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venerdì 4 settembre 2009

LUCIA

Sono contenta che Letizia vada a rivedere Tizianoe conoscere la cognata. Frà  poco ci sarà un laccio ancora più grande per legarli.
Io ricordo fino ad oggi il giorno in cui il mio primo nipote nacque. Credo che é la sensazione più vicina alla maternità che io abbia conosciuto. Per questo io credo nell'amore delle mamme per i figli adottati. Non credo ci sia bisogno che nascano da noi per amare. L'amore non ha frontiere, e neanche limiti o legami con le cose terrene.
 
Bè, peccato che tu non possa riunirti a loro, ma la tua parte bella l'hai già avuta, ora è l'ora di Letizia.
Comunque non ti preoccupare, puoi scrivere quello che vuoi, tanto più che oggi mi sembra che tutti hanno un poco di impegni. Ho fatto la mia seconda palestra, meno male che con minori dolori oggi, non mi sembra più che sono tanto irriggidita. Alla fine tutta la vita ho fatto sport, e mi sono movimentata sempre, non sono mai stata il tipo che resta seduta, quindi in verità sarebbe giusto averne i benefici. L'unica cosa è che è proprio scocciante
 
Domani ho un bel programmina. Vado a visitare la signora che è venuta con noi dall'Italia, io calcolo che debba stare sui 100 anni, impossibile saperlo perchè mia madre diceva che si era tirata degli anni venendo in Brasile, quindi i documenti suoi non sono proprio di fiducia. Ma dall'insieme, minimo stà vicino ai 100.
E poi vado a vedere Wladimir che stà lì vicino. Questi giorni sono tre anni che ci siamo lasciati, meno male che sono già passati, quasi. Ho preparato i fiori da portargli, a me piace questo cimitero verticale perchè lo sento più vicino, ma stà già pieno di fiori, non si possono mettere veri, solo artificiali, e li mantengono tanto bene che ogni volta che vado li trovo come nuovi, solo una volta ho dovuto cambiarne alcuni, mò con questi di domani non sò come farò, arriveranno al tetto...Mi dirà di non esagerare...
 
Bé, qui lunedì é festa, dell'indipendenza del Brasile dal regno di Portogallo che ci governava. Ma ormai non festeggiano molto le date patriotiche, se ne vanno al mare, cioè, ce ne andiamo al mare, anche io ci andavo, è una vacanza prolungata. São paulo diventa un deserto irriconoscibile, sembra una città di interno e non la megametropole che in realtà è. Si và tranquillamente dappertutto, camminano in bicicletta nella Av.pauista che é la più movimentata della città e cuore finanziario, vannno in pattini.
Anzi, ora stanno rubando i pedestri con biciclette e skates. Passano correndo e ti strappano la borsa...non è una cosa nuova, in Italia già c'era, ma sembra che sia la nuova moda qui.Ancora non mi è successo, ma siccome veramene cammino distratta, un giorno capiterà, ma siccome è vicino casa mia, mai vado con molti soldi così se succcede pazienza, spero ne facciano buon profitto.
 
Lucia, ho visto che il libro lo hanno passato all'ultimo anteriore a Vittoria. ma francamente non sò cosa ci vedi di allegria, a me sembra che questo libro dev'essere un supplizio da leggere, dalle facce di chi l'ha letto...ma sarà che io `veramente nonc i vedo bene? Mò domani quando torno li andrò a guardare di nuovo, non mi è sembrato nessuno allegro.
Beata te che ci vedi l'allegria dentro l'anima, perchè fuori, non mi è sembrato, ma vedrò.
 
Un abbraccione
Anna
 
 
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