Cara Anna, dev'essere stupenda la spiaggia a Malindi con quei riflessi dorati che luccicano al sole rendendola magica. Che bello!
Ovviamente quello che luccica non è oro, ma sono delle particole di qualche minerale che riflettono la luce. Questo l'ho saputo leggendo la risposta di Nicola Biscardi su prontofrancesca.
Non è tutt'oro quello che luccica, dice il proverbio...
Qualche tempo fa, in uno di quei negozietti che ci sono a Caminito, comprai un ciondolo molto carino. Era una pietra che luccicava ad ogni minimo movimento, perchè la sua superficie era costituita da moltissimi piccoli grumi che lo facevano rassomigliare a un grappolo, con microscopici granelli che, appunto, brillavano. Questa meravigliosa pietra si chiama pirite ed è un quarzo, mi pare. E' talmente bella che io la preferisco quasi ad altre pietre più preziose, che vengono intagliate con le sfaccetture adeguate per catturare e riflettere la luce.
Forse nella spiaggia di Malindi ci sono polveri di pirite...
Quando abitavo a Roma, alcune volte ho portato i miei figli alla spiaggia di Ostia. Rimasi meravigliata di quanto fosse NERA la sabbia di quella spiaggia. Ovviamente c'era la presenza di ferro, oppure qualche altro minerale... vedrò se trovo una foto per farvi vedere quanto era scura quella sabbia... poi i miei figli si divertivano con una calamita per attirare la polvere metallica...
A proposito, un giorno Tiziano, (aveva 9 anni) giocando con questa calamita, che non so da dove l'avesse tirata fuori, avvicinandola al nostro nuovissimo televisore a colori (per fare le sue ricerche da scienziato in erba) lo rovinò facendo che i colori in un attimo si concentrassero in una spirale al centro dello schermo. Ma questa è un'altra storia e immaginerete il seguito... Arrabbiatura di suo padre, visita del tecnico e fattura abbastanza salata... :-)
Ora voglio parlare circa le opere, i cori, ecc. Mi rivolgo, non solo ad Anna, ma anche ad Adriana e, ovviamente a tutti gli amici che leggeranno. Andando indietro con la memoria, vi racconterò quello che mi ci è rimasto dentro, riferito a questa materia.
Quando sono arrivata in Argentina, ero una bambina. La televisione era stata inaugurata appena qualche mese prima (gennaio 1952), ma erano pochissime le famiglie che possedevano un televisore, perciò la radio la faceva da padrona e si ascoltava molta musica e anche le "radionovelas" , precursori delle "telenovelas".
A quei tempi l'immigrazione era massiccia e alla radio si potevano ascoltare programmi dedicati a ogni collettività, principalmente spagnola e italiana. Nei programmi italiani si ascoltavano canzoni classiche (specialmente le napoletane) e quelle moderne, appena presentate a Sanremo, ma anche TANTISSIMA OPERA! Si ascoltavano tutte le Arie più famose e per questa ragione, le conosco quasi tutte. Quindi da ragazzina mi sono fatta involontariamente la mia cultura operistica, anche se molto frammentata. Poi, da grande, è migliorata molto anche perche, già diciottenne, divenni parte di un coro diretto da un maestro italiano e qui si cantava, oltre ai brani d'opera piu famosi, anche le canzoni montanare e corali specificamente.
Ma mi sembra che nel mio post precedente ho dato una impressione sbagliata ad Anna scrivendo qualche verso della Turandot. No, Anna, qui il pubblico non fa coro durante la rappresentazione, per lo meno che io sappia.
Continuando a parlare di radio, ieri non ho ascoltato Gaetana perche sono andata a cinema, ma oggi non ho potuto ascoltare nè Teresa, nè Claudia, perche mi si sono bruciati i parlanti,(in italiano si chiamano "casse").
Quindi ho il computer senza suono. Domani, lunedì, dovrò occuparmi di comprare quelli nuovi, a meno che il guasto attuale si possa riparare.... Prima chiedero al mio tecnico di fiducia, a distanza, Tiziano! :-)
Questo pomeriggio sono rimasta a casa. Da mio cognato non posso andare perche le visite sono molto ristrette e quindi mentre aspetto qualche notizia, mi dedico alla televisione e al computer.
Scusate se ho abusato con la scrittura....
Lucia
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