| Per Claudia, ti ho scritto in privato, perchè non credo qui sia IL posto per idee matte. Sono rimasta strabiliata che ieri hai parlato di té e non di mate, ma cosa È Successo, TU con IL tè? Poi molto triste la storia delle ceneri, MI dispiace per voi. Non ci hocapito niente perchè qui, in questi casi, dopo alcuni giorni si ritirano Le ceneri e si buttano o nello stesso giardino opppure nel posto di desiderio Della persona. Ma nons apevo di cerimonia, a non essere a momento del funerale.Qeuste cose sono dolorose e riavvivono un ricordo che uno vorrebbe dimenticare, non la persona, questo è impossibile, ma l'avvenimento. Bè, spero ora potrete avere solamente IL dolce ricordo di una persona che felicemente ha fatto parte Della vostra vita. Quanto al libro Giramondo, anche io la penso come te, IL valore di questo libro è IL fatto che gira fra tutti noi.Io ribadisco che non ci ho trovato niente di diverso DA una vita comune in qualsiasi paese, e poi a me ha colpito fin dall'inizio IL primo emigrato come ho scritto, che appena tornato al paese, vedendo la situazione, è tornato ad emigrare DA solo in cerca del sole che aveva trovato. Quindi romantismo a parte, dobbiamo sempre pensare che la ragione per una emigrazione ci dev'essere, nessuno esce DA una buona situazione per lo sconosciuto, solo obbligato dalle circostanze. Bè, ma ognuno la pensa come vuole, questo è IL bello. Ma certo è piacevole leggere una critica come quella di Roy senza dubbio. Diventa una storia nella storia. Amparo, la tua avventura, anni fà stavo con Wladimir Ed una coppia di amici in salotto quando sentiamo un rumoraccio sotto IL nostro appartamento, calci, pugni, urla. Io allora ho chiesto a Wladimir di venire con me e siamo scesi tutti e quattro, avevo paura non sapendo cosa succedeva. Bene, era un signore che, essendo che la moglie, dalla quale DA poco era separato, non gli lasciava vedere I figli, è arrivato di notte, circa Le 11, ubriaco e voleva buttare GIù la porta. Io sono riuscita a convincerlo che così spaventava I bambini e che era meglio aspettare un giorno o due. Per farla breve siamo riusciti a portarlo a Casa nostra, gli abbiamo fatto un caffè forte, chiaccherato, abbiamo ottenuto IL telefono Della famiglia, se lo sono venuti a prendere e mai più visto nessuno. Non lo dimenticherò mai IL terrore che deve aver avuto quella povera donna. Sebbene, se non fosse così dicevo al portiere di chiamare la polizia. Certo non avrei IL coraggio che hai avuto TU, neanche per scrivere perchè queste persone, o sono malate mentali, come ben dici TU, per trauma di infanzia Ed allora vanno trattate senò non guariscono, oppure sono senza scrupoli, Ed allora attaccano senza nessuna preoccupazzione. Qui a São Paulo, non conosco Le statistiche, ma nel giornale ogni giorno ci sono due casi almeno, o di agressione o di morte di donne per via dei mariti o fidanzati, per lo più che non rassegnano con l'abbandono. Tutti I giorni. E solo quelli che sono notiziati, non parlo degli altri, anonimi. Saranno migliaia. Che io sappia, Le donne non denunziano appunto per paura di loro, che tornino, che uccidano, come GIà successo, figli, familiari, per vendicarsi. Esistono, DA parte delle autorità, località per mettere queste persone in protezione e lontano dagli agressori. Ma questo capirai che sconvolge tutta una vita, allontanamento dalla famiglia, dai luoghi di origine, posti nuovi per I figli quando li devono portare con loro, insomma, non è facile. E poi sempre si vive con la paura che scoprino dove Stà l'unità protetta. In più problema di lavoro, sussistenza, mica possono stare tutta la vita così. Abbiamo anche la polizia specializzata per Le donne affinchè non abbiano nessun costrangimento di denunziare la loro situazione a uomini nella delegazia, fanno quel che possono, ma ripeto, la maggioranza ha paura di denunziare. E non solo questo, nessuno ci crede, nessuno ci vuol credere che IL peggio succeda, e poi succede Ed è troppo tardi.Le perseguitno in Casa, nel lavoro...insomma, è difficile.E questa è una problematica, per me, oggigiorno, non più legata al femminismo, ma proprio all'agressività, al concetto di orgoglio ferito se qualcuno ti lascia, e ci sono casi in cui Le mogli uccidono l'uomo oppure I figli per vendicarsi. Bè, mò MI fermo senò lamia storia diventa peggiore di quella GIà terribile raccontata DA Amparo, ma io, sinceramente, non vedo soluzione, nè a corto nè a lungo termine, IL concetto di proprietà, anche amorosa, è insuperabile, o sei Mia o non sei di nessun altro, questa è la massima avventata. E cosa fai, in una città di 20 milioni, di molta miseria anche che aumenta Le neure, ma anche nella classe media Ed alta. Oggi poi I casi di uccisione di genitori DA parte dei figli anche si complicano e diventono più frequenti, ma come si aggiusta questa società? Come possiamo e cosa dovremmo fare? Ribellarsi? E poi siamo gli animali razionali, non è vero? Siamo gli essere eletti, I padroni Della natura, Le creature scelte, ebbè, NE farei a meno con piacere. Bacioni Anna |
UN POSTO DOVE INCONTRARCI IN ARMONIA E PER SCAMBIARCI LA NOSTRA AMICIZIA.
* Il terrazzo sul mare è un luogo immaginario dove un gruppo di amiche, virtuali e non, ma di origine italiana, sparse in tre continenti diversi, si incontrano per scambiarsi le proprie piccole vicende quotidiane, i propri pensieri e il loro affetto.
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sabato 6 novembre 2010
Tanto DA leggere
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