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sabato 19 settembre 2009

certo che...

Cara Gaetana, hai indovinato in pieno la musica, era esattamente quella. Grazie e sei veramente brava...ma se ci avessi pensato non l'avrei chiesto, che triste che è...almeno per me.
Però sommando tutto in verità oggi sono state più musiche tristi, ma per l'amor Dio, non cominciare a mettere le tarantelle, c'è poco da fare, le musiche belle, disgraziatamente, sono tristi, quindi lascia stare e continua così. Io la tarantella non la sò ballare, anzi non sò ballare niente.
 
La tua ricetta non l'ho seguita perchè qui ancora non ho visto i carciofi, non sò se cominciano a circolare, vedrò.
 
Va bene che io sono una napoletana un poco fuori posto, ma sinceramente non ho capito cosa voleva dire la frase della tua amica napoletana per Positano. Forse ha un senso per lui, ma per me assolutamente niente...sorry. Non sò cosa vuol dire quella parola che lui diventa, bò...
 
Senti, solo per tua informazione, qui in Brasile non esiste l'ergastolo e neanche la pena di morte. Il massimo di pena che una persona paga qui sono 30 anni. Essendo che, a volte disgraziatamente, per buon comportamento, dopo aver fatto un terzo della pena, hanno il diritto alla libertà di giorno e devono dormire in carcere. In una di queste ci ricascano.
Riguardo il morticinio della polizia su dei poveretti adulti e bambini che dormivano davanti alla chiesa della Candelaria, tra l'altro, bellissima, che mai si è scoperto il perchè, ne avranno uccisi più di venti, è rimasta famosa la carneficina. Difatti sono stati condannati a 1000 anni, altri a 350, altri a poco di meno, di più. In verità la cosa funziona così, la condanna massima di 30 anni è data per ogni crimine di morte senza attenuanti, se tu uccidi 10 persone, 30 anni per 10 persone, dà, spero, 300 anni, con poi tutte le aggravanti del caso, allora puoi arrivare a molto di più di questo, i calcoli sono fatti così, la condanna è così.
Questo agli effetti pratici non vuol dire niente perchè la pena massima é sempre 30 anni, allora che succede, difficolta un poco la diminuzione della pena dopo pagare il terzo, insomma, ci sono più ostacoli per i benefici che avrebbero normalmente. Ma dopo 30 anni se non combinano niente sono liberi.
 
Per questo esiste il problema di intercambio di prigionieri con gli altri paesi. Il famoso ladro del treno di Londra, lo ricordi, che ha sposato una brasiliana ed ha un figlio nato qui, a Londra era stato condannato all'ergastolo, allora il Brasile non l'ha restituito, é rimasto bello e formoso a Rio, libero e poi alcuni anni fà già indebolito é ritornato in Inghilterra ed è stato messo dentro. In questi giorni è stato liberato per carità cristiana perché stà molto malato, ma è tornato nelsuo paese perchè ha voluto. Non si restituiscono prigionieri condannati nei loro paesi all'ergastolo o pena di morte, niente che superi i 30 anni del  Brasile.
Giuridicamente non te lo sò spiegare proprio, ma ti assicuro che è così, io mi sono trovata in condizioni di condanne a 300 anni o più.
 
Un abbraccio e mi ha fatto piacere di sentire Claudia...due radialiste insieme, ottimo, tutte e due con una voce bellissima.
 
Gaetana, oggi proprio le musiche sono tristi proprio, ora ancora questa chiesta da Giuseppe, o sono io che non stò in vena.
 
Anna
 
 
 
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