| Cara Adriana, Scusa, volevo commentare le valanghe, oggi altri grandissimi guai. L'Hotel e le case ad Angra, costruite sul mare, erano perfettamente adequate e con tutte le norme in regola. Il guaio è che la pioggia è stata tanto intensa da molti giorni, che ha tolto tutta la protezione della terra ed anche alberi della regione, era misto di foresta e mare, ha fatto con chè la terra diventasse talmente liquida che é scesa come un fiume pigliando tutto quello che trovava nel cammino, e poi, sotto alcune pietre rimaste nude anche sono cadute, grandi massi che hanno sotterrato altre case, e non si sà ancora i morti quanti sono, ma ormai solo lì siamo arrivati a 70 e più, e pure famiglie intere riunite per le feste. Nel centro della città anche ci sono state inondazioni con le stesse consequenze per le case più alte. Nella regione di Amalfi, è stato anche un grande masso che è caduto sul ristorante uccidendo il cuoco.Non è stato esattamente ad Amalfi, ma era un ristorante famoso e lussuoso. Nello stesso periodo, oggi ancora, una cittadina antica dove andavo sempre con Wladimir perchè era una bellissima passeggiata, con un paesaggio ricco, e vicinissima a São paulo, aveva una chiesa antica ancora costruita con fango come si faceva alloora, ed altre cose che non ricordo, parlo di costruzioni dell'secolo XVIII e XIX, patrimonio culturale, si chiama São Luis de Piraitininga, ed ha un convento bellissimo sulla collina, tutta traversata da un fiume. Ebbene il fiume è salito di circa 10 metri, tutto è sommerso...tutto, la chiesa è cascata come un castello di sabbia, le case tutte innondate e praticamente perse. Per ora nessun morto perchè molti sono saliti nella parte alta e altri sono stati salvati dai pompieri con i gommoni, ma sono isolati, ricevono alimenti, coperte per elicotteri. Per fortuna nessun morto, ma qualcosa è morta dentro di noi, almeno nei ricordi così belli e distrutti con una pioggia che non finisce. Le strade di ciotoli, io mi divertivo a sentire i miei passi nelsilenzio di quelle casette con la finestra sulle strade, tendine di pizzo, vite che ci immagginavamo dietro ad esse, ed il fiume che dava vita a tutto, sembrava di essere in altro mondo. A volte ci abbiamo dormito perchè avevmo fatto tardi, a volte, apposta.Abbiamo tante volte sognato di vivere lì, ma poi le vertiggini della città grande, diciamo il vizio, ci bloccavano. Ma ecco Adriana, appunto parlavo del secolo XVIII, e forse anche prima, solo per dirti che il fenomeno della pioggia quest'anno, in tutto il Brasile, anche aMinas, é stato senz'altro la causa dei disastri avuti, non si può pensare in molti casi di case e costruzioni abusive, la natura è stata più forte dell'uomo, come sempre. Le case delle favelas, costruite sui monti abusivamente, senza dubbio unico modo di poter vivere di famiglie estremamente povere e che costruiscono senza nessun criterio tecnico, quelle sì sono sempre morti per costruzione abusive. E la pubblica sicurezza tante volte dichiara le case inagibili, e tu senti quei poveretti che dicono, noi da qui non usciamo da qui, non abbiamo dove andare, quello sì è miseria, è doloroso. E li vedi scialacquare nell'acqua sporca, tirando via l'acqua che continua a cadere e loro continuano a scopare, non hanno cosa fare. I bambini giocano con l'acqua quasi alla vita, nuotano, si divertono e corrono rischi di malattie, ma ce ne sono tanti.,. Un bacione, e credo che, al solito, mi sono persa un poco Anna | |||
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UN POSTO DOVE INCONTRARCI IN ARMONIA E PER SCAMBIARCI LA NOSTRA AMICIZIA.
* Il terrazzo sul mare è un luogo immaginario dove un gruppo di amiche, virtuali e non, ma di origine italiana, sparse in tre continenti diversi, si incontrano per scambiarsi le proprie piccole vicende quotidiane, i propri pensieri e il loro affetto.
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domenica 3 gennaio 2010
ADRIANA
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