| Cara Adriana, a me già nell'alto della serra per cominciare a scendere al mare, già mi sentivo un'altra, per me andare al mare era come rinascere, mi sento come se fosse una festa, e scocciavo Wladimir domandando ad ogni chilometro sarà che sarà bel tempo? E lui sempre diceva che lo prometteva, probabilmente per evitare una seconda domanda che, puntuale, arrivava. Ho la stessa sensazione tua, il mare, l'odore della brisa marina, dei pesci...poi c'era una spiaggia dove andavamo sempre, che non aveva onde, ed allora si poteva nuotare perrchè era subito fondo, le altre spiagge devi spingerti lontano ed è un poco o molto pericoloso. Nuotavamo, facevamo i morti con mezzo occhio aperto ognuno perchè la corrente ti porta e non te ne accorgi. Sono anni che non ci vado, cioè, sono andata due volte a casa dei nostri amici, che abitano ad una quadra dal mare, ma il mare non l'ho più visto, tanto più che sono scesa d'inverno, e loro non hanno grande passione per il mare, praticamente vivono lì. Ma se mi dicessero se voglio andare in cielo o al mare, io prima andrei in cielo a prendere Wladimir e poi andrei al mare e ci resterei. Si vede che certi organismi si sentono bene ed altri invece amano il verde delle fazende. Un bacione Anna |
UN POSTO DOVE INCONTRARCI IN ARMONIA E PER SCAMBIARCI LA NOSTRA AMICIZIA.
* Il terrazzo sul mare è un luogo immaginario dove un gruppo di amiche, virtuali e non, ma di origine italiana, sparse in tre continenti diversi, si incontrano per scambiarsi le proprie piccole vicende quotidiane, i propri pensieri e il loro affetto.
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lunedì 11 gennaio 2010
aDRIANA, IL MARE
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