Ma Anna! Lo vedi che non leggi tutto quello che si dice? Lo ha detto Titty due post fa che Luisa partiva e le augurava un buon viaggio. Io ho pensato: Come fa a saperlo? si saranno parlate attraverso skype! Ma ho i miei dubbi. Chissà quale confusione ha fatto anche lei! ahahhaaha!!! Invece Silvia si chiede appunto dove ha trovato Titty che Luisa parte....
Luisaaaaaaaaaaaaaa!!! Vieni a chiarire l'equivoco!
Anna, mi congratulo con te per le lezioni di tastiera che prenderai. Finirai con il titolo di concertista di musica elettronica! Vedrai!
Bene, ora finisco di scherzare e vado a parlare di cose più serie e voglio lamentarmi della RAI:
1º Hanno messo un presentatore del telegiornale che NON È ITALIANO, ma è indiano dell'India! Parla piu o meno correttamente in italiano ma neanche tanto. Io mi domando: non c'è proprio nessun italiano da mettere al suo posto? Sarà che sono tutti andati in ferie? Come si sa, le ferie di agosto sono sacrosante per gli italiani e tutti vogliono andare a fare le vacanze in questo mese, se no, si perderanno il famoso ferragosto... ehehehe!!! E poi cosa si parlerebbe con gli amici se ti sei perso il ferragosto? scusate l'ironia...
2º Non avendo niente di meglio, ci propinano sceneggiati abbastanza vecchiotti, ma peggio ancora che programmi vecchiotti, sono le telenovelas brasiliane tradotte all'italiano per gli italiani all'estero!!!!!!!!!!
Non voglio offendere le nostre amiche brasiliane e voglio aggiungere subito che le loro telenovelas sono le migliori, e sono quelle che mi piacciono di più. Di più delle messicane, delle colombiane e delle venezuelane, che come si sa, questi paesi sono grandi produttori di questo genere, oltre che l'Argentina ovviamente. Mi piacciono le telenovelas brasiliane perchè hanno sempre uno sfondo storico-sociologico molto interessante e anche un grande senso dell'umorismo. Però, la RAI, potrebbe mandare in onda altro genere di programmi, fatto da italiani per gli italiani...
3º Spesso fanno vedere documentari sulla povertà di alcuni popoli africani e asiatici e sull'operato di qualche italiano che si dà da fare per aiutarli attraverso un impegno personale, ma spesso appartenente a qualche ong. Questi programmi mi provocano sofferenza e insofferenza. Sofferenza al vedere le terribili condizioni in cui vivono in certi paesi e insofferenza perchè gli italiani che vanno lontano per dare un aiuto a chi ne ha bisogno, dovrebbero cominciare per fare la carità prima in casa... come ben dice il proverbio.
--------------------
L'altra sera ho visto parzialmente un programma dove parlava la presidente di un ministero dell'integrazione, credo, o segreteria, non ricordo bene, che si occupa precisamente dell'integrazione degli stranieri in Italia, dei corsi di lingua, e tante altre cose che fanno in loro favore. Il discorso è molto politicamente corretto perchè se ci sono stranieri che vogliono vivere stabilmente in Italia è logico che debbano imparare la lingua del paese, per lo meno! Poi si parlava della grande ricchezza che questi stranieri rappresentano per l'Italia soprattutto perchè l'età media della popolazione italiana si è abbassata da 47 anni a 36 anni grazie proprio agli stranieri e questo era un motivo di soddisfazione. E altro motivo di gioia per la persona che presentava questi dati, era il fatto che in Italia ci sono il 6% di stranieri, e cioè che siamo al di sopra della media europea......... Io non ne sono stata molto contenta al sentire queste cifre, perchè è ovvio che con gli stranieri l'Italia avra una popolazione più giovane, ma avrà anche un altra identità e un altro colore....... e fra meno di 50 anni, gli italiani come noi non esisteranno più.
E mi è venuta in mente una canzone del dopoguerra che diceva:
"vecchia Roma sotto la luna non canti più gli stornelli e le serenate di gioventù...
...il progresso l' ha fatta grande questa città, non è più come era tanti anni fa!...
Vecchia Roma ecc. ecc..............................................................
fai la progressista, l'universalista... mentre a casa se ne stanno a digiunar!... "
E io penso a queste parole attualissime parlando non solo di Roma, ma di tutta l'Italia. Le canzoni ormai hanno perso la melodia e la loro musicalità e assomigliano a quelle inglesi e americane. La politica "fa la progressista e l'universalista" e quindi è felice di avere una società multietnica... così la nostra storia e la nostra cultura se ne vanno a farsi friggere, ma invece avranno un paese con un grande melting pot... che li farà assomigliare ai paesi moderni.... mica è buono che l'Italia rimanga un paese vecchio, no? Scusate la mia ironia...
.....................................................................
E scusate se oggi sono un po' brontolona...
Lucia
Nessun commento:
Posta un commento