| Buongiorno, stò scrivendo un poco, ma stò andando dal dentista tutti i pomeriggi, e ne avrò fino all'inizio della prossima settimana. Ilfatto é che io non ho mal di denti con carie, mai, ed allora quando faccio la mia visita annuale, sempre ne trovo varie, comunque dovevo farlo da tempo. Anzi, il mio dentista mi diceva che oggi i bambini ed i ragazzi quasi non hanno problema con i denti con le nuove tecniche di spazzolare e quasi solo estetiche. Non per i prodotti, lui almeno dice che non fanno niente di speciale. Ieri poi sono entrata varie volte da Nonnaléa con la quale ho un rapporto molto affettuoso, almeno, io le voglio molto bene e ieri come tutti sapete era il suo compleanno, non volevo lasciarlo passare. Poi altre piccole cosine e basta, chiuso lì. Quanto al black out, mai visto cosa simile, almeno che mi ricordi. Grazie Gaetana per il prestito... Siccome a casa mia non manca mai la luce, premetto che ho il maggiore ospedale di São Paulo, a un chilometro da casa mia, in linea d'aria, e forse per questo. Fatto stà che io avevo messo in un posto la candela ed i fiammiferi d'emergenza. Ma è passato tanto tempo che il posto conosciuto, e per me ovvio, ha perso i suoi connotati e non mi ricordavo proprio dov'era. Ho candele in salotto, ma chi ci ha pensato. Insomma, sono stata letteralmente almeno quasi un ora a cercarla. In più ho una lanterna grande che si appoggia ed è forte, le pile erano scariche, tocca a cercare le altre, ma questo sapevo dove stavano, era solo arrivarci. Per fortuna poi ho avuto tutto e piú, ma siccome accendo tutto, luci, televisori, e quanto c'è, ho dovuto aspettare l'alba per poter dormire e spegnere tutto. In più avevo slegato la chiave centrale come consigliato, insomma, una nottata. Per fortuna, ereditato da mio padre, io come che ci vedo nello scuro, mi muovo tranquillamente, in fazenda leggevo anche dopo il calar del sole sul terrazzo, veramente quasi ci vediamo allo scuro ed in più mi muovo con certa facilità anche così. Ma questo é dovuto al fatto che, a São Paulo c'e un istituto per ciechi, ora non se ne parla tanto, ma all'epoca Padre Chico era menzionato frequentemente. E mi ricordo che varie volte io, da ragazzina, chiudevo gli occhi e tentavo muovermi senza vederci, per vedere com'era. L'ho fatto varie volte, e già allora non c'era male, sbatacchiavo sì ma non troppo. Bé, ma é passata, la mia cugina di Roma mi ha telefonato, io non ci ho pensato che arrivava lì la notizia. Con i mezzi di oggi dovrei averci pensato. Avrei telefonato io, ma è stato piacevole. Titty, certo che non credo serva scrivere alla RAI, io l'ho fatto qualche volta, ma non serve, ci mandano solo proprio porcherie e mi dispiace. D'altra parte, credo che Magliaro poco possa fare da New York, che sia il titolare è certo, ma gli ordini arrivano sempre dalla sede, non dipenderà tutto da lui, e purtroppo, anche se volesse, non credo possa far qualcosa. Vittoria, meno male che hai mandato altre foto, la prima quasi mi faceva impazzire, non capivo cosa c'era dietro e dove stava tua nipote. Figurati che ho anche pensato che quello dietro era un materasso, dalla posizione della foto, senò la bambina stava in aria. Ma poi l'ho capito. Bè, per oggi è solo, ed anche così ho scritto molto, ma non ho notizie interessanti da dare. bacioni Anna | |||
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UN POSTO DOVE INCONTRARCI IN ARMONIA E PER SCAMBIARCI LA NOSTRA AMICIZIA.
* Il terrazzo sul mare è un luogo immaginario dove un gruppo di amiche, virtuali e non, ma di origine italiana, sparse in tre continenti diversi, si incontrano per scambiarsi le proprie piccole vicende quotidiane, i propri pensieri e il loro affetto.
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giovedì 12 novembre 2009
son qui, per un poco
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