| Misono svegliata ora, e con mal di testa, io credo che bisogna avere un età avanzata per fare il pisolino al pomeriggio, io le poche volte mi alzo sempre con la testa così, anche Wladimir. Tu Gaetana come fai? Si, qui in São Paulo, ancora non tutti abbiamo il gás naturale. Mia madre l'aveva, i miei fratelli, nipoti ed io anche, tanto che mi faccio il bagno in vasca con il gás che finalmente hanno esteso anche ai bagni, prima era solo in cucina, vi ricordate l'apparecchio da PF? Silvia invece volle andare ad abitare all'ultimo piano di un edificio che stava sopra ad una collina, da dove si vedeva una bella estensione della città, una vista bellissima, vede anche casa di nostro nipote, la mia regione ecc.ecc. si innammorò. Papà l'avvisò delpericolo dell'utimo piano, ma Silvia non si importò. Tanto non si importò che non solo aveva il gás imbottigliato, ma ebbe per anni una piscina a casa tutte le estati, non per modo di dire, passava le nottate a buttare secchi di acqua dal salotto, senza dormire senò si allagava tutto, finchè non coprirono con le tegole l'edificio, adesso dorme all'asciutto. Anzi vede persino la sua amata università in lontananza, ma abbastanza vicina, un poco critério di scelta. E Gaetana, la tua domanda è adatta all'etá dell'esperienza, sì aveva ed ha una nipote qui, con marito, figli. La sua vita è stata agitata ma non molto fortunata, cominciando dal primo marito che non serviva, anche per questo venne con noi, anche perchè adorava i bambini che non ha mai avuto. Si è sposata altre volte, ma sempre con persone con le quali è stata sfortunata. La nipote venne a consiglio di mia madre, ma poi le cose non andarono bene, non sò perchè, solo sò che visse del tempo a casa di Silvia e poi vent'anni con me e Wladimir. Ma sempre faceva la spola fra qui e la città vicina dove aveva tutte le sue cose ed amicizie. Nonostante avessimo preferito che stesse con noi, anche Wladimir, perchè avevamo la donna e lei passava il giorno alla TV, e ormai gli anni pesavano, ha deciso di andare a stare nella sua città. Silvia allora gli ha messo la donna lì ed è stata bene fino ai 90anni, quando ha cominciato a dare segni di demenza molto forti. Ci chiamava durante la settimana alle ore più strane, perchè stava malissimo e noi correvamo. Arrivate lì trovava strana la nostra presenza a quell'ora durante la settimana e la trovavamo con la donna vedendo la TV. Si dimenticava della telefonata. E così, siamo andati avanti per un lungo periodo, finchè abbiamo capito...e non c'era nessuno che stava con lei perchè le dava alle donne, e non ci volevano stare. Siamo arrivati al punto che i momenti lucidi erano sempre piÙ rari ed allora trovammo questa clinica dove stette, e bene, fino a giorni fà. Credeva era la sua casa,c omandava, vigilava i pittori se dipingevano perchè diceva che le figlie pagavano(noi) e dovevano fare il lavoro bene, che noi pagavamo per tutti quella casa ecc.ecc. insomma, era così, ma non aveva dolori, mangiava e drmiva bene. Con la nipote e famiglia, ottime persone, di grande valore, non abbiamo mai capito il perchè dell'allontanamento, fatto stà che lei ci ha fatto promettere che ce ne saremmo occupate noi tutta la vita, cosa che abbiamo fatto religiosamente.Si è messa nelle nostre mani. Noi vogliamo molto bene al figlio della nipote sebbene mai più visto, ma abbiamo avvisato lui della morte. Anzi, viene a pranzo con me la settimana entrante. Al funerale sono venuti tutti, con grande sorpresa nostra, gentilissimi e cordiali, ma sono brave persone, qualcosa deve essere andata male che forse, solo lei lo sapeva e ormai se l'è portata con lei. Io non ho mai chiesto perchè questa stranezza. Fatto stà che Sarina ci ha lasciato i parenti, perchè la nipote ha ripreso con noi e io anche gli ho chiesto cosa aveva con noi e lei ha detto che niente e che solo ci ringraziava ecc.ecc. e quindi riprenderemo il contatto. Il resto resterà mistero. Noi abbiamo fatto la nostra parte fino alla fine e Sarina è stata così gentile da darmi l'opportunità di essere presente prima di andare in Italia. In conclusione, una vita agitata, infelice, con tutti i parenti salvo questa nipote in Italia, con unico porto sicuro noi due. Queta è una storia di una vita, come tante ce ne sono al mondo e come molte, alle volte strane e senza che ne sappiamo i motivi, ma vite. Scusate la lunghezza di questo mio mail, ma ha fatto parte integrante del nostro mondo, fino a ieri.\non sò se mi sono spiegata. Un bacione Anna |
UN POSTO DOVE INCONTRARCI IN ARMONIA E PER SCAMBIARCI LA NOSTRA AMICIZIA.
* Il terrazzo sul mare è un luogo immaginario dove un gruppo di amiche, virtuali e non, ma di origine italiana, sparse in tre continenti diversi, si incontrano per scambiarsi le proprie piccole vicende quotidiane, i propri pensieri e il loro affetto.
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martedì 19 gennaio 2010
Ho dormito al pomeriggio
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