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mercoledì 23 gennaio 2013

* qualcosa a cui ci tengo molto *

Sono tornata ed ho risolto abbastanza i problemi di cui vi ho parlato prima.

Ora voglio parlare di una cosa a cui ci tengo molto ed è il voto per i parlamentari che rappresenteranno gli italiani all'estero al Parlamento Italiano.

Riccardo Merlo ha già preparato il suo organigramma per quel che si riferisce al MAIE e lo abbiamo visto entrando nel blog di Francesca. Devo dire che è molto nutrito. Ci sono moltissime persone e personaggi che ambiscono ad avere un posto politico con il conseguente riconoscimento economico che è la cosa primordiale che li muove a candidarsi, più che per i nostri interessi come essi affermano.

Ma oggi, tornando da una visita al mio dottore ho visto per le strade alcuni manifesti che mi hanno stupito veramente molto. Uno di loro diceva: UN LEONE AL PARLAMENTO ITALIANO, VOTATE PER..... non mi ricordo il nome in questo momento. E ho pensato: Ecco uno dei tanti che sta cercando "un posto al sole" oppure una poltrona in cui adagiarsi... dicendo che sarà un leone per difendere i nostri... che cosa? I nostri diritti? I nostri interessi? Non ci credo. Fino ad oggi, nulla è cambiato da quando si vota all'estero  per le elezioni italiane. Solo hanno contribuito ad aumentare le spese del mastodontico apparato politico italiano. Il mio voto non l'avranno!

Ho visto i manifesti che propongono Riccardo Merlo deputato e Claudio Zin senatore, che ovviamente faranno "i nostri interessi" arrivando al Parlamento. Ho visto un altro manifesto che  propone a Bersani come Presidente del Consiglio e chiede il voto degli italiani in Argentina.

Ovviamente Bersani è uno che gli italiani conoscono bene, per lo meno quelli che guardano la RAI. Al vedere questo manifesto ho pensato ai lunghi tentacoli di un polpo che vuole captare tutto quello che può raggiungere... cosi le strade del centro di Buenos Aires vengono tappezzate da questi annunci preludendo a quelli che fra poco vedremo per le elezioni argentine che rinnoverano parte del Parlamento, qui da noi.

Mi dispiace per l'idealizzazione che fa Adriana del voto e dell'esercizio democratico. So che il voto degli italiani all'estero che non hanno la cittadinanza del luogo dove risiedono e quindi non votano per i politici locali, riempirebbe questo vuoto, ma darebbe solo l'illusione di essere cittadini a tutti gli effetti, quindi oltre all'illusione personale, il voto degli italiani all'estero è una grande ingiustizia per gli italiani in patria.

Lucia

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