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venerdì 13 novembre 2009

GIUSEPPE, VITTORIA, GAETANA

Ringrazio i complimenti, dalla filosofia alle acrobazie, certo ben variati.
Quanto al povero Socrates, Giuseppe,  da come lo dici tu, ma è vero, credo che alla fine sia stato felice di bere la cicuta, si sarà liberato dalla donna feroce che aveva accanto...ma adesso, considerando che la natura era veramente una fonte di ricchezza per gli antichi, io ti vorrei fare una domanda, anche a Vittoria. Avete forse nelle vostre ricchezze canadesi le notti serene? No, perchè ambedue, dal Canadà, ci desiderate sempre delle notti serene, ed io, sempre dentro di me, penso: che il Signore li ascolti... ma è  un abitudine regionale?
Nessuno più, in nessuna occasione ci desidera questo. Sarà scema la mia domanda, ma è che me lo sono domandata spesso.
 
Vittoria, ormai, con il famoso e poco gradevole ginocchio scollato, dubito che potrei rifare tutto quello che facevo, ma forse sì. Ma non ti credere che sono bravissima, ho avuto una fifa che non ti dico, anche perchè lo stesso salire la scala in verticale è terribile. È come quando vai ad un club per un ballo di carnevale, all'inizio vai a vedere, e poi, come succedeva a me, il ritmo delle musiche (che non erano quelle dei monotoni festeggi delle sfilate delle scuole di Samba, che di samba non hanno niente...) dopo un poco mi spingeva in pista e ballavo.Così è successo nella scuola pompieri, eravamo, credo, solo due donne, ed eravamo il centro dell'attenzione, quindi sai, la fifa, la vergogna...e poi le prese in giro, era meglio stare a 12 metri di altezza, io sono stata la prima a salire e liberarmi, poi mi sono divertita.
 
Anzi profitto per spiegare che quello che voi oggi vedete nellaTV non è il vero carnevale, sono spettacoli  teatrali, con musiche monotone, bellissimi abiti, donne, ma sono quasi tutte uguali. La vera musica di carnevale, quella eterna e che fino ad oggi si suona nei club e nei posti chiusi a carnevale, sono praticamente delle marcie, non samba, hanno un ritmo fascinante e che prende, sono veramente belle. Difatti non fanno altro che ripeterle, tutti gli anni, le stesse, ma quelle sono il carnevale che è il carnevale, non quello .Poi avevano delle parole tristi, meste, a volte allegre, ma piene di significato, che quelle a tema di oggi non hanno, e non avranno mai più. Non è saudosismo è una realtà, tanto che sono vive fin'ora e quelle dell'anno scorso al sambodromo chi le canta? Nessuno, non sono orecchiabili.E non sono marcie di carnevale, ma non sono neanche il vero samba, pieno di ritmo.
Appunto però, parla una che solo sá giudicare per orecchio senza nessuna cultura oltre il suo orecchio, e forse non è il giusto.
 
Cara Gaetana, io ti ho lasciato da parte solo perchè stai dall'altra parte del mondo, e perchè hai i soldi per pagare la luce di 12 stati brasiliani, potrai pagarti il biglietto. Ma io penso che se Maria Rosa C. và a prendere Positano, potrà passare anche da te e poi vi porta.
Contenta così? E già dovresti essere contenta per il semplice fatto che Positano ti pensa, a noi ci ha dimenticati, quindi sei già in vantaggio, non puoi volere tutto nella vita, sei già premiata...Anzi, io non capisco cosa sia successo con la borsa, che guaio questa borsa.
 
Comunque stò vedendo XFactor col mio matto ma adorabile Morgan.Qui mi prendono in giro le amiche perchè dicono che mi piace quel matto, ma non mi risulta tale, a parte che una volta è biondo ed un altra è nero, ed è eccentrico, quello che a me piace è quello che dice delle musiche e dei cantanti, tutto. Non è il mio ramo, ma capisco ciò che dice e quindi...poi i matti sono anche necessari, io credo.
 
Un abbraccione a tutti. Mamma mia, è già l'una del mattino, e nessun segno del sonno, ma spero arrivi.
 
Anna
 
 
 
 
 
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