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domenica 6 settembre 2009

LUCIA

Carissima Lucia,
Prima cosa, continuo a vedere tutto enorme. Secondo grazie per la tua gentilezza.
 
Io veramente solo ne ho parlato appunto perché c'era un gran confusione ed un gran ciarlare, così ho profittato per sfogarmi, senò non l'avrei fatto, ma sapevo che nella balburdia che c'era, avrebbe fatto bene a me e non avrebbe rovinato niente.
Dunque non ricordo mai la parola tata, e così non riesco mai a denominarla così. Tu parli di ritorno al passato, ma io non ci torno, primo perchè il presente mi prende totalmente, e secondo perchè pensare al passato è peggio. Anzi, cerco di non pensare a niente ed in questo mi aiuta un poco anche il taxista di Silvia che ci porta sempre e che, mai, mai si ricorda il cammino, sia del cimitero sia della Casa di Riposo. Allora è una lotta, domanda cento volte, e poi ritornati vuole sempre scontare il tempo che ha perso, cosa che ovviamente io non accetto. Ma almeno mi distrae.
Ma certo che ieri non è stato uno dei migliori giorni, meglio che se fosse oggi che piove senza cessare da stamattina.Ho invertito questa volta, sono andata prima da Wladimir, ma alla fine è la stessa cosa.
 
Dunque, lei appena arrivo, credo mi riconosca perchè dà un grande sorriso e mi abbraccia e bacia. Ma il nome non lo dice più come prima, e così non sò bene se sà chi sono, non domanda più di Wladimir come faceva sempre, insomma, non sono sicura di niente. Parla da sola, non capisco cosa dice, lei non capisce cosa dico, è sordissima, da anni non sopporta più l'apparecchio. Insomma, alla fine darebbe un film di Totò, ognuno dice una cosa e nessuna delle due sà l'altra di cosa parla...Il posto é sempre tutto pulito e lei sempre in ordine, in più é luminoso, è una bella casa e d'accordo con tutte le regole santarie. Sai dove stà lei é un prolungamento di São Paulo, dove lei ha sempre abitato, piccolo centro, molto vigilato, e tranquillo. 
Stá magrissima, impressionantemente, ma mangia tanto, ma si stà riducendo di massa corporea, con quasi 100 anni persino che neanche tanto. Però ormai non c'è più. Io continuo ad andarci perchè non capisco se, nell'incosciente, vedendoci, non si sente protetta, ma dà un certo senso di inutilità.
 
Bé, poi un amica mi ha invitato a prendere un caffé in una libreria bellissima qui vicino, siamo andate ed è stato molto bello, la libreria é un posto incantevole, ci sono poltrone dove puoi sederti e leggere, se vuoi, persino un libro intero, nessuno dice niente.In un certo senso è anche un centro culturale, anche ha un teatro, però il problema che solo la sera, e qui almeno io ho paura.
Poi tornata a casa, ho tentato Gaetana, e niente, non sono riuscita, bene che Gaetana ci potrebbe raccontare com'è stato il programma ieri.
 
Spero tu ti sia divertita con l'amico di tuo figlio e che il tempo sia stato bello per godersi il bel quartiere ed il movimento di Santelmo.
 
Intano oggi è il giorno della "ressaca", finirete con l'imparare il portoghese. Quando la sera bevi molto, ma molto, il giorno dopo ti senti male, mezzo stordita, è la ressaca. Non ho bevuto, ma é ressaca lo stesso.
 
Stò sentendo Claudia. Un bacione
Anna
 
Positano, scusa e mi intrometto, ma mica tua suocera stà dando ormoni alla gallina? Mi sembra che ogni due giorni ha pulcini gemelli univitellini... 
 
 
 
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