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lunedì 6 gennaio 2014

* Viva, viva la Befana! *

Ma che bella, simpatica, piacevole sorpresa ci ha fatto questa Befana Abruzzese! Io non me ne ero accorta che veniva da tanto lontano, meno male che Claudia ha riconosciuto i "dintorni" e così ha svelato l'arcano!!! :-)

Ivana, sei sempre unica con il tuo magnifico senso dell'umorismo, con il tuo spirito sempre frizzante e la tua capacità di stupire!
Un abbraccio, mia cara, e felice anno 2014.

Titty, hai fatto bene a rimanere al calduccio dentro casa tua. Non c'è posto più sicuro quando il tempo è cattivo.

Straffo, sono andata a sentire la canzone Señorita Francesca, ma non mi è sembrata per niente carina... insomma, poi guardando il cantante denominato El Straffo, ho sentito un rifiuto invincibile, quanto è brutto quel tizio!!!  

Marta, che bella la foto e quello che hai raccontato dei pupazzi e fantocci che si bruciano nella festa che si fa a La Plata. Veramente hanno conservato vecchie usanze gli emigrati in quella città!

Vittoria, mi dispiace che sei stata con quel virus che hai detto. Te lo ha passato Giorgio, ma si è trattato di una specie di influenza? Tu lo fai il vaccino contro? Comunque sono contenta di averti rivista sul terrazzo.
Bellissima la frase che hai scelto per accompagnare la tua befana. E' proprio una frase saggia, le cose non bisogna rimandarle, ma farle adesso! Grazie, a me serve molto un ricordatorio del genere.

E ora, voglio tradurre un racconto che mi ha mandato Claudia, ma non sono riuscita a capire se lo ha mandato pure a tutte voi. Però, siccome  era scritto in spagnolo, approfitto per tradurlo per chi non lo capisce  e così ci rimane anche la morale di questo episodio.

"Un contadino cinese va in città a vendere la sua raccolta di riso. La moglie gli chiede se al ritorno gli puo' portare un pettine.
Il contadino va in città, vende tutto e poi se ne va contento al bar con un amico a bere e celebrare. Mentre torna a casa, si ricorda della richiesta di sua moglie, ma non ricorda cosa gli aveva chiesto. Allora entra in un negozio di articoli per donne e compra uno specchio. Tornato a casa lo regala a sua moglie e poi se ne va nei campi a lavorare.
La moglie guarda nello specchio e comincia a piangere sconsolatamente. Arriva sua madre e le chiede perchè piangesse. La donna consegna lo specchio a sua madre dicendole che suo marito la tradiva con un'altra donna, giovane e bella.
La madre prende lo specchio, lo guarda e dice alla figlia: Non ti preoccupare, è una vecchia!"

Anche questa storiella ha un qualcosa di saggio e ognuno potrà trarre l'insegnamento che gli suggerirà.

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Oggi è arrivato finalmente l'appuntamento con la neurologa alla quale ho portato la tac. Vi ricordate della mia caduta? Questa dottoressa non ha trovato NIENTE di rilevante o preoccupante. Quindi mi ha detto che posso vivere tranquilla! ;-)

Un grande saluto a tutti voi
Lucia

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