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mercoledì 3 agosto 2011

Vittoria

Prima di tutto a te, grazie per i futuri complimenti...e mi dispiace che ancora lotti com le ferite di tuo marito. Certo stai attraversando um periodo difficile, e certo che sei stanca, fai miracoli. Spero si rimetta presto e che stiano attente le infermiere, perchè nonc apisco come si possa essere preso um infezzione com le cure che stá avendo delle ferite tutti i giorni, e a casa. Francamente certe cose non si capiscono e rivoltano proprio.

Ma inutile lagnarsi, spero il Signore ti aiuti e presto riccomincia la tua vita normale, non sò proprio cosa dirti, solo ti compatisco...

 

Cara Titty, mai le amiche stanno dietro la tastiera. La tastiera é um occupa tempo e testa, ma non più di tanto, mica che può sostituire le amiche...sicuro. Poi volesse il cielo fossi nata col dono della musica che mi piace tanto, purtroppo la natura há diviso male a casa mia, e solo mio fratello suonava, e mia madre il violino ma solo per gaudio, mia madre ovvio. Gli altri neanche il campanello. Anzi, parlando di campanelli, uma cosa curiosa, mia madre aveva uma striscia vicino alla porta di entrata, sai quelle striscie, credo colombiane, com delle piccole campanelle appese.

Ogni volta che suonava qualcuno, nel chè mia madre o chiunque aprisse la porta, le campanelle suonavano. Erano piccole, belline, dorate. Um giorno appunto Pietro suonò ed io aprii la porta, ebbene, mi disse, Anna, uma delle campanelle non stà suonando, credo erano cinque o sei, tutte uguali. Ebbene, da uma era caduto quel dondolino, appunto, che sbatteva e suonava, quindi mancava sì il suono di una. Sembra um invenzione, ma ´è  vero.

 

Lucia, quanto a te, più facile che dire quello che non ti piace, brontolona come stai oggi, più facile sarebbe dire quel che ti piace. Ma hai  fatto um macello di tutto, di politica, di televisione, di razze, di colori, di  tendenze,  si è capito tutto e non si è capito niente. Domani rileggerò tutto com calma perchè veramente non hoo capito bene cosa ti há morso di più, certo um poco tutto, ma cosa di più, lo vedrò domani.

 

Quanto alla confusione su chi viaggia, beata chi viaggia e povera Luisa che non lo fà, ehehehehe, uma confusione, Silvia há letto senza leggere, Titty há parlato senza pensre a cosa diceva, ma era tutta presa dal pranzo com i vicini...sai, mangiare ostriche e pensare al viaggioo di altri non combina.

Insomma, oggi uma salata russa il terrazzo, si vede che l’estate e l’inverno ccessivo influenzano le teste, incluso la mia.

 

Um abbraccione e domani é um altro giorno, forse le teste migliorano, incluso la mia.

 

Anna

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