Ho visto che vi ho preoccupato con il mio post che parla della mia apatia... spero non sia depressione... Mi dispiace avervi messo in pensiero. Mi fa fatica reagire, scrivere, uscire di casa... sono diventata un po' negativa, ma spero di superarlo. Grazie a tutte voi che mi stimolate con i vostri consigli affettuosi a superare questa difficoltà. Lo farò senz'altro perche anche io mi sento scomoda con me stessa. Intanto oggi ho preso il mio impegno per uscire e spero che sia la porticina che si apre per ritornare ad essere quella di prima...
Agganciarmi all'argomento della violenza di genere, cioè degli uomini verso le donne, non è proprio il momento adatto per me. Avrei da dire le stesse cose molto ben descritte da Amparo, e anche da Maria Rosa V e Anna. Credo che il fenomeno è mondiale. Non si tratta di paesi evoluti o sottosviluppati e neanche di strati sociali alti o bassi... La violenza succede ovunque! E' proprio un fenomeno di cultura (maschilista) intesa ancora come se la donna fosse proprietà dell'uomo. Storicamente la donna è stata sempre soggiogata dagli uomini, prima dal padre, a volte padre-padrone, poi dal marito, padrone-amorevole-castratore... che ha sempre ridotto la donna a un ruolo di dipendenza e, peggio ancora, di inferiorità. Comunque, e per fortuna, nella storia ci sono sempre stati esempi di donne che hanno dimostrato di non voler assoggettarsi a questo sistema e hanno fatto grandi passi in avanti verso l'emancipazione, dando esempio alle altre donne. La trasformazione è avvenuta lentamente, ma c'è ancora moltissimo da fare.
Amparo, grazie per il tuo impegno. Grazie anche per avermi "mandato" dei sorrisi via email.
Grazie ancora a tutte voi e a piu tardi.
Lucia
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