome di chili ne avevo parecchi, ho lasciato per domani, non é pigrizia no, é che ho dovuto salire i sette piani a piedi, non é troppo, ma neanche poco. Avevo circa dieci chili più il mio peso e questo mio ginocchio che veramente mi obbliga a fermarmi ogni tanto e questo stanca più che fare tutto di un fiato.
Ma mò stó seduta. con la gamba stesa, la faccia da cretina, quindi stó quasi normalizzata......ma la celebre pizza...per domani. Spero i pomodori giá maturi non si rovinino......
 
Cara Marta, tu ora capisci, non esssendo ancora riuscita a fare neanche la semplice pizza napoletana con mozzarella e pomodori schiaffati sopra, capirai che ora per fare la tua facile ma che bisogna tagliuzzare tutto quello che hai menzionato ed in piú comprarli, vedi che dovrai aspettare un poco, ma grazie.
 
Il guaio é che é tutto talmente facile al leggerlo, poi quando mettosul tavolo tutto il necessario, senza neanche considerare forno e finalmenti...a me mi gira giá la testa, mi sento letteralmente persa con tante cose difronte a me, il problema é sempre da dove comincio, giá di guardarle é una faticaccia. Bé, ma voi non mi potete capire, l'ho giá detto ma vale ripeterlo, i brasiliani dicono che il pepe negli occhi degli altri é collirio...e pensando alle vostre facce penso che hanno più che ragione.
 
Un abbraccio e dopo tante peripezie e fatiche persino la massa encefalica é andata in tilt, é quasi esaurita.....
 
Anna
 
 
 
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