Finalmente ci siamo con il discorso sulle lingue che cambiano e si trasformano. Ben tornata Anna e grazie a tutte voialtre che avete avuto pensieri eccezionali per me; in particolare Titty, Lucia, Claudia, Silvia, Maria Rosa C. e Maria Rosa V. (nel mio prossimo intervento ho qualcosa per te: stasera devo soddisfare quello sulla lingua). Io devo fare un elogio grande grande grande, in materia linguistica, a tutte voi amiche argentine. Me ne avete dato l'occasione alcune settimane fa; intanto lì per lì non ci ho pensato e non l'ho fatto...riflettendoci su prendo la palla al volo e mi tolgo lo scrupolo di coscienza: meglio tardi che mai! Innanzi tutto una premessa. Se prendiamo una foto di quando eravamo piccoli e la mettiamo a confronto con una da adulti vi riscontriamo una enorme differenza...eppure siamo la stessa persona che il tempo, però, ha trasformato lentamente e impercettibilmente. La stessa cosa succede con una parlata, con quella che chiamiamo "lingua madre" e che per noi è l'italiano: l'idioma dantesco dal "dolce sì che suona"! Con il passare degli anni e a contatto con altri idiomi cambia di giorno in giorno senza che nessuno se ne accorge fino a diventare completamente diversa. Qui a Montreal con tutta quest'accozzaglia di lingue e dialetti questo mutamento è ancora più accelerato. A scuola mi sono inventato un vocabolario personale: quello dell'italiano "di qui" in relazione all'italiano "di lì". Termini italianizzati qui a Montreal messi a confronto con i corrispondenti termini italiani. Per esempio se dico che sono andato al supermercato e ho comprato "selerino" e "tomate", Maria Vittoria mi capisce; ma voi intanto potreste prendermi per uno che scende dalla luna (a proposito non dimenticate il 27 agosto!). Nell'italomontrealese il sedano e i pomodori li chiamiamo in quel modo avendo italianizzato i corrispondenti inglesi "celery" e "tomatoes". C'è pure una parola spagnola che noi abbiamo italianizzato e voi no! Qui a Montreal abbiamo cominciato a dire (e si snobbano a farlo, con mia grande meraviglia, anche persone di una certa classe. Gente che segue l'andazzo di certi radiocronisti sportivi e a tanti personaggi politici) "telenovela" con una sola "l", influenzati dai tanti teleromanzi che ci vengono dalle vostre parti: vi dice nulla Veronica Castro Figli miei vita mia, Maddalena, ecc, ecc.? Voi argentine ho visto, invece che la "telenovella" la utilizzate ancora come nella nostra bella edizione italiana di un tempo...eppure avreste più motivo a pronunziarla voi con una sola "l" anziché noi! Ed è appunto questo l'elogio che voglio tributarvi: avete il merito di conservare la nostra bella lingua in tutta la sua freschezza e originalità. Complimenti sinceri!!! Notte serena o giorno splendente a tutte-i anche per quest'oggi e a domani, Giuseppe |
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