| Sei giorni tra Praga e Vienna. La mia felicità è che Praga Vienna è in autobus, così vedo più cose del cammino. Come prevedevo, non riesco a comunicare con la mia cugina a Roma, nè con i miei amici a Labro, solo Ivana mi ha telefonato, non solo, è stato moltissimo. Ma io lo prevedevo, man mano che il tempo vola mò scompariranno tutti quanti, e cominciano fin d'ora per non fare brutte figure all'ultimo momento...non vi dico poi i miei quante ne inventeranno, ma io sono abituata a soffrire e già faccio programma automati, alternativi. Sicuro sicuro alla stazione di Milano, Roma, Napoli sono sicura perchè accettano tantii barboni perchè non dovrebbero accettare me... e poi alla stazione puoi vedere le stelle la notte, mi sembrerà di stare già in paradiso, e sentirò il tum tum dei treni che mi piace tanto... Spero ci siano panchine a disposizione e senò mi infilerò nelle metropolitane. Spero piova parecchio così già mi faccio la doccia e poi le passeggiate. Hai capito Maria Rosa C? C'é sempre l'alternativa della pioggia, viene dal cielo, pulita pulita e fà bene alla pelle... Naturalmentenon avrò locutori, in Italia ci sono solo nei cimiteri e solo ci andrò a Nocera per omaggioai miei cari morti, se c'è lì dovrete aspettare. Non sò se vi ho raccontato che la prima volta che sono andata in Italia, ho causato una tale cattiva impressione alle mie zie, perchè sono stata da sola negli USA, poi in Inghilterra, poi la mia adorata Parigi e poi e poi e poi, e poi sono arrivata a Bolzano da mio fratello. Poi ho cominciato a scendere, in Italia, e fermata in vari posti.Ma dicevo, grande scandalo che i miei genitori mi hanno lasciata girare il mondo da sola, alla fine Napoli dove le due zie venivano a prendermi. Ma io, o pr distrazione mia, probabile, o per l'mozione, era la prima volta, non li ho visti e neanche loro a me. A stazione vuota, sviando dai guaglioncelli che mi perseguitavano, ho preso il treno per Nocera, e che facevo... E spero non ripetermi credo di averlo già raccontato.Uscita dalla stazione,respirando l'aria della mia terra prevedendo l'arrivo a casa mia, che vedo? Una fila di taxi ed una fila di carrozze con i cavalli. Carrozze con tetto ribaltabile, bei cavalli...non ci hopensato due volte... Mi accomodo nella carrozza, chiedo di aprire la copertura per vedermi Nocera, e partiamo. Che ritorno trionfante, per me, pieno di poesia, non potevo voler di più, salvo un cavallo solo per me; Arrivo a casa, il mio cancello, la mia grotta davanti a me, l'allegria che mi invadeva, scendo correndo, ancora non avevo il ginnocchio scollato, pago il cocchiere e suono il campanello di non sò quale delle case. Arrivano le mie due zie, con faccia circostanziale, lagrime agli occhi per l'emozione, ma cenno chiuso. Come sei venuta? non ti abbiamo visto a Napoli...ebbè ho spiegato e mi chiedono, ma come sei venuta dalla stazione, perchè non hai telefonato? Avrei telefonato, senonchè uscendo dalla stazione ho visto delle belle carrozze e mi é piaciuta l'idea di vedermi Nocera intera con il trotto dei cavalli in carrozza. Per farla breve che già fin troppo lunga, le carrozze a Nocera sono utilizzate dalle prostitute, ed io prenderle e fermarmi davanti alla casa della famiglia, tanto più con tutto aperto...che non lo facessi mai più...e così è cominciato il mio ritorno. Io ho sempre pensato che con la carrozza chiusa sarebbe stato peggio no? potevo fare qualcosa, ma all'aria aperta? Bè, ma poi ho visto che loro avevano paura che attraversavo la strada, era pericoloso. Sempre un cugino con me, ma questo è stato un piacere.E mai con una cugina, perchè anche lei con il fratello o un cugino...insomma, adesso credo sia tutto cambiato, spero poter traversare la strada io che abito in una città dove ne muoiono veramente milioni sotto le macchine, ogni giorno. Un bacione e scusate, ma spero che si facciano trovare i miei cari, tanto io vado lo stesso, o alla stazione o da loro, un caffè e un pezzo di pane lo troverò sempre.... Un bacione Anna |
UN POSTO DOVE INCONTRARCI IN ARMONIA E PER SCAMBIARCI LA NOSTRA AMICIZIA.
* Il terrazzo sul mare è un luogo immaginario dove un gruppo di amiche, virtuali e non, ma di origine italiana, sparse in tre continenti diversi, si incontrano per scambiarsi le proprie piccole vicende quotidiane, i propri pensieri e il loro affetto.
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mercoledì 20 gennaio 2010
Una parte è arrivata oggi
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