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giovedì 14 gennaio 2010

il terremoto

Cara Anna, ho letto poco fa gli ultimi interventi su pf e specialmente ho letto i tuoi e quello di Silvia in merito al terremoto in Haiti. Niente di piu giusto di quello che avete scritto. E mi complimento anche per la chiarezza, la razionalità e il senso dell'equilibrio che avete avuto. Ognuno nel suo piccolo ha le proprie tragedie, ma questo non significa che sia indifferente a quelle altrui. E poi, ognuno ha piu o meno possibilità di poter collaborare per alleviare le pene dei terremotati, ma neanche serve stare lì a stracciarsi le vesti e scrivere parole e parole e parole, e guardare foto e foto e foto di scene strazianti... A cosa serve?
Non è che cosi diventiamo piu buoni e togliamo un po' di dolore a quelli che hanno perso tutto. Altri hanno perso anche la vita, quindi non hanno di che lamentarsi... solo quelli che rimangono, hanno l'aggiunta di una sofferenza che sembra non finire mai.

Mi è piaciuto molto anche un intervento di un'argentina, credo sia Marta Galzerano. Ha detto delle cose giuste e interessanti per chi non sappia dell'ospedale argentino che funziona lì, dell'aiuto e la presenza argentina in quel paese. C'è anche un giovane gendarme che è morto sotto le macerie.
Forse è meglio stare zitti,  parlare non cambia niente, nè la distruzione nè la morte... e per tornare a condizioni piuttosto normali ce ne vorrà di tempo...

Lucia

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