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sabato 14 novembre 2009

VITTORIA E LUCIA

Vittoria, adesso ho capito il tuo notte serena, ma neanche io dormo la notte bene, mi sveglio e poi non riesco a dormire presto. Io conosco però poche  persone che dormono presto e bene la notte.
Ho chiesto solamente perchè coincidentemente è una frase che dite voi due dal Canadà...grazie
 
Lucia, non credo che c'è molto da meravigliarsi, perchè questi esercizi, al contrario di quel che sembra, esiggono molta concentrazione, sia per il camminare sul cammino stretto, sia per il momento del salto, sia per il controllo per scivolare dolcemente senza precipitare per terra dal palo. Sia per superare il terrore dell'altezza. Andare a cavallo è lo stesso, quando galoppi, principalmente in fazenda, in terreni irregolari, se non hai il controllo delle redini, addio. Io sono caduta proprio perchè non mi sono accorta, e neanche il cavallo, del selciato nuovo nel posto. Se lui se ne fosse accorto avrebbe saltato da solo, il percorso lo conoscevamo.
Altro che ho fatto era partecipare della squadra di Volley al club, della quale abbiamo avuto alcune medaglie d'oro con torneei inter-club. E sempre il nuoto, sempre al club, ma mediocremente.
 
Questo è stato, credo nell'85, o verso quell'epoca, perchè è quando ho lavorato in quella ditta, ma non ne sono sicura, io sono pessima per le date, invece vedo che tu avresti dovuto studiare storia perchè si vede che hai lapassione per le date, le metti dappertutto e pure attraverso le foto...
Peccato che non ho potuto fotografare la faccia di Wladimir quando tornavo, per fortuna dopo l'imbrunire, a casa, e dovevo andare direttamente nella doccia tirandomi le scarpe.
 
Quanto al magrina, non lo ero tanto no, è che la camicetta era celeste, era, ed avevo il bluejeans, e dopo la casa del fumo tutto è diventato nero e sai che il nero dimagrisce, fuori che quasi non si vedeva chi c'era sotto, potevamo essere chiunque uno.
 
Adriana, i brividi li ho avuto anche io quando toccava agli altri. Per questo ho chiesto di essere la prima e tirarmi il pensiero, perchè poi, neanche io ci credevo.
 
E lì ho imparato un altra cosa, per l'incoscienza che ti viene nel che eseguisci, e nelle lezioni orali, è che esistono sì gli eroi, ma in genere, se unapersona vede un altra affogarsi, si butta per aiutare per una specie di istinto e forza incontrollabile di auto-difesa riflessa, pertanto, pochi sono eroi coscienti. La maggioranza sono persone con istinto proprio di affrontare.
Non sono io che lo dico, lo dicono loro, i pompieri. E poi sono eroi, sì, perchè salvano vite e si dedicano a questo, ma sono anche portati, come i medici ed altri professionisti del dolore.
 
Ho si altre foto, ma per la lunghezza del percorso, per esempio,  mi hanno diviso le foto in quattro, ed allora non dà per mandare nessuna foto.
 
Gaetana, già che vai in Argentina, allora scusa il Brasile è più vicino, così cucini qualcosa di buono.
 
Un abbraccio
Anna
 
 
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