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martedì 17 febbraio 2009

l'innocenza...

Cara Silvia,
Il nostro blog viene visitato oltre che da noi amiche, anche da altre persone, questo si sa. Quello che non sappiamo è chi sono queste persone, ma alcune sì, sono di nostra conoscenza. Ovviamente anche noi, ci affacciamo a qualche altro blog, e fra questi pure al blog che era il nostro punto di ritrovo fino a poco tempo fa. Ci andiamo giusto per curiosare e vedere se è morto del tutto oppure sopravvive in qualche modo. Semplice curiosità. Ho visto che se non fosse per il vostro supporto, tuo e di Anna, al momento non ci sono altri interlocutori.

Approfitto per farvi sapere che qualcuno mi ha suggerito di fare un contrappunto con il Bar Italia per rivitalizzarlo e che sarebbe stimolante e divertente sia per il nostro blog Noidonneamiche sia per chi entra nei due blogs e legge le antinomie donne-uomini e i loro diversi e contrastanti punti di vista.

Io non ho ancora deciso se questo suggerimento sara utile a noidonneamiche e produttivo per l'altro blog, ma come dicevo prima, sono andata ad affacciarmi oggi al Bar di "fronte"... cosi come in un vicinato... la casa di fronte (e proprio come in un vicinato si spargono i pettegolezzi) e cosa ho capito leggendo qualche post? Qualcosa che tu, mia cara Silvia, non hai capito e perciò ho parlato di innocenza nel titolo, la tua innocenza. E adesso mi spiego.

In uno degli ultimi scritti del blog di "fronte", si fa tutto un panegirico partendo dagli animalisti che proteggono gli animali selvaggi fino ad arrivare a parlare delle piante che dicono sia beneficioso parlare con loro, dicono che crescono meglio se nel giardino si fanno due chiacchiere con le rose o con i gerani, cresceranno piu forti e piu rigogliosi.


Tutto questo è stato scritto per poter ribattere su un concetto che vuol dimostrare che sia le piante (vegetali) sia le persone che si trovano per una disgrazia in stato vegetale, hanno bisogno di acqua e di conversazioni, di ascoltare musica e tante altre cose. Percio sia le piante sia le persone che stanno come loro, in stato vegetativo, hanno il diritto di stare a questo mondo. QUESTA È LA CONCLUSIONE A CUI SI VUOL ARRIVARE con lo scritto al quale tu Silvia hai risposto innocentemente parlando di altre situazioni sul problema dell'acqua nelle regioni aride del mondo, ma non afferrando il messaggio nascosto nelle parole dello scritto in questione con il quale si vuole ribattere una opinione che è stata motivo di grande discordia alcune settimane fa.

Ho sorriso Silvia, perche nel tuo caso, lo scritto non ha dato nel target, non ha centrato il bersaglio, e non ho potuto resistere a scriverti queste cose.

Fammi sapere cosa ne pensi.
Lucia


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